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Cinema's Seat
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Titolo:
Cinema's Seat |
Autore:
Buffalo66 |
Contatto:
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Racconto
n° 402 |
Altri
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Ormai erano un po' di mesi che io e Laura ci frequentavamo e la libido dei primi momenti non si stava certo affievolendo. Trovavamo sempre eccitante parlare delle nostre fantasie erotiche ma non avevamo mai avuto la volontà di sperimentarle realmente. Quel pomeriggio di luglio decidemmo, visto anche il caldo insopportabile, di andare al cinema a goderci un po' d'aria condizionata. A dir il vero in quella sala proiettavano 365 giorni all'anno film porno. Ci chiedemmo se alla fine di ogni proiezione pulissero le poltroncine o le lasciassero alla loro naturale fattezza...ci schifammo un po' ma trovammo qualcosa di eccitante in quel luogo lurido. Ci sedemmo quasi a metà sala. Le persone, quasi tutti uomini erano sedute in modo sparso, quasi in intimità e a parte qualche militare di leva, l'età andava dai 50 in su. Si spensero le luci dopo qualche minuto di scopate sullo schermo un uomo qualche fila avanti a noi si alzò e si mise a sedere vicino ad un altro individuo apparentemente più giovane. Poco dopo l'uomo più vecchio chino' la testa sulla patta dell'uomo più giovane rendendo evidente il servizio che gli stava riservando. Probabilmente altre cose stavano accadendo tra quelle poltroncine ma la mia attenzione si sposto' sul film e dopo un po' inevitabilmente ebbi un'erezione. Mi girai verso Laura, le accarezzai la mano e dopo pochi istanti gliela afferrai e me la portai sui calzoni rigonfi. Non disse niente e comincio' a sfregare la mano aperta sul mio cazzo ancora costretto nei vestiti. Ad un certo punto mi disse sottovoce "voglio giocare con te, vai a sederti dietro a quel tipo là" Mi indico' un uomo sui 60 seduto da solo quattro file più avanti di noi. Pensai che fosse impazzita ma non fiatai e le diedi retta. Dopo un paio di minuti la vidi passare dalla corsia laterale, entrare nella fila davanti a me e sedersi a fianco dell'uomo che avevo quasi di fronte. I due non si guardarono in faccia neanche per un istante. L'uomo non si era accorto della mia presenza ed invitato dalla mano di Laura ad appoggiare la sua sulle cosce inizio' a palpeggiarla. Laura indossava una gonna di cotone leggera ed una camicetta sotto la quale si intravedevano le forme dei seni turgidi e ben formati. L'unica biancheria intima che indossava erano le mutandine bianche che tanto mi facevano eccitare. Quell'individuo non era certo un uomo raffinato ed attento al piacere femminile, quindi con morbosità scosto' subito le mutandine e le infilo' un dito nella fichetta. La ragazza ebbe l'istinto di chiudere le cosce, cosa che ovviamente non le riuscì visto la mano prepotente dell'uomo. Il dito entrava ed usciva ormai lubrificato dagli umori della mia amata e presto un secondo dito si aggiunse al primo. L'idea di Laura di essere impotente di fronte a quel trattamento la faceva inebriare a tal punto da non rendersi conto che stava emettendo dei mugolii appena coperti da quelli del film. Io non sopportavo vederla martoriata da un altro ma allo stesso tempo mi eccitava. Mi calai i pantaloni ed iniziai a masturbarmi lentamente con la mano appena chiusa sul pene. L'uomo smise di esplorare la fichetta di Laura con le dita e immediatamente si slaccio' i calzoni calandoli fino a meta' coscia ed esponendo il cazzo, ormai duro, alle mani giovani della ragazza. Vederla masturbare quell'uomo mi faceva impazzire, mi sporsi un po' per vedere meglio e intravidi la mano che alzava ed abbassava la pelle del cazzo di quel porco. Ad un certo punto Laura gli disse che