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Eros e Thanatos
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Titolo:
Eros e Thanatos |
Autore:
Paperino |
Contatto:
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Racconto
n° 4292 |
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EROS E THANATOS
La chiave del suo appartamento gira nella toppa, la porta si apre su di un living arredato in maniera estrosa e colorata, ti stupisci? come poteva essere differente data la sua indole altamente artistica e fantasiosa? Le pareti sono di un rosso arancio intenso che progressivamente sfuma nell'arancio chiaro verso il soffitto in modo da dare alla stanza una calda atmosfera luminosa esacerbata soprattutto da un accurato gioco di luci e faretti che, riflettendosi, danno l'impressione di trovarsi in pieno sole. Il pavimento è coperto da un parquet rovere marrone perfettamente lucidato che aggiunge colore e naturalezza all'ambiente. Sul lato destro un tappeto a fondo nero con motivi tipicamente etnici azzurro e blu scuro sta alla base di un divano in pelle beige molto accogliente e di design moderno; un tavolino basso di vetro lavorato sul quale è appoggiato un abat-jour in metallo nero è posto nell'angolo destro e divide il divano stesso da una chaise-longue dello stesso colore.
Sulla parte opposta la cucina; moderna, lineare con ante d'acciaio lucidato, lavandino cromato e rubinetteria coordinata; nessun accessorio in vista, solo acciaio. Un freddo brivido che contrasta con il calore proveniente dalle pareti e dal soggiorno ma questo non ti sorprende, una personalità così estrosa non può essere anche equilibrata; razionalità e fantasia non possono sposarsi, sarebbe come voler far ardere un fuoco in una bacinella colma di neve fresca.
La parete che intercorre tra l'angolo soggiorno e la cucina praticamente non esiste in quanto è occupata per la maggior parte da tende e drappi di soffice chiffon di colore azzurro intenso a totale copertura di una enorme porta finestra; nelle giornate limpide e luminose di primavera ad occhi socchiusi si potrebbe immaginarsi seduti di fronte al mare od in cima ad una vetta alpina; solo azzurro, azzurro, azzurro e silenzio.
La porta è di quelle scorrevoli nel muro, dello stesso colore del parquet crea una continuità tra zona giorno e zona notte; una similitudine si fa strada nella tua mente: eros e thanatos, amore e morte le due anime di ciascuno di noi che sembrano così distinte ma che invece sono imprescindibili.
L'anticamera è piccola ma arredata in modo funzionale, un piccolo armadietto scarpiera ed una lavatrice incassata in un mobile pensile laccato chiaro.
Il bagno, altrettanto piccolo con una di quelle vasche a forma di fagiolo con box doccia di vetro fumé incorporato e la rubinetteria moderna, il lavandino incassato all'interno di un mobile rosa tenue, lo specchio grande con faretti minuscoli ma potenti posti ai lati; nessun altro spazio alla fantasia, un altro aspetto stridente.
La camera è invece veramente qualcosa di splendidamente sconvolgente.
Il pavimento è rivestito dello stesso tipo di parquet del living mentre le pareti sono dipinte di un turchese intenso sfumante nell'azzurro chiaro verso l'alto fino a fondersi in un trompe l'oeuil stranissimo diresti psichedelico che, stando sdraiati sul letto, dà l'impressione di ascendere verso il cielo come attraverso un cono di luce al cui vertice si trova effettivamente una plafoniera dai bordi neri. Il letto matrimoniale è in ferro battuto nero, il copriletto è grigio perla ma federe e lenzuola sono di raso nero con un piccolo tocco di civetteria: una piccola rosa rosso fuoco ricamata sui bordi; eros e thanatos... L'armadio è di quelli grandi a sei ante, anch'esso in acciaio lucidato riflettente in modo da creare giochi di luci ed ombre dai contorni indefiniti. Nessun tappeto, nessun comodino, nessuna sedia, nessun abat-jour; una fredda atmosfera che sicuramente si accende e si infuoca nelle sue lunghe notti...
Gli accordi erano chiari, dare libero spazio alla creatività di entrambi. Le regole? Nessuna regola, nessuna limitazione, solo il rispetto dell'incolumità e dignità della persona. Ognuno deve esprimere la sua fantasia verso l'altro in modo da poter poi confrontare le proprie sensazioni, le proprie emozioni ed i propri stati d'animo relativi.
