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Puniscimi!
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Titolo:
Puniscimi! |
Autore:
Edelweis |
Contatto:
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Racconto
n° 3786 |
Altri
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Mi alzo senza far rumore, cercando di non svegliarti. Mi sorprendo a guardarti con l’orgoglio e la tenerezza di un artista che ha appena finito il suo sofferto capolavoro. Tu dormi, inconsapevole, abbracciato al cuscino, nudo sotto quelle lenzuola di raso che scivolando hanno lasciato scoperte le tue spalle… Intravedo i tuoi glutei sodi, le tue gambe virili, ed un brivido mi percorre. Per un attimo sono tentata di posare la mia mano calda su di te, di sfiorarti quelle spalle che tante volte ho percorso con ogni parte di me. Mi soffermo ora sul tuo volto, abbandonato ad un sonno ristoratore, con l’espressione serena e sorridente, quasi che tutti quegli spiritelli che lo animano si siano finalmente sopiti. Ieri notte c’è stato qualcosa di diverso nel tuo prendermi, un’improvvisa intensità di dolcezza che ha reso liquida ogni parte di me, permettendoti di penetrarmi in ogni anfratto, in ogni recesso, in ogni angolo più nascosto, e che poi mi ha fatto scivolare dentro di te come un caldo miele, inondando di gioia e di piacere ogni parte di te. Vado sotto la doccia ora, e mi lascio carezzare dall’acqua tiepida, coccolare dal morbido sapone, carezzare dalle mie abili mani che tanta cura sanno avere di te. La mia mano corre verso una meta più volte agognata e raggiunta dalle tue mani, dalla tua lingua e dal tuo dolce cazzo… Oh, quante volte abbiamo scherzato su questo ossimoro! Mi accarezzo pensando alla gioia della mia resa, alla tua brama di possesso e sottomissione… Rivedo i nostri corpi fusi ed abbracciati insieme. Ma in un flashback mi guardo come in uno specchio: il tuo giovane corpo insieme al mio, il mio corpo di donna matura insieme ai tuoi muscoli giovani e scattanti, il mio volto accostato all’espressione della tua fiera giovinezza! Dio mai non voglia che passeggiando insieme, incontrando un conoscente, qualcuno abbia mai da dire “che bella mamma che hai”! Le mie gambe tremano, soccombono al peso di questo pensiero… E’ la debolezza dell’amarti, la paura di perderti! Decido che non voglio vivere così, non posso… Non posso negare che di te ho già preso fin troppo… Scomparirò dalla tua vita, senza spiegazioni… Rifiuterò le tue chiamate, non ti aprirò alla porta, darò un reset al mio cuore, alla mia vita, sarò senza di te. Esco dalla doccia e infilo l’accappatoio, tu ti sei svegliato, mi vieni dietro, mi accarezzi i seni, insinui le tue mani dappertutto… Mi giro e ti bacio, mettendoti le braccia al collo… Tu sei tenero, felice, ricambi il mio bacio. Allora io afferro le tue labbra, teneri fiduciosi boccioli, e le mordo, sì, le mordo, fino a farti sanguinare. Reagisci subito, d’impulso. Forse per te è solo uno dei miei perversi giochi. “Puniscimi!”- ti dico - ed il tuo cazzo è già dentro di me, solo duro, solo esigente nella mia figa bagnata dall’acqua della doccia, nella mia bocca che scopi senza ritegno, mentre le mie lacrime scorrono. Puniscimi amor mio, puniscimi, per il dolore che ti darò, per il dolore che mi darò, puniscimi…
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