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Pausa pranzo con emozioni
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Titolo: Pausa pranzo con emozioni
Autore: Tzenobite
Contatto:
Racconto n° 3856
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Esco nella pausa pranzo e vengo a trovarti in ufficio, tu sei ancora dentro per finire del lavoro arretrato: sei rimasta sola, gli altri son tutti al bar ma tu hai preferito restare.
Quando entro nel tuo ufficio fai un sobbalzo, hai approfittato della situazione per rilassarti un poco, hai la camicetta sbottonata, aperta sul reggiseno, e hai tirato su la gonna per rinfrescare le gambe.
Mi vedi e fai per ricomporti ma ti dico di rilassarti... non salira'nessuno per un'altra ora, e sei cosi' sbattuta in viso che quasi mi spiace averti spaventata...
Ti rilassi di nuovo, mi guardi sconsolata, e' chiaro che non possiamo andare a prendere qualcosa al bar, devi lavorare, ma voglio restare a tenerti un po' di compagnia, anche solo a guardarti lavorare.
Ora che hai ripreso al pc la pelle lucida che scintilla dalla camicetta aperta e le gambe scoperte mi intrigano...
Mi offro di andarti a prendere un bicchiere d'acqua fresca dal distributore, e quando torno ti convinco a prendere una pausa.
Mi vieni incontro girando intorno alla scrivania e mi dai un breve baci per ringraziarmi, ma sfiorarti le labbra mi basta perche' mi baleni un desiderio un po' pazzo...
Soprendendoti, mentre sorseggi piano la tua acqua fresca, siedo al tuo posto, poi scosto la poltroncina e ti faccio sedere sulle mie ginocchia.
Sento il tuo corpo caldo ma vorrei scaldarlo ancora... e tu forse senti il mio desiderio addosso, cosi' questa mi baci a lungo e con trasporto. Forse mi leggi nella mente, o forse mi scintillano gli occhi, cosi' intuisci il mio desiderio di giocare... e inizi tu.
Prendi il bicchiere d'acqua fredda, fai una piccola sorsata, e mi baci di nuovo con le labbra e la lingua fredde, regalandomi un brivido inedito ed eccitante.
Intanto ti sbottono la camicetta e tu mi lasci fare: libero il tuo busto imperlato di sudore e ti sorprendo bagnando le dita nel
bicchiere freddo: ti spruzzo il seno d'acqua fredda, tu spalanchi i tuoi splendidi occhi, sussulti e sospiri di piacere, e capisco che ti stai scaldando ma 'da dentro'.
Allora io mi decido, ti abbasso un po' il eeggiseno, faccio uscire i seni e li svelo, umidi di sudore... mi riempio la bocca d'acqua gelida e mi accosto a un capezzolo, lo prendo in bocca e l'acqua fredda che contiene lo fa diventare subito duro, mentre tu sospiri forte.
Socchiudo le labbra, e l'acqua cola sul seno e lo bagna in mille rivoli che ti regalano mille piccoli brividi. Inarchi il busto per impazienza, così ti accontento subito e mi ripeto con l'altro seno.
Ora hai il busto nudo percorso da gocce di sudore, acqua e saliva... il reggiseno abbassato sopra l'ombelico s'e' bagnato, ma non lo levi: mi dici hai ancora paura che qualcuno possa rientrare prima. Ma ormai...
Io non resisto e inzio a carezzare e a stringere i seni umidi, pizzico i capezzoli già duri con le dita, li strizzo dolcemente, li carezzo con la punta di un dito, mentre ti vedo in viso il piacere e per ricambiare la tua mano scende tra le mie gambe, mentre l'altra scende tra l tue, e vedo che ti sollevi la gonna quel poco che basta per farmi vedere che ti tocchi da sopra gli slip.
Il gioco ormai è ben avviato, io prendo in mano un seno e mi rimetto a succhiarlo, mentre l'altra mia mano puo' raggiungerti, accarezza le cosce, poi scende e raggiunge la tua.
Tu mi guidi in mezzo alle tue gambe, sotto le mie dita il tuo perizoma e' umido non solo di sudore.
Ti lascio sola ad occuparti del
seno, resto per un attimo a guardartelo stringere, strizzare, torturare come solo tu sai fare, ma poi torno alla mia parte.
Riprendo a baciarti, mentre tu allarghi un
po' le tue gambe, poi ti stacchi da me e quando sei sicura di avere la mia attenzione scosti il perizoma quanto basta per svelarmi il tuo sesso liscio e lucido di sudore e del primo piacere.
