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Il programmatore
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Titolo:
Il programmatore |
Autore:
Saga |
Contatto:
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Racconto
n° 387 |
Altri
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Stavo controllando la valorizzazione di magazzino, finalmente dopo due settimane di lavoro sono riuscito ad avvicinarmi notevolmente al valore che era stato calcolato dal vecchio sistema informativo. Il nuovo programma di calcolo dei consumi di conto lavoro l'ho da poco ultimato ed ho chiesto al responsabile acquisti di verificare con me alcuni articoli significati per controllare la correttezza del mio programma. Come al solito era in ritardo, ma quando arriva come al solito si nota. Entra nel mio ufficio, vestitino che copre il suo corpo da quarantenne ancora vogliosa di farsi notare dagli uomini. E ce la fa benissimo. Le sue gambe sono eccezionali, il suo sedere da stringere tra le mani e peccato per il mini-seno, ma nella vita non si può avere tutto! Si avvicina alla mia scrivania e scambia due parole con il mio collega che nota l'abbigliamento della signora facendo qualche apprezzamento. - Ciao, guardiamo qualche codice? - - Si ok - le dico facendo scivolare il mio sguardo sulle sue gambe Fa il giro della scrivania ignorando la sedia che c'è al di la della scrivania e si siede proprio sulla scrivania, esattamente alla mia destra. Praticamente girandomi verso di lei circa venti centimetri sotto il mio mento ci sono le sue gambe leggermente scoperte. - Non ti girare che sono senza mutande - mi dice facendomi capire che deve allacciarsi le scarpe e quindi deve sollevare la gamba schiudendomi la visione della sua intimità. Faccio come di dice, anche se sono sicuro che le mutande le indossa. Mi detta qualche codice ed io digito al computer per verificare i dati calcolati dal mio programma. Mi giro spessissimo verso di lei cercando di buttare l'occhio in mezzo alle gambe compatibilmente con i suoi sguardi e quindi non appena lei guarda il monitor cerco di intravedere qualcosa di più del suo interno coscia. Il programma sembra funzionare, ma continua a dettarmi codici ed inizia a giocare con la sua gonna che si solleva leggermente dandomi la visione desiderata, riesco a guardare dritto verso il suo sesso, ma come pensavo è coperto da un paio di mutandine. Bianche. La guardo negli occhi in cerca di qualche suo sorriso, so che mi ha beccato mentre cercavo la sua intimità e probabilmente l'ha fatto apposta a concedermi la visione di quel mitico triangolino. Ancora due codici da controllare, mi volto verso di lei ma le sue gambe sono ben chiuse e non riesco a vedere nulla di più delle sue ginocchia. Torna al suo posto ed io torno alla mia valorizzazione di magazzino. Le mando un messaggio con winpopup. - Sei una bugiarda - le scrivo Dopo pochi secondi di attesa mi risponde - Perché?- - Non è vero quello che mi hai detto prima quando eri qua!- Mi risponde di nuovo dopo pochi secondi - Di che colore?- - Se indovino, cosa vinco? - le chiedo - Beh se le hai viste saprai anche di che colore sono, quindi avresti già vinto in partenza! - mi dice spiazzandomi. - Vai in bagno e toglitele, poi torna qui da me. Tu controlli altri codici ed io controllo se hai fatto quello che ti ho detto! - le lancio la sfida rischiando tutto Non mi risponde, passa qualche minuto e temo il peggio, che abbia fatto leggere a qualcuno i miei messaggi mettendomi in una situazione un po' complicata. - Guarda che stavo scherzando!!! - le dico tentando di recuperare una situazione compromessa. - Ormai è inutile che tenti di recuperare, sei stato abbastanza sfacciato e presuntuoso, comunque ora vengo di là e continuiamo a guardare qualche codice - mi scrive gelandomi
Dopo pochi minuti rientra nel mio ufficio e si risiede nella stessa posizione di prima, ora i miei occhi sono più restii nello scivolare verso il basso, ma qualche sguardata ci scappa lo stesso. Nessuna parola da parte di entrambi relativamente a quello che ci siamo scritti via win-popup. Adesso mi sorride dettandomi un codice, mi volto verso il computer e digito il codice. Mi giro verso di lei e noto le gambe abbastanza strette ma una più alta e l'altra più bassa, questa posizione libera ai miei occhi buona parte del suo interno coscia ed ora sta allargando leggermente le gambe e quello che vedo è uno spettacolo sensazionale. Il suo sesso completamente nudo a meno di quaranta centimetri da me, sollevo lo sguardo e vedo che mi sorride. Allunga la mano sinistra verso il mio viso e mi appoggia al naso le sue mutande. Sento un odore fantastico, un odore eccitantissimo che si sale sino alla testa. Il mio sesso reagisce immediatamente gonfiandosi nei pantaloni, lei se ne accorge e appoggiando due dita sulla patta dei miei pantaloni e dice - Come hai potuto sentire per oggi ho già fatto da sola, mi sono bagnata completamente al solo tuo pensiero dentro di me e in bagno quando mi sono sfilata le mutandine non ho resistito e mi sono toccata sino a fare esplodere il mio orgasmo sulle mutandine - Eccitatissimo non riesco a reagire a queste sue parole, si alza e va verso la porta - E a me quando tocca? - le dico quando ormai è sulla soglia Sorridendo dice - Termina l'altro programma che devi fare per me che ti faccio divertire.- Adesso vi saluto che mi devo dare da fare!
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