li stavo guardando ma lui non si scompose e continuo' a godersi quel servizietto, Lei mi porse la mano e mi disse di sputarci sopra della saliva, lo feci e con la stessa mano inizio' a lisciare la cappella del cazzo che fino ad un attimo prima stava manipolando. La cosa era molto gradita all'uomo che le prese la nuca e cerco' di infilarglielo in bocca ma lei non lo assecondo'. Si giro' verso di me e mi disse di raggiungerla nella fila. Mi alzai e nel modo più discreto possibile, mi misi vicino a lei. "No" mi disse sottovoce "devi sederti dall'altra parte in fianco a lui" La guardai stupito ed incuriosito ma come sempre le diedi retta. L'uomo vista la temporanea sospensione del trattamento si tocco' per un istante per conto suo. Laura sollevo' il bracciolo della seggiola e si avvicino' all'uomo fino a potermi raggiungere con la mano. Mi strinse i capelli dietro la nuca e mi tiro' verso il basso. Ormai la sua intenzione era evidente ma la cosa mi schifava e resistetti un po' ma la sua insistenza non mi lasciava possibilità, avevo accettato il gioco e avrei dovuto portarlo fino i fondo. Mi lasciai guidare e con la mano sinistra strinsi il cazzo dell'uomo che sembrava apprezzare l'idea. Inizialmente appoggiai solo le labbra alla cappella ma poi iniziai a toccarlo un po' con la lingua. Aveva un sapore disgustoso di cazzo mal lavato ma dovevo continuare. Iniziai a prenderlo sempre più in bocca fino al punto di sentirlo contro il palato. Sentivo la mano di Laura accarezzarmi la testa e vedevo anche la mano dell'uomo tra le sue cosce. Non avrei mai pensato che sentirlo in bocca mi avrebbe eccitato, ma era così. con la lingua la pelle del pene e sentirlo pulsare in bocca mi fece temere di non riuscire a togliermi in tempo. Laura mi ritmava con la sua mano e la cosa la faceva impazzire. Quando sentii che stava per venire mi alzai e continuai a masturbalo finche' un fiotto di sperma mi inondo' una mano e continuai finche' non sentii il cazzo ammosciarsi. Mi alzai ed andai in bagno a lavarmi sperando che Laura mi seguisse, non lo fece. Quando tornai non li trovai più seduti al loro posto. Mi guardai in giro e vidi Laura già accomodata vicino ad un ragazzotto, probabilmente ad un militare di leva. Non credetti ai miei occhi e abbassandomi, per non disturbare gli attenti spettatori del film, mi sedetti vicino alla mia ragazza ormai in preda a voglie incontrollabili. Era già a gambe aperte con la mano dello sbarbatello che le stimolava il clitoride. Era ancora eccitata da prima visto che non era stata soddisfatta in alcun modo. Mi sorrise e chiudendo gli occhi, sospirando inarco' la schiena in una vampata di piacere che come una scossa le attraverso' tutto il corpo. Ero lì a guardare e lui era in evidente imbarazzo e sconcertato mi guardava cercando di capire le mie intenzioni. Quando sentì la mano della ragazza entrargli nella patta dei pantaloni si irrigidì e resto' immobile. Laura era attratta da quel cazzo giovane e sospettava che non avesse mai conosciuto nulla al di fuori della mano del padrone. Proprio per questo non esitò a prenderlo in bocca leccandolo e ogni tanto lisciandolo con la mano che facilmente scivolava sul cazzo lubrificato dalla saliva. Sentirlo pulsare tra le labbra la faceva sbrodolare nelle mutandine, si sentiva la fica dilatata, fiorita nell'estrema eccitazione fisica e sensoriale. In pochi attimi vidi il ragazzo agitarsi, aggrapparsi ai braccioli, stringere la camicetta di Laura finche non emise un languido verso. Sì era proprio il momento in cui Laura sentiva gli schizzi di sperma riempirle la bocca, sentiva il liquido colarle dalle labbra e bagnarle la mano che teneva il cazzo, una parte fu costretta ad ingoiarla' per non sentirsi soffocare. Si giro' e mi bacio' con la lingua e la bocca ancora intrise