Beh, è ora di mettersi al lavoro; ti ha detto che hai 2 ore di tempo per prepararti e poi, al suo arrivo, tutto avrà inizio. Appoggi le borse della spesa che contengono i tuoi ingredienti, li disponi in ordine sul piano di lavoro e ti concentri al massimo per mettere a frutto la tua genialità. Le tue mani ed i tuoi sensi operano sincroni come durante un concerto di musica classica dove il direttore d'orchestra, che in questo caso è il tuo cervello, introduce a suo piacimento gli strumenti in modo funzionale per ottenere la melodia desiderata. Allora ecco che crostacei, spezie, verdure e cereali si fondono sapientemente insieme in una sinfonia di colori, sapori ed odori per sviluppare il tuo partito gastronomico. Il vino, un bianco fruttato di gradazione intorno ai 13°, è già in frigorifero per raggiungere la giusta temperatura; tutti i particolari devono essere rispettati niente deve essere fuori posto, il concerto non ammette stecche. Il tavolo? Non serve apparecchiare, si è detto di usare la creatività...
... il citofono; beh, la puntualità non le fa difetto, un altro aspetto antitetico della sua personalità.
Non ci sono problemi tutto è già pronto, anche tu sei pronto.
Apri la porta e le vai incontro sul pianerottolo: - aspetta un attimo, non puoi entrare così - le snodi il foulard nero che le circonda il collo e le bendi gli occhi.
Il gioco è cominciato...
L'accompagni in casa e l'aiuti a togliere la giacca del tailleur grigio ardesia, le sbottoni la camicia bianca e le sfili anche la gonna, scarpe e calze nere di quelle con la riga sul retro. Butti tutto sul divano. – Uhm, che profumi strani, esotici direi - ;
Non hai ancora finito, la sdrai delicatamente sulla chaise-longue e le sfili anche l'intimo di elegante pizzo nero e lei ti appare come non ti aspettavi. Il colore bronzeo della sua pelle risalta moltissimo sul beige della poltrona e la sottile ombra dorata dei peli pubici quasi non si nota. Invece i due capezzoli, a causa dell'improvvisa differenza di temperatura e soprattutto dell'aumentare dell'eccitazione creata principalmente dall'incognita dell'attesa, si ergono turgidi come due piccole ciliegine mature. I muscoli delle lunghe gambe, tornite come dal cesello di un intagliatore d'altri tempi, sono altrettanto tesi e guizzano sotto la pelle ambrata frementi come quelli di un purosangue di razza pronto a lanciarsi nel vento a perdifiato su di un verde prato nell'orizzonte della campagna inglese. Il suo viso dai lineamenti sottili ed aristocratici è leggermente teso come i suoi sensi che devono lottare con la voglia di strapparsi il foulard dagli occhi per vedere quello che sta per accadere; ma sa che deve rispettare le regole del gioco...
Prendi il wok nel quale hai preparato la sapiente miscela di riso, spezie aromatiche coloratissime e verdure, lo scaldi velocemente sulla fiamma mentre nel frattempo inumidisci la pita, tipico pane sfogliato di tradizione greco-araba, nella salsa di soia e lo appoggi delicatamente sul Monte di Venere. Il contatto umido morbido con la pelle di una parte del suo corpo sicuramente abituata a sensazioni di ben altro genere crea in lei un sussulto che rischia di compromettere tutto. - Non aver paura, rimani tranquilla, abbi fiducia in me - la tua voce calda e calma ha un effetto distensivo ed i suoi muscoli addominali si rilassano immediatamente così come il suo respiro che al tempo stesso si era fatto più intenso. Con il riso caldo velocemente crei sul pane una piccola cupola con un avvallamento al centro del quale disponi due cucchiai della salsa leggermente piccante a base di pomodoro e verdure dove hai insaporito i tre grossi scampi che ora appoggi con le zampe superiori all'apice dei tre lati della cupola intrecciando le rispettive chele per formare un sostegno sul quale appoggi un pomodorino che precedentemente avevi sagomato a forma di corona con sapienti incisioni del tuo affilatissimo coltello per la verdura.
Decori il tutto con foglie di basilico fresco e profumatissimo ed un filo di emulsione a base di olio e salsa di soia che poi utilizzi anche per realizzare disegni ornamentali sul suo corpo.
Ti fermi un istante a rimirare la tua creazione e non puoi che restare estasiato dal risultato, un capolavoro degno di un grande artista reso ancor più nobile ed esaltante dalla mirabile tela su cui esso è stato dipinto. Velocemente scatti una, due, dieci foto da angolazioni diverse con la tua reflex soffermandoti sui particolari che ritieni degni di essere immortalati dal punto di vista artistico e poi passi alla seconda fase del tuo copione.
I colori li vedrà dalle foto, gli odori molto intensi e particolarmente inebrianti, li ha già sicuramente gustati durante il tuo allestimento; non resta che saziare l'ultimo dei suoi sensi attualmente disponibili, il gusto.
