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Adorabile canaglia
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Titolo:
Adorabile canaglia |
Autore:
Daysi |
Contatto:
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Racconto
n° 388 |
Altri
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Sono innamorata di Roberto da sempre. Ma siamo sempre stati solamente amici. Quell'anno gli avevo proposto di fare una vacanza insieme ad altri amici. Chi lo sa? Forse finalmente sarebbe scoccata la famosa scintilla. Invece appena arrivati ha cominciato subito a darsi alla pazza gioia con una biondina mozzafiato, ignorandomi completamente.
Avevamo fatto amicizia con i nostri vicini di tenda, un gruppo di ragazzi e ragazze che avevano più o meno la nostra età. Ce n'era uno in particolare, Andrea, che si divertiva a prendermi in giro. Si era accorto che avevo un debole per Roberto e sfruttava questa situazione per punzecchiarmi e farmi arrabbiare. Tanto che non lo sopportavo affatto, avevo sempre la forte tentazione di strozzarlo. Eppure era carino, e se si fosse comportato diversamente avrebbe anche potuto piacermi. Avevo già previsto una fine ingloriosa per quelle vacanze e già non vedevo l'ora che finissero. Invece il destino mi ha riservato una piacevolissima sorpresa.
Una sera decidemmo di dare una festa sulla spiaggia, con falò, grigliata, canti e balli. Dopo mangiato rimasi seduta sulla sabbia a guardare Roberto che ballava con la biondina. Ero triste e piena di rabbia: avevo puntato tutte le mie speranze su quella vacanza e invece. Inaspettatamente Andrea si avvicinò a me e mi tese la mano, invitandomi a ballare con lui. Lo guardai un po' sorpresa, ma un po' per ripicca nei confronti di Roberto, un po' per cercare conforto, accettai.
Per tutto il tempo non disse una parola, ma anzi, mi strinse teneramente a sé, carezzandomi dolcemente la schiena, e ogni tanto sfiorava il mio collo con piccoli rapidi baci. Quella sera non volli pensare a niente, dimenticai tutte le battute velenose che mi aveva indirizzato, dimenticai anche Roberto e la biondina e mi lasciai andare, assaporando quelle dolci carezze, e i brividi che mi correvano lungo la schiena.
Terminata la musica, mi prese il viso tra le mani e mi fissò a lungo negli occhi. Nei suoi occhi scuri leggevo una forte passione a stento trattenuta. Ma anche in quel momento non disse nulla. Mi cinse le spalle con un braccio e ci allontanammo dal gruppo. Camminammo a lungo sulla spiaggia e ad ogni passo sentivo il mio cuore battere sempre più forte. Che cosa sarebbe successo? Stava studiando un nuovo scherzo oppure la serata sarebbe finita in modo romantico?
Eravamo ormai molto lontani dal gruppo, non si vedevano più le luci e non si avvertiva alcun suono. La spiaggia era completamente deserta. Quasi senza preavviso Andrea si voltò e mi baciò sulla bocca. Il gesto quasi inaspettato mi sorprese e la mia prima reazione fu quella di tirarmi indietro. Rimasi un attimo soprapensiero indecisa sul da farsi, conscia del fatto che se non mi fossi fermata in quel momento, dopo sarebbe stato troppo tardi. Invece decisi di lasciarmi andare e lasciai che continuasse a baciarmi.
Le sue labbra calde e morbide si mossero languidamente sulla mia bocca, invitandomi ad aprirsi alla dolce invasione della sua lingua vellutata. Mi baciò profondamente e a lungo, mentre io mi sentivo smarrire, con il cuore che batteva all'impazzata e un'emozione talmente forte da farmi mancare il respiro. Mi sentivo molto calda ed eccitata, anche se una piccola parte di me stava tremando di paura. Ma cercai di farla tacere. Ero sola da tanto tempo e sentivo fortemente la mancanza di queste emozioni.
Le sue mani percorsero febbrilmente il mio corpo, lungo la schiena poi risalendo lentamente sui fianchi fino a raggiungere i miei seni. Li carezzò lentamente, con movimenti circolari, poi con un gesto lento, mi sfilò la canotta e cominciò a baciarli. Incoraggiai i suoi baci carezzandogli i capelli mentre dalle mie labbra sfuggivano sospiri di piacere. Quasi senza che me ne accorgessi, ci ritrovammo stesi sulla sabbia, mentre le nostre mani percorrevano i nostri corpi, in una lenta e piacevole esplorazione. Accarezzai e baciai a lungo il suo petto, provando piacere nell'assaporare il profumo e il sapore della sua pelle calda e morbida.
Sussultai dal piacere quando la sua mano scese ad accarezzare la parte più intima del mio corpo. Ero così eccitata che mi sembrava di impazzire. Con frenesia ci togliemmo i pochi abiti che avevamo addosso e trattenni a stento un grido, più di sorpresa che di dolore, quando mi prese quasi di prepotenza. Ci amammo intensamente, con urgenza, come se entrambi non avessimo aspettato altro per tutto il tempo. Il piacere esplose violento, e i nostri gemiti vennero smorzati da un lungo bacio appassionato.
Rimanemmo stesi a lungo sulla sabbia in silenzio, mentre i battiti dei nostri cuori lentamente riprendevano il normale ritmo. Sembrava che nessuno dei due sapesse cosa dire. Decisi di rompere il silenzio chiedendogli: "credevo di esserti antipatica visto che mi prendevi sempre in giro." Lo sentii ridere sommessamente e poi rispose: "in realtà volevo solo distrarti. Mi dispiaceva vederti morire dietro a Roberto. Speravo di creare un diversivo." Sorrisi a quella risposta. Alla fine ci era riuscito, anche se in modo diverso da quello iniziale. Ci scambiammo i numeri di telefono, anche se in cuor mio non mi feci troppe illusioni. Al ritorno a casa Roberto mi chiese se mi ero divertita. Al che gli risposi: "mi sento divinamente! Ho fatto l'amore sulla spiaggia al chiaro di luna." e glielo dissi serenamente. Oltre ad aver vissuto una romantica avventura con un'adorabile canaglia, mi era anche passata la cotta per Roberto!
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