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Un attimo e per sempre
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Titolo: Un attimo e per sempre
Autore: Lucius
Contatto:
Racconto n° 3879
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Il profumo dell’erba bagnata dopo la pioggia, fin’ora pensavo che fosse il profumo più bello che esistesse al mondo. Ma ora che dormi nel mio abbraccio, dopo aver fatto l’amore, ho capito che ne esiste un altro insuperabile… il tuo!
Mentre il tuo respiro di nuovo regolare sembra mi canti la ninna nanna, guardo attraverso le persiane la pioggia affievolirsi e la luna filtrare ad illuminare il tuo volto. La tentazione di iniziare nuovamente a riempirti di baci è davvero troppo forte. Ma ora che sono davvero in pace con me stesso ho voglia e bisogno di ripercorrere per un attimo ancora il nostro incontro.

L’incredibile a volte accade e ora lo so. Queste sono le uniche parole che, come una pallina impazzita di un flipper, mi rimbalzano nel cervello mentre mani nelle mani ed occhi negli occhi siamo uno accanto all’altra.
Finalmente soli nel nostro rifugio segreto.
Un istante rubato alle nostre vite per donarci una nuova vita, segreta ed inconfessabile, ma non per questo meno reale.
L’abbraccio del tuo corpo profumato e caldo che mi avvolge, il tuo dolce e sensuale sorriso che mi travolge, mi ripagano in un istante di tutta l’attesa interminabile che a volte ci ha logorato ma che non ci ha mai fatto perdere il sogno dell’incontro.
Così è stato l’inizio dell’estasi del nostro amplesso. Fatto di emozioni e sensazioni, ma anche di amore e di passione.
Separati solo dalla barriera dei nostri respiri che cominciano ad assaporarsi e a mangiarsi prima che le nostre bocche possano incontrarsi per gustarsi, non smettiamo di parlarci con gli occhi. Le tue mani stringono il mio volto e le mie il tuo.
Poi la tua bocca si poggia sofficemente sulla mia per farci scivolare lentamente i tuoi baci.
Baci dolci e poi caldi. Molto caldi. La tua lingua nella mia bocca… la mia lingua nella tua bocca. Senza smettere di far danzare le nostre lingue, ci spogliamo e in un attimo il pavimento è ricoperto dai nostri vestiti. Le tue morbide mani mi stringono la schiena e mi tirano verso il letto. Quasi inciampiamo uno sull’altra mentre ci rovesciamo sopra.
Mentre ti distendi nuda e in attesa di prendermi a te, posso contemplare tutta la tua soave bellezza. Sei di uno splendore incantevole e mai i miei occhi si stancherebbero di guardarti. E il mio corpo di desiderarti e di volerti follemente.
Ora le mie mani trepidanti e tremanti per la mia voglia di te, scorrono lungo ogni centimetro del tuo corpo. Lungo ogni brivido della tua pelle. Scendono lungo il tuo seno turgido e teso verso la mia bocca. Pian piano scivolano fino ai confini del tuo mondo interiore e si fanno strada senza fatica dentro il tuo mare. Ti trovo subito vogliosa e bagnata. Finalmente potrò assaporare lentamente le tue labbra per poter custodire per sempre la tua essenza.
La mia bocca riprende a baciarti e le mie dita ti penetrano scivolando velocemente, sempre più velocemente, dentro di te. Il tuo respiro affannoso nella mia bocca detta il ritmo al tuo corpo e il tuo bacino come impazzito sale e sbatte contro la mia mano. In un attimo il tuo nettare cola tra le mie dita, così tanto quasi da farmi impazzire. Ti salgo sopra e affondo la mia bocca nella tua carne, mordicchio i tuoi lobi fino a far disegnare alla punta della mia lingua il sentiero che mi porta al tuo seno e ai tuoi capezzoli. Le tue mani afferrano la mia testa e graffiano la mia schiena per spingermi più giù. La mia bocca mangia la tua pancia. La mia lingua vuole affondare nella tua figa. Le tue cosce completamente spalancate lasciano posto alle mie dita a scostare leggermente le tue labbra ormai aperte. La mia lingua passa tra le piccole e grandi labbra per poi perdersi dentro di te. Non ti sento quasi più respirare e se non fosse per le tue mani che mi tengono stretto a te, inizierei a preoccuparmi per la tua salute. Intanto che questo stupido pensiero si compone nella mia mente ti sento schizzare nella mia bocca e il tuo urlo di piacere lacerare la pioggia battente.
Ti tiri su e mi baci. Mi guardi e mi ordini di prenderti, di scivolarti sopra ché vuoi sentirmi dentro di te. Anche io ti voglio come non mai. Voglio penetrarti e possederti, sentirti mia almeno un attimo e per sempre.
E così iniziamo a comporre la sinfonia del nostro desiderio e del nostro amore. Fatto di passi lenti e di rincorse, di fughe in avanti e di arretramenti. Fatto di incontri desiderati e mai realizzati. Fatto di silenzi pieni di paure e ricchi di sogni. Fatto di me. Fatto di te. Fatto di noi due. È un attimo fatto di un attimo che ti cambia la vita e che è per sempre.
Questa notte vogliamo fonderci in un unico io per poter iscrivere nel DNA dell’universo il nostro incontro, per l’eternità.
Lentamente il nostro amplesso segue il ritmo dei nostri pensieri, fino a travolgere i nostri corpi. Il nostro primo e unico orgasmo nessuno potrà mai rubarcelo. I nostri occhi che si incontrano nuovamente dicono le parole che non possiamo nominare mentre il mio seme si perde nel tuo miele e i nostri orgasmi gridati vincono ormai le nostre tentazioni. Finalmente possiamo urlare liberamente e far sentire tutta la nostra voglia l’uno all’altra.

Mentre riapro gli occhi penso che mi hai veramente spossato. Distrutto e ricostruito. Tu forse nemmeno ti rendi conto di quanto mi hai donato nel più profondo.
Mi volto e vedo i tuoi occhietti che, come fari nel buio della nostra stanza, mi stanno teneramente guardando. Non posso fare a meno di sorriderti e di tirarti un pizzicotto. Così tu ne approfitti e mi mordicchi il collo. Mi sa che ancora una volta hai scelto il silenzio per amarmi. Ma io lo so come sei. L’ho sempre saputo e forse per questo è accaduto l’indicibile.
Certo ci sono attimi in cui non è facile accettare tutto questo, poi però c’è l’attimo e per sempre che in una frazione di secondo spazza via tutto il buio e fa tornare la luce ogni volta più luminosa.
Ti bacio. Mi baci.
Tu, e solo tu, sei l’attimo e per sempre. Nel più profondo del mio cuore. Per sempre.




- Dedicato a te che mi hai rubato il cuore e spero che mai me lo restituirai -