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La scrivania
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Titolo:
La scrivania |
Autore:
Arealibera |
Contatto:
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Racconto
n° 4141 |
Altri
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La scrivania: di solito sta lì in mezzo ad una stanza, lussuosa o spartana, si accompagna ad una poltrona di ruolo. La mia sopra ad un tappeto di lana nero e bianco, porta e sopporta ordine e disordine di carte e disegni, lasciati a fine giornata e ripresi ogni lunedì mattina, monitor tastiera e mouse ad occupare un angolo della giornata lavorativa. La scrivania: semplice altare di fantasie comuni, da realizzare sopra o sotto. La mia ad ascoltarla, racconta di un amore che toglie il respiro, di una passione che sfama l'anima, di sudore che spegne gli incendi, di giochi ancora da vivere. Oggi la interrogo e mi racconta di due corpi, di un uomo e di una donna, che si sono incastrati qui, sopra il suo piano di legno fino a toccare cime mai raggiunte e profondità mai immaginate. Li ha visti baciarsi a lungo, in piedi davanti, toccarsi e accarezzarsi e dirsi mille volte ti amo, scaldarsi e fondersi ancora prima di spogliarsi. Ha sentito il loro respiro quando per un istante le loro labbra si appoggiavano, per poi non sentirlo più quando diventavano una bocca sola. Ha visto vestiti che scivolavano sul pavimento e biancheria lanciata su di una sedia vicina, nella penombra della sua lampada. I loro corpi si attorcigliavano sorretti dalle gambe tremanti di desiderio, mentre li guardava e aspettava e desiderava sentirli sopra di sè. Ad ogni movimento si preparava ad accoglierli, ma loro, quell'uomo e quella donna, erano talmente avidi che sarebbero rimasti in quella posizione per ore, fino a quando avrebbero desiderato di entrare l'uno dentro l'altra o l'altra dentro l'uno, mescolando tutti i desideri. Ancora indugiavano in baci e saliva e carezze, ancora lui le succhiava il seno tenendolo stretto tra le mani, ancora lei gli accarezzava il membro e sembrava quasi lo adorasse come un dio, ancora... ancora... Mi racconta di un fremito, quando quell'uomo le ha appoggiato sopra la schiena della donna spostando tutti i fogli. Ha visto che la teneva per le caviglie, allargandole le gambe il più possibile, mentre entrava con forza. Lei ansimava e godeva ad ogni spinta e ad ogni schiaffo, seguendo un orgasmo senza inizio e senza fine. Sentiva sopra il piano l'umido della passione che lì sopra si stava consumando. Se avesse avuto voce avrebbe urlato di piacere insieme a quell'uomo e quella donna, ma li ha solo protetti e coperti in un abbraccio intenso, quando pieni e appagati si sono distesi ai suoi piedi, sopra il tappeto, a dirsi mille volte ancora ti amo.
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