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Donna
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Titolo:
Donna |
Autore:
Lensflare |
Contatto:
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Racconto
n° 4283 |
Altri
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Donna, tu vivi nei miei sogni. Così diversa dal mio universo di uomo, mi sei sempre apparsa nuda già dai miei primi pensieri di cucciolo, quando il tuo nome per me significava Madre, e tra un vagito e l'altro suggevo il nettare del tuo seno, nutrendomi di te, intimamente consapevole che questo avrei fatto per sempre nella vita. Le prime parole che uscirono dalle mie labbra furono espressione dei miei primitivi pensieri, rudimentali e precoci domande a me stesso, sul perché sentissi quel calore che non sapevo spiegare, quando compresi inconsapevolmente della differenza tra l'abbraccio di un Uomo e quello di una Donna. È una questione di specie, di genere? Allora non mi ponevo queste domande ma godevo beato delle turgide morbidezze di quei corpi che mi trasmettevano un amore diverso dalla carnalità, ma così fortemente legato ad essa, se è vero che ogni donna, abbracciando un bimbo, ne respiri a pieni polmoni l'odore del cucciolo di Maschio, fantasticando nella mente a quando sarà Uomo, e pizzicherà con maestria le corde dei sensi della sua Donna, facendola vibrare di piacere. Già allora si creava in me una curiosità, una sorta di invidia benevola sulla meravigliosa e per me estraniante complessità del mondo femminile, cosa che si palesa razionalmente, creandomene consapevolezza, nella fase della mia vita in cui, nell'infanzia, si formava in me quell'ardore e piacere nel pensiero, quella fase nella vita in cui ti scopri pensatore, e fantastichi nei mondi immaginari del tuo io, creando le basi della tua personalità. Io mi dilettavo a origliare i discorsi delle Donne, e quando invitato, ad assorbirne i concetti e partorire domande, senza la grazia vestita di rosso della malizia dell'adolescenza, stupendo e stupendomi di scoprire sempre più questa differenza impalpabile, ed allo stesso tempo rimanendo affascinato da qualcosa che era oltre la fisicità, era mente, era sensualità e desiderio. Più tardi sarei rimasto folgorato dalle prime rivelazioni delle mie compagne, con le quali – con loro massima compiacenza – intrattenevo fertili conversazioni sulle sensazioni, sui brividi, di qualsiasi natura, fossero loro figli di una semplice carezza, delle mie labbra che sfiorano la pelle del collo, oppure di una intensa compenetrazione fisica, l'Amore carnale più totale. Ed è incredibile cosa tu riesca ad ottenere da una Donna se sai solleticare con arte quei punti mentali che un Uomo non ha, o non sa di avere. È impressionante come, se riesci ad entrare nella sua mente e stabilire la giusta lunghezza d'onda, loro ti travolgano con un fiume di emozioni e dettagli sensoriali che tu, tu non hai mai neanche immaginato fossero possibili. Se ami una donna, ami il suo pensiero e lo espliciti con la giusta grazia, una Donna potrà a suo modo offrirti su un vassoio d'argento piccole gemme del suo mondo, ti prenderà per mano facendoti esplorare i suoi giardini, ed è lì, Uomo, che dovrai cercare di non impazzire. Impazzire perché vedrai, se hai occhi per guardare, cose che la tua mente fatica a concepire, e per paura di non esserne all'altezza evita, deride, canzona. L'uomo ha paura della complessità della Donna, e quelli che sono i suoi punti di forza, lui attacca per potersi difendere dalla sua in appropriatezza. Se le donne fossero veramente apprezzate e riconosciute per TUTTO quel che sono, in società, sarebbe quantomeno imbarazzante per l'Uomo. Sensibilità, eleganza, stile e passione l'uomo infatti le sfiora soltanto nella sua vita, perché incapace di dominare tutto insieme, nella quotidianità. È nell'adolescenza che la sensazione di invidia è cresciuta di pari passo con l'ammirazione, divenendo devozione per quegli strani voli pindarici della mente femminile che io potevo soltanto provare in sedute lisergiche o in fasi di pura meditazione della natura. L'attenzione ai dettagli, l'amore incondizionato, la voglia di vivere delle Donne... ho presto compreso che la completezza del mio essere sarebbe stata tale nel momento in cui mi sarebbe venuto normale pensare e vedere la vita come una Donna. Le mie frequentazioni si sono fatte sempre più assidue, in modo tale da poter conoscere e saper amare quell'universo così dolcemente fragile. Mi accorsi così come anche il fisico rispecchi la mente. La molteplicità dei punti sensibili e la policromaticità delle sensazioni prodotte non ha eguali in un uomo. La differenza la fa la mente. Una Donna diviene un sincretismo di eroticità nel momento in cui l'Uomo sa come, dove e quando stimolare la mente ed il corpo di una Donna. Questo è piacevolmente complicato ma inconcepibilmente incredibile. Iniziai ad amare veramente l'universo femminile nell'istante in cui compresi quanto una Donna sa essere sempre diversa, non c'è una regola fissa. Loro si perdono continuamente nelle galassie interiori. L'Uomo conosce a malapena una regione grande in proporzione come il suo membro. Se non hai passione, non riesci. Questo almeno è un dato di fatto. Solo la passione più profonda, quella che coinvolge non solo il corpo, ma anche una sinergia mentale, ti spinge oltre, là dove il tuo status di Uomo non ti spinge. Non è solo una questione di esplorazione sommaria e caotica, si tratta di saper ascoltare senza l'udito. Captare i brividi, i movimenti ed i gemiti. Saperli interpretare per fare omaggio alla Donna del miglior viaggio dentro se stessa, mano nella mano. Perché anche loro devono completarsi, e guarda caso, hanno bisogno di un Uomo. Che triste destino.
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