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L'intimo scoordinato
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Titolo:
L'intimo scoordinato |
Autore:
Tzenobite |
Contatto:
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Racconto
n° 4102 |
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Nella mente hai ancora le emozioni e le vibrazioni del piacere e degli orgasmi di quella notte, sulla pelle ancora risenti i baci, le carezze, l'altra pelle calda contro la tua. Ma e' tardi e devi correre al lavoro. La luce del mattino illumina il tuo corpo sottile, flessuoso, la pelle ambrata, le lenzuola azzurrine sotto di te, mentre ti rivesti in fretta. Hai raccolto da terra l'intimo, che nella concitazione della sera prima era finito per terra, quando la passione non vi aveva lasciato il tempo di mettere in ordine i vestiti o i pensieri, entrambi travolti e sconvolti dalla passione e dal desiderio. Ripensi alla notte appena passata, al sesso travolgente, al piacere che ti ha riempita, e ti senti ancora vibrare come un diapason... Ora sei arcuata sul letto, i piedi e le spalle sul materasso e il bacino sollevato, mentre lotti coi jeans aderentissimi che non vogliono saperne di farsi indossare. Come se invece tu lo volessi... La voce al tuo fianco, assonnata, e' la stessa che con ben altro tono ha accompagnato e scatenato i tuoi e i suoi orgasmi, stanotte. "Lo sai che hai l'intimo scoordinato?" Tu sorridi. "Coordinato ce l'hanno tutte le altre!" Abbottoni i jeans, ti volti, ti metti in ginocchio a cavalcioni di chi ti stava a fianco e veloce la tua mano va tra le sue gambe. "Mmmhhh...." Ti chini, la baci dolcemente, assaggi le sue labbra ancora una volta, mentre le accarezzi il sesso liscio e caldo. Indugi, poi affondi appena, trovi ancora un po' del suo piacere che ti bagna le dita. "E poi con addosso i tuoi slip conservo un ricordo di te..." La baci ancora, poi ti stacchi, le sfiori le labbra con le dita umide, le assaggi a tua volta e salti giu'. Mentre ti infili la camicetta guardi ancora la tua amante, semi addormentata e scomposta sul letto disfatto. Gli occhi semichiusi, la mano abbandonata tra le gambe dov'era la tua... ma le dita sul suo clitoride si agitano, il seno morbido che hai succhiato avidamente si muove, il respiro e' accelerato. Raccogli la borsetta e la giacca mentre lei comincia a masturbarsi, esci dalla camera da letto lasciandola a rievocare solitaria il piacere che le hai regalato. Mentre sulla porta dell'appartamento di lei senti i primi gemiti sfuggirle insieme al tuo nome, cerchi di ricordarti come si chiama.
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