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Mi leccava come si fa tra cani
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Titolo:
Mi leccava come si fa tra cani |
Autore:
VaGa |
Contatto:
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Racconto
n° 384 |
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Mi leccava come si fa tra cani. Dietro l`orecchio, sul collo, sulla nuca. Il suo petto poggiato sulla mia schiena. Ero stesa sul fianco, nuda, tra il sonno e la veglia. Lui mi carezzava i fianchi, le natiche con la punta delle dita, solo i polpastrelli. Era il suo modo, l`avevo imparato adesso. Mi piegò la gamba in avanti, spostò la sua mano sul mio sesso. Lo prese come chiuso a conchiglia nella mano, mi baciava. Mi baciava ora la nuca, le spalle tenendomi stretta con l`altro braccio sotto al petto mezzo schiacciato sul letto. Adesso mi apriva con due dita, i polpastrellli dell`indice e del medio scivolano appena tra le piccole e le grandi labbra che sento rosse, li posso vedere tanto li sento i suoi polpastrelli. Era il silenzio voluto, cercato non capitato, tutto avveniva sempre in assoluto sacro silenzio. E tenendomi aperta si poggiò col membro su di me. In una posizione per me scomodissima, e per questo molto più eccitante. Penetrò con gradualità, brevi lenti passi avanti continui. Mi sentivo infinita tra le sue mani, ero priva di confini Un corpo, carne in costante dilatazione. Cominció poi a muoversi. Faceva l`amore per me e non con me. Come io per lui. Ero il suo corpo e lui il mio. Mi era dentro e non c`era più, disperavo eppoi tornava. Andava via da me lento come quando tornava e l`intervallo era insopportabile. Continuò il suo gioco per ore, senza pause, estenuante. Finchè non venne l`alba. E fu violento, come sempre. Provavo a sivincolarmi ma il suo peso sulla schiena mi impediva ogni fuga. Mi violentava ancora e non era mai stanco, io cercavo di sottrarmi perché sentirmi squarciare da lui Meraviglioso.
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