I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Il lupo
Biblioteca
Titolo: Il lupo
Autore: Edelweis
Contatto:
Racconto n° 4064
Altri racconti dello stesso Autore:
Lupo grigio.
Lo sentivo ululare sotto le mie finestre, ogni notte, con la luna piena che rendeva argenteo il paesaggio delle campagne etnee di agrumeti coperti di zagara, oppure sotto la pioggia battente o col vento che pareva voler strappare le imposte per lasciare spalancate le vie d'accesso al mio lupo, che pure si ostinava a restar giù lacerandomi le orecchie col suo pianto, senza mai osare avvicinarsi.
Il suo era un pianto d'amore.
Lo sentivo dentro e mi serrava il cuore.
Lo sentivo scendere, scendere dritto dal cervello alle mie viscere, lo sentivo mordermi come i crampi della fame, lo sentivo affondare nei miei pensieri.
Mi davano estasi e tormento quei pensieri e la sua voce, la sua bella voce di lupo impaurito, arrabbiato, diffidente; mi mettevano addosso i brividi, mi scuotevano, facendo riaffiorare in me desideri primordiali.
Ognuno di noi ha un suo lupo...una specie di spirito-guida che gli indica il percorso verso l'assoluto.
Lupo grigio è il mio spirito ma lui si rifiuta di assolvere al suo compito.
E soffre, come soffro io lontano da lui, dalle sue braccia, dal suo odore, dalla sua carne, dalla sua lingua.
Vedo i suoi occhi magnetici guardarmi nel buio, immagino il suo desiderio della mia carne e comincio a sciogliermi in un lago di miele.
Di nuovo i crampi: il mio ventre urla desiderio, desiderio represso ed insoddisfatto, voglia di sentire i suoi artigli sulla pelle. Voglio che mi affondi dentro, ancora, e ancora a consumarmi le carni, così come mi consuma l'anima.
Sogno, desiderio, febbre!
La stanza comincia a girarmi vorticosamente attorno ed io sudo e ho i brividi.
La sua lingua scende, la sento insinuarsi tra le mie gambe, bere avido e assetato il mio miele...Le mie mani gli vanno incontro, la mia bocca si schiude: sono pronta a riceverti, con l'assoluta intensità che può darti il pensiero del sublime.
E grido, liberata solo per un attimo da quel morso di fame di te.
Grido il sublime, la voglia, il desiderio del suo amore, e, chiudendo gli occhi, ormai vinta dal sonno e dalla stanchezza, spero che finalmente il mio grido d'amore arrivi a te, mio unico spirito guida, arrivi a te lupo grigio, arrivi così forte da scalfire la diffidenza, la corazza razionale, fino ad annullare le distanze geografiche.