Lo sfioro appena, poi torno un po' più su e cerco il clitoride sotto la gonna ammucchiata che me lo nasconde, ma trovo gia' la tua mano che se ne occupa con cura e intensita'.
Chiudi gli occhi e il tuo respiro diventa d'improvviso affannoso e scosso, ti lascio fare da sola per un po', poi decido di accompagnarti: seguo il ritmo dei tuoi ansimi soffocati muovendo la mia mano sul tuo sesso umido, premendo leggermente con la punta delle dita che si bagnano in fretta. Mi muovo con forza e sento che le labbra cedono, impazienti di accogliermi. Guardandoti negli occhi appoggio due dita e poi entro fino in fondo, vedendo il piacere dipingersi sul tuo volto mi fermo per un momento dentro, tu allarghi ancora le gambe...
Io sfilo fuori le dita senza una parola, mi guardi delusa ma... dopo un attimo rientro, con piu' forza e ti sfugge un gemito forte. Inizio subito a muovermi piu' forte e piu' a fondo, il volume dei tuoi gemiti aumenta, mi piace guardarti mentre il piacere ti invade.
Aumento ritmo e forza e tu agiti il bacino, ti muovi sulle mie gambe come se mi cavalcassi, il tuo desiderio monta insieme al mio.
D'improvviso, ti pieghi indietro, arrivando a poggiare la schiena sulla scrivania e alzi le gambe, incastrandole allo schienale, per darmi il segnale che vuoi di piu'...
TI do' soddisfazione: ti porgo l'altra mano, tu m l'afferri e succhi avidamente un dito, poi un altro... e muovi quella mia mano tra le tue labbra in una maniera che mi fai sentire dentro la tua bocca per intero.
Poi mi guardi, io ti accontendo portando anche l'altra mano tra le tue gambe spalancate oscenamente, mentre mi offri tutto il tuo piacere.
Voglio farti godere il doppio, cosi' mi fermo e sfilo le dita dal tuo sesso, ma solo per un attimo...poi appoggio le dita bagnate dalla tua saliva al buchino, e guardando nei tuoi occhi l'attesa impaziente ti affondo dentro in due parti, e per un attimo ti lascio senza fiato.
Poi parto subito veloce e vedo il tuo bacino muoversi sulle mie dita e sento il tuo corpo contrarsi, accelero mentre una tua mano lavora affannosa sul clitoride e il tuo respiro e' corto.
Ora nn riesci a controllare le tue cosce che serri e riapri, sento il tuo sesso stringere le mie dita mentre il tuo piacere ne cola fuori, i tuoi gemiti s'alzano di tono...e io ti torturo, rallentando fin quasi a fermarmi, gustando il tuoi buchi che si stringono a imprigionarmi.
Poi di colpo riparto veloce, dopo pochi movimenti tu tocchi il cielo e dopo l'orgasmo copioso che e' colato tra le gambe fino al buchino, bagnandomi entrambe le mani, lentamente riprendi fiato.
Risollevi il busto, ancora ansimante, il corpo madido di sudore, ti porgo il bicchiere per bere e poi quando me lo ridai e lo poso mi baci, con ancora in bocca l'ultimo sorso fresco.
Mi stacco da te, ti porgo le mie dita, e ce le scambiamo per leccarle e succhiarle un po' per uno.
TI stacchi da me, scosti un po' la sedia, senza coprire nulla di te ti inginocchi e inizi a sbottonarmi i pantaloni, entrambi pregustiammo la seconda portata di questo brunch bollente...ma sentiamo delle voci in corridoio, cosi' tu ti riprendi, mi fai alzare e tenti di ricomporti in tutta fretta.
Tiri giu' la gonna e riabbottoni la camicetta in un momento mentre io aggiusto la camicia sperando che non si noti il mio, ehm, coinvolgimento...
U po' deluso, ma sicuro che saprai ricompensare le me attenzioni in un momento e in un luogo piu' tranquilli, ti saluto con un tenero bacio dal di la' del tavolo e vado verso la porta del tuo ufficio giusto mentre entra il tuo collega.
Non ti dico che nella concitazione i capezzoli son rimasti fuori dal reggiseno, e la camicetta bianca trasparente non li nasconde per nulla, tantomeno ora che sono appiccicati al tessuto per il sudore e l'acqua, e sono ancora umidi, duri e turgidi... Riesco a scorgere nello sguardo del tuo collega un'emozione, gli si arrossa il viso e mi immagino che sommovimento sara' in azione in questo momento, se vede quello che io vedo e non ti dico.
Chissa' se te lo dira' lui!