del liquido seminale di quel ragazzotto fortunato. Quel sapore era migliore rispetto a quello del cazzo del vecchio e non mi sorpresi vederla gustare così il sesso del ragazzo. Restammo seduti tutti e tre lì a vedere ancora il film. Laura mi sussurrò "Stiamo ancora un po', e' giovane e non tarderà molto a rizzarsi ancora". "No" le dissi "Andiamo a casa". Con ancora in viso l'espressione dell'oblio mi disse "Va bene esci prima tu, non voglio che ci guardino tutti visto che probabilmente qualcuno si e' fatto una sega guardando noi e non il film". Uscii e poco dopo lei mi raggiunse. Aveva ancora le guance arrossate dall'eccitazione. Nel tragitto tra il cinema e casa mi chiese cosa ne pensavo della sua trovata e della mia nuova esperienza. Le risposi solo che vederla maneggiare cazzi altrui mi aveva talmente eccitato da rendermi schiavo di tutti i suoi capricci. Arrivati a casa Laura si fece un'abbondante doccia e preparo' il bagno per me. Mentre mi godevo il bagno la mia amata stava preparando qualcosa di fresco da bere. In realtà non ero completamente tranquillo visto le prolungate erezioni insoddisfatte alle quali ero stato costretto. "Tutto bene?" mi urlo' dall'altra stanza "si e no" le risposi con tono insoddisfatto La sentii ridere. Poco dopo tutti i miei propositi si zittirono nel suono del campanello di casa. "Chi e'" urlai "Non so aspetta un attimo!" mi rispose stizzita Non sentii più nulla per un po' poi la voce di una persona e la porta chiudersi. "E' per me' stai pure". Non udii più nulla . dopo un quarto d'ora uscii dalla vasca e mi asciugai. Con l'accappatoio addosso mi sporsi sulla sala per vedere chi fosse entrato. Era il ragazzotto, inginocchiato davanti al divano, intento a leccare l'interno coscia di quella troietta della mia fidanzata. Laura era parzialmente distesa a gambe ben divaricate con l'accappatoio aperto ed adagiato sui lati del proprio corpo. Adesso si spiegava il pudore manifestato nell'uscire separatamente dal cinema. Mi misi zitto a guardare e vedendo come stringeva con le mani il copri divano immaginavo che non ce la facesse più ad essere leccata intorno alle grandi labbra; avrebbe voluto sentire la lingua arrivare a sprofondare tra le morbide ed umide pareti della sua fica. Non riuscii a resistere e mi feci notare. Il ragazzotto balzo' in piedi rimanendo impietrito dalla mia presenza. Lei lo rassicurò subito dicendo di tranquillizzarsi e con voce quasi materna gli disse "siediti qui vicino a me e non essere timoroso siamo tutti adulti e consapevoli, non vorrai deludermi?" lui era nella mia stessa condizione, non era in grado di reagire diversamente a quello che gli veniva ordinato. Era un ragazzo magro abbastanza minuto e anche leggermente effemminato. Se non l'avessi visto inginocchiato lì davanti a Laura non avrei mai pensato che fosse attratto dalla figa. Pensai che per essere la prima volta se lo era scelto bene, intendo per il bene di entrambi. Mi sedetti sul divano togliendomi l'accappatoio. Laura esorto' il ragazzo a spogliarsi. Non esito' molto a farlo ma sempre perche' fu lei ad ordinarglielo "adesso devi ricambiare il piacere che ti ho fatto al cinema. Mettiti al mio posto, qui vicino al mio ragazzo e inizia ad armeggiare con il suo pisello" Come ipnotizzato mi si mise vicino mentre Laura si sedette di fronte a noi. Inizio' a menarmi l'uccello con la mano in modo un po' brusco e la cosa non mi esaltava ma quando si decise a prenderlo in bocca mi sentii veramente girare la testa. Non capii piu' nulla di quello che mi stava accadendo. Ero talmente preso che iniziai a masturbarlo con una certa energia quasi strattonandogli il cazzo. Al pensiero che Laura stesse impazzendo vedendo questa scena venni quasi subito riempiendo la bocca del giovane con il mio sperma. Laura era già lì pronta a baciarlo e leccare il liquido rimastogli in faccia. L'unica cosa che mi rimaneva da fare in questo momento era guardare la troietta che finiva il lavoretto con la sua preda. Mi fece sedere sulla poltrona e si mise a pancia in giù sul divano chiamando dietro se' il ragazzotto. Si era già premunita di un tubetto con dell'unguento per culetti arrossati. Cambiò idea ordinò a me di spalmare la crema sul suo buchetto ed anche sul cazzo vergine che con tutta probabilità, da lì a poco, l'avrebbe sodomizzata. Mi soffermai sul buchetto del culo infilandogli dentro prima un dito, poi due, infine la prime due falangi di tre dita. Quando sentii lo sfintere rilassato estrassi le dita e le sussurrai "Sei una cagnetta in calore, non hai mai voluto che ci appoggiassi neanche la lingua sul tuo culetto da verginella". Poi mi misi comodo, come al cinema. Laura ora era distesa con il ventre appoggiato sul bracciolo del divano il busto sulla seduta e le gambe adagiate lungo il lato del divano. Una posizione ideale per esporre il culo ad un ragazzo inesperto e voglioso di infilare il proprio cazzo in qualche buco. Si avvicino' tenendosi il membro stretto in mano fino a far assumere alla cappella un colorito violaceo e con l'altra mano si appoggio' ad una chiappa della cagnetta. Ad una prima pressione il cazzo scivolo' di lato ed io esortai Laura a rilassare di più lo sfintere. Non mi ascolto' e con prepotenza il ragazzo spinse dentro il buchetto i primi centimetri. Vidi la cagnetta stringere con le mani un cuscino ed assumere una smorfia di dolore. Ad ogni tentativo di lei di dimenarsi per cercare di diminuire la spinta di lui non faceva altro che favorirlo nel guadagnare centimetri visto che l'unico movimento che le riusciva di fare in quella posizione era quella di arretrare il bacino. Laura si sentiva aprire il culo e come al cinema la cosa che la faceva impazzire di più era l'impossibilità di reagire, il tentativo di contrarre i muscoli dell'ano per ostacolare la penetrazione le procurava dolore ma sapersi succube di tutto ciò le dava un'eccitazione infinita. Il ragazzo preso da un'eccitazione crescente inizio' a scoparle il culetto con frequenza sempre più incalzante fino a sbattere il proprio corpo sui glutei della ragazza. Il suono ricordava quello del culetto schiaffeggiato. Laura ormai non aveva più forza per contrarre i muscoli ed il culetto snervato accoglieva bene il cazzo che la penetrava. Io impazzivo al pensiero che l'aveva aperta quel bastardello ma lei sembrava così presa dalla sua trasgressione che mi eccitai di nuovo. Lui emise un urlo soffocato ed un evidente rigagnolo di sborra le usci' dal culo. Quando lui estrasse il cazzo lo sfintere rimase dilatato eccitandomi ulteriormente. Un rigolo di sperma colo' sulla figa ormai rigonfia ed arrossata dall'eccitazione. Si alzo', fece una piccola smorfia di dolore, venne verso di me e mise un piede sulla mia gamba e mi obbligo' leccare la figa sulla quale era colata la sborra del bastardello. Obbedii e dopo una leccata si mise sopra al mio cazzo ormai duro e lo lascio' scivolare dentro. Lo sentii entrare senza la minima resistenza tra gli umori vaginali che la lubrificavano a perfezione. Le stringevo le chiappe tra le mani mentre con la lingua le martoriavo i capezzoli. La sentivo vogliosa e ad ogni spasmo della sua fichetta sentivo che sarei venuto da un momento all'altro ma lei mi anticipo' sfogando il suo piacere affondandomi le unghie nelle braccia. Continuo' finche non le venni dentro. Restammo così qualche istante. Il ragazzo era disteso sul divano compiaciuto del proprio orgasmo. Lo invitammo ad andarsene e anche a non farsi più vivo. Laura avrebbe trovato altre prede da sottomettere alle proprie voglie
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