Prendi il pomodorino con le due dita di una mano e lo passi delicatamente sui decori che hai creato con l'emulsione sulla sua pelle, giri intorno ai capezzoli, piano piano su su fino a raggiungere le sue labbra leggermente socchiuse dal fremito di piacere che le è corso lungo tutto il corpo. Con movimento lento e rotatorio schiudi la sua bella bocca sottile e le lasci gustare il sapore dolce dell'ortaggio misto alle note amarognole della soia. - Ricordati di ogni sensazione, di ogni sapore, di ogni piccolo istante particolare che ti suscita questa esperienza... -. La sua voce tremante non riesce ad esplicitarsi appieno - ...sì, continua per favore-
E' il momento ora di passare, in crescendo, ad un gusto un po' più deciso.
Intingi lo scampo sgusciato in precedenza nella salsa che hai messo nella cupola di riso, lo avvicini alle sue labbra: - lecca piano – e la sua lingua passa delicatamente sul crostaceo. Il pizzicore del peperoncino non prevarica il gusto della salsa ma, anzi, la rende ancora più intrigante e saporita. - Adesso succhia come quando da bambina ti sporcavi le dita di cioccolata e volevi far durare il piacere più a lungo- le sue labbra avvolgono voluttuosamente lo scampo senza però inghiottirlo. Deglutisce faticosamente, - è delizioso, adoro la consistenza ed il turgore ma soprattutto questo gusto di mare esaltato dalle spezie della salsina... ti prego lasciamelo gustare tutto- e così dicendo addenta delicatamente e ne gode fino in fondo.
- I tuoi sensi saranno ancora più gratificati adesso -, le appoggi alle labbra il flute nel quale avevi versato il vino bianco freddo al punto giusto e la fai sorseggiare lentamente. Le sue papille gustative, sollecitate dalle piccolissime bollicine, liberano nella bocca l'intenso gusto iodato del crostaceo che però ben presto lascia spazio alla vaniglia, alla pesca ed alla albicocca che compongono il retrogusto di quel nettare. - Magnifico, sento i brividi ma ne voglio ancora...-
Non la soddisfi e con un cucchiaio raccogli il riso all'orientale che è ancora tiepido e lo avvicini alla sua bocca in modo che ei profumi delle spezie in esso contenute penetrino nelle sue narici e vadano a stimolare i suoi sensi più reconditi; - Mi sembra di essere nel bel mezzo del suk di Marrakesh, ricordi? Quei profumi mi avevano dato sensazioni particolarmente intense che poi avevano generato reazioni altrettanto intense... -
Apre le labbra e le appoggi la punta del cucchiaio in modo che possa assaporare senza però goderne appieno. - Uhm, che delizia, provo le stesse sensazioni di allora – ora fatica a trattenere il suo corpo che è scosso da leggerissimi brividi, - ti prego dammene ancora, non resisto più, ti prego -. Le avvicini ancora di più il cucchiaio e lasci che lei possa approfittare del suo contenuto ma rimani stupito dalla sua reazione.
La pita con il resto del tuo capolavoro finisce con un balzo per terra, fortunatamente lontano dal tappeto, le sue braccia ti circondano il corpo e ti attirano a se con una forza inaudita, le sue labbra cercano decisamente le tue in un bacio intenso, vigoroso, speziato.
Si strappa il foulard dagli occhi blu sconvolti dal piacere, balbetta – per favore, non so cosa mi sta succedendo, per favore... - E' tutta un brivido, una furia scatenata; mentre ti bacia con ardore crescente con le mani ti slaccia i bottoni della camicia, la cintura, i pantaloni e ti spinge sul divano di pelle beige. Tutto avviene così velocemente che sei impotente e non hai la forza di reagire; in un attimo il suo corpo è sopra il tuo, senti il volume dei suoi seni premere sul tuo petto ed il fremere del suo ventre ti avvolge in un morbido caldo abbraccio. La sua bocca insaziabilmente avviluppa la tua, le sue labbra stringono la tua pelle e martoriano i tuoi capezzoli; i suoi tremiti diventano i tuoi, i suoi sussulti ti fanno vibrare come la corda tesa di una chitarra fino al raggiungimento del culmine del concerto dove le note si fondono insieme e la melodia tocca la sua massima intensità.
Poi la quiete; volute d'azzurro silenzioso e freddo. Eros e Thanatos...
Non sai quanto tempo possa essere passato, vi guardate negli occhi come se vi risvegliaste da un sogno ma, dopo un attimo, è lei a riprendere vigore: - adesso è il mio turno, ora sei tu l'oggetto della mia creatività -. Questi erano i patti e vanno rispettati.
- Resta così, lascia tutto dove si trova e seguimi – ti prende per mano e ti porta dritto in camera da letto; - aspetta un attimo -.
Con un'abile mossa ritrae il copriletto lasciