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Titolo: Alle terme
Autore: Ariel
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Racconto n° 4092
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L'atmosfera del centro Ayurvedico è magica. Sono appena uscita dalla piscina termale ed attendo nella sala relax, il mio turno per il massaggio, avvolta nel soffice accappatoio bianco, lungo fino ai polpacci, che tutte le mattine ci viene consegnato. Mi piace la sensazione della spugna morbida che accarezza il mio corpo nudo e ancora tiepido. Nuda, ma nello stesso tempo così protetta dagli sguardi altrui, mi sento splendidamente a mio agio.
Saluto con un sorriso le altre persone in attesa, mi verso un bicchiere di tisana, prendo una mela dal cesto di vimini e mi sdraio su una bellissima chaise-longue in teak. Sulla parete di fronte, un cartello invita a mantenere un rigoroso silenzio e a spegnere i cellulari (meraviglioso!) . Chiudo gli occhi per meglio udire il gorgoglio dell'acqua che scorre in una fontana al centro della stanza e godo del tenue profumo d' incenso.
Mi sto quasi addormentando quando sento pronunciare il mio nome a bassa voce. E' il mio massaggiatore che mi invita a seguirlo. Un uomo? Pensavo che per le donne ci fossero solo massaggiatrici. Ammetto di essere leggermente imbarazzata.
La piccola stanza dove si trova il lettino da massaggio , è ancora più accogliente della sala relax. L'illuminazione appena sufficiente è data solo dalla fiamma traballante di alcune candele. Mi piace la musica indiana di sottofondo e l'aroma intenso di oli essenziali.
...piacere, io sono XXX. Il sorriso cordiale e la stretta di mano decisa mi rassicurano.
- Ti lascio sola un attimo per indossare gli slip di carta. L'accappatoio appendilo là. Quando sei pronta, sdraiati a pancia in giù con la testa da questo lato, verrà un signorina a coprirti con un asciugamano e poi torno io - . Mi sorride di nuovo e mi chiede: - Tutto bene? - - Certo - , rispondo con tono ostentatamente più convinto di quanto sia in realtà.
Sono stesa sul lettino, gli occhi chiusi, il respiro lento e le braccia abbandonate lungo i fianchi. Quasi senza accorgermi della tua presenza, sento che appoggi una mano tra le scapole e l'altra poco sopra la fine della schiena. Rimani così fermo per un paio di minuti. Questo mi calma mentre ascolto il mio respiro profondo e regolare.
Togli il telo leggero che mi copre per poter stendere l'olio da massaggio che prima scaldi tra le mani. Inizi ora un movimento rotatorio lento ma profondo sulle spalle e poi ti sento salire e scendere sulla mia dura schiena che si abbandona sotto al sapiente tocco delle tue belle mani.
Scendi ora lungo una gamba fino ad arrivare al piede che dolcemente massaggi. Ben presto il massaggio si fa più intenso, e le dita premono sulla pianta dando piacere e benessere. Poi, con tocco leggero massaggi una delle zone più erotiche del corpo, la parte molle tra un dito e l'altro. Ripeti gli stessi movimenti sull'altro piede che, come un fratello geloso, aspettava impaziente il suo turno.
I tuoi palmi poi si appoggiano su entrambi i piedi, e, passando sulla parte interna delle gambe salgono su, su fino a dove le cosce quasi si toccano. Sono pronta a sentire le tue mani finire proprio là...ma all'ultimo istante queste si dividono, passano sui fianchi, si ricongiungono sulla schiena, e poi su fino alle spalle, scendendo poi lungo le braccia fino alle mani.
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Ripeti il movimento più volte e mi rilasso nel conoscerne tutti i passaggi. Ma ecco la variante. Nel movimento di discesa, quasi per errore o per caso, le dita si incastrano negli slip ormai divenuti - di troppo - anche per me. Seguono le tue mani e scivolano via.
Ti sento ripercorrere lo stesso sentiero mentre torno ai miei pensieri su cosa accadrà quando le tue mani arriveranno in quel punto. Pregusto le sensazioni e fantastico.
Scivolano con la stessa intensità di prima, con la stessa velocità, con lo stesso calore. Ma ho l'impressione che vadano piano, sempre più piano, che quasi si fermino e non arrivino mai . Le attendo impaziente... ma a un certo punto, come prima si dividono, si fermano. Trattengo il respiro mentre si avvicinano piano, abbracciano l'interno della coscia e si uniscono andando a sfiorare per un attimo le grandi labbra calde ed umide.
Rifai i movimenti un sacco di volte, non sono mai stanca, ma ad ogni passaggio è come se fosse la prima volta. L'eccitazione sale e le emozioni si fanno più intense.
Ti pieghi leggermente e mi sussurri con un tono di voce calmo e profondo: - girati - .
Appoggi le mani sul mio capo ed ascolti il mio respiro, scendi ai lati del collo con una pressione appena percettibile . Da qui sento le tue mani calde ed esperte scivolare giù infilandosi in mezzo ai seni ma senza toccarli, scendono sul ventre appena sotto l'ombelico, si allargano e scendono sui fianchi per poi risalire lungo questi, arrivano fino alle spalle, si uniscono di nuovo al centro e ricominciano come prima la loro discesa. Le avverto girare attorno ai seni senza mai toccarli direttamente, una sorta di tocco-ma-non-tocco che mi provoca una sensazione stupenda. Ad un tratto nella fase di risalita le mani abbracciano dolcemente i seni, le dita una ad una, passano sopra i capezzoli che si induriscono, crescono, mentre ripassano nuovamente per assaporare quella nuova condizione di turgidità ed eccitazione.
