|
|
|
Il triangolo
|
|
|
Titolo:
Il triangolo |
Autore:
Afrodite |
Contatto:
|
Racconto
n° 4163 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
|
|
Stefano aveva condotto una vita sessuale cosidetta normale senza nulla di avventuroso e particolarmente intrigante. Era sposato da anni e faceva regolarmente l' amore con sua moglie senza avvertire il bisogno di relazioni extraconiugali, ma più per consuetudine che per passione. Un giorno la sua vita cambiò radicalmente. Era al supermarket per fare la spesa settimanale quando si sentì osservato da un uomo distinto, affascinante ed elegante. Avvertì una sensazione di disagio ma al tempo stesso di curiosità e di strana attrazione. All' improvviso l' uomo si avvicinò, si presentò e invitò Stefano a prendere il caffè. Accanto a Luigi, questo il nome dell' uomo, stava una signora interessante ed attraente che osservava e ascoltava con attenzione senza essere turbata dalle attenzioni che suo marito riservava a Stefano. Dopo una lunga chiacchierata Luigi invitò Stefano a casa sua per continuare la conversazione e insieme alla moglie uscirono dal locale. Dopo qualche attimo di esitazione Stefano aveva accettato. Avvertiva sensazioni strane, ma non sgradevoli. Passò prima a casa per sistemare la spesa, inventò con qualche titubanza una scusa per la moglie e si preparò per andare all' appuntamento in casa di Luigi. Quando suonò il campanello la moglie di lui lo invitò a entrare. Egli era seduto con elegante portamento in un comodo e lussuoso divano e indossava una sensuale vestaglia di seta nera che lasciava intravedere il suo corpo muscoloso e aitante. Con trepidazione Stefano accolse l' invito e si sedette accanto a lui sul divano. Dopo una breve conversazione Luigi incominciò ad accarezzarlo e dopo alcuni istanti di profondo imbarazzo e turbamento si accorse di essere eccitato da queste attenzioni. Le carezze divennero sempre più audaci e ardite e infine si vide preso per mano e condotto in una stupenda stanza dove un ampio letto troneggiava. Si ritrovò disteso su quel letto completamente nudo ed eccitato, pronto ad accogliere tutte le attenzioni fisiche dell' appassionato amante. La moglie di Luigi, entrata anch' essa nella stanza, osservava i due amanti concedendosi un solitario piacere masturbatorio. Stefano e Luigi fecero l' amore per tutta la notte e in seguito per tante altre notti, ma poi Luigi dovette partire all' Estero e la relazione finì lasciando Stefano sconsolato e afflitto. Continuò la sua vita coniugale e cercò di trovare un altro amante che sapesse farlo fremere e palpitare come Luigi. Sentiva il bisogno di esaudire i desideri sessuali di entrambe le sue inclinazioni con naturalezza e senza pregiudizio o sensi di colpa. Si sentiva felice di possedere due identità.
|
|
|
|