I sospiri si fanno sentire, l'eccitazione cresce e avverto l'odore del mio sesso bagnato.
Le tue belle mani proseguono con il loro lavoro, questa volta tocca a una gamba che massaggi delicatamente nella sua completa lunghezza. Mentre la mano risale, le sensazioni si esaltano, fantastico...Arriva su, si ferma un po' sull'inguine, si gira e torna giù. Ogni volta sale sempre un po' più su, fino ad accarezzarmi dove aspettavo... E' una carezza lieve sul monte di Venere, un attimo solo e poi svanisce. La mano non si ferma, compie solo un giro e torna giù. Passi all'altra gamba e l'attesa estenuante prosegue, mentre il desiderio cresce e il mio respiro si fa pesante.
Ti sento ora sulle caviglie, salire su fino all'interno coscia, sfiorarmi ancora per il, breve istante di un battito di ciglia, sospiro...ma le tue mani si dividono e tirano leggermente la pelle verso i fianchi, in questo movimento sento le grandi labbra aprirsi un po' e poi richiudersi. E poi ancora....e ancora...la sensazione è forte ed eccitantissima.
Ti fermi all'improvviso e stacchi le mani dal mio corpo. Dove sei? Non vorrei aprire gli occhi per il timore di scoprire che te ne sei andato. Hai solo cambiato posizione, ti vedo ora davanti a me ai piedi del lettino da massaggio. Per un secondo i nostri sguardi si incrociano mentre divarico leggermente le gambe nel desiderio di farmi guardare lì.
Prima di richiudere gli occhi per meglio abbandonarmi al piacere, scorgo nella tua mano una boccetta di olio da massaggio. Ne fai cadere dall'alto qualche goccia sul seno sul ventre e sull'interno coscia. E' piacevolmente tiepido. La mia fantasia mi fa immaginare ad altro...Chissà se lo hai fatto apposta ? Spalmi l'olio sul mio corpo e io fantastico in un delirio di piacere. Sono così bagnata che sto gocciolando sul telo che ricopre il lettino in un misto di olio e di umori.
Di nuovo le tue mani sulle caviglie salgono lente ed esperte, virano verso l'interno delle mie gambe che già tremano leggermente, i tuoi pollici si toccano e nel movimento di risalita vanno ad appoggiarsi sulle grandi labbra. Le allargano dolcemente, percorrendole per tutta la lunghezza fino a toccare il clitoride sollevandolo un po'. Prima un pollice, e poi, quando il clitoride ricade, viene risollevato dall'altro. Non riesco a trattenere un lungo e sottile lamento.
Ricominci il movimento da capo mentre conto i secondi che mi separano dal prossimo brivido di piacere. Le sensazioni non sono mai uguali, c'è sempre un qualche cosa in più o di diverso che rende ogni passaggio unico nel suo genere, anche se apparentemente uguale al precedente.
Ora si muovono insieme, poi si dividono, una va giù, una va su ma sono entrambe eccitanti. Ne sento più una o l'altra, a seconda di cosa stanno facendo. Il seno, le spalle, il ventre, le caviglie, le cosce, sono diventate tutte zone erogene. Nel piacere il corpo si sente un tutt'uno e le tue belle mani lo avvolgono in modo completo.
Ti sei spostato ancora, avverto la tua presenza al lato del lettino, sei così vicino. Respiro a fondo nella speranza di sentire l'odore della tua pelle e del tuo dopobarba.
Appoggi il palmo della mano sul monte di Venere , un massaggio rotatorio con pressione decisa. Godo da morire. L'altra tua mano è su un seno a scoprire la durezza del capezzolo che stringi tra il pollice e l'indice in un misto di piacere e dolore.
Ti soffermi ora sul clitoride, lo accarezzi in senso circolare e poi in su e in giù. Ad ogni cambio di movimento provo una sensazione sempre più intensa. Le tue dita si spostano di pochi centimetri per saggiare appena quanto sia ormai pronta ad accoglierti in me. Non riesco a mantenere più il minimo controllo, ansimo, gemo,. e mi contorco come un serpente. Allungo una mano alla ricerca del tuo sesso ma tu ti ritrai. Il tuo respiro è regolare, forse non sei eccitato o forse la - professione - ti impone un contegno.
Entrambe le tua mani calde sono sul mio sesso, allargo ancora di più le gambe ed alzo il bacino per meglio offrirti il mio fiore. Ne apri dolcemente i petali, ne cerchi il pistillo che con delicatezza tieni tra due dita in un movimento simile a quello della masturbazione maschile. Sento vicinissimo l'orgasmo mentre ti dico: - Voglio te -
- Eccomi - rispondi con voce calma mentre sento le tue dita affondare dentro......Sussulto, una fiammata improvvisa invade tutto il mio corpo , come un'esplosione di fuochi d'artificio, come un fulmine in una tempesta.
I tremori si fermano, tutto si cheta, i miei muscoli sono esausti.
Mi ricopri con il lenzuolo ed appoggi le mani sulle mie tempie mentre il battito del mio cuore ed il respiro ritornano regolari.
Voglio rimanere ancora qui, almeno un altro po'. Ti stai allontanando con passo leggero, apri la porta e la richiudi piano alle tue spalle.
Il lenzuolo mi dà un po' di calore ma desidero già le tue belle, calde e sapienti mani, tolte da pochi secondi ma delle quali sento già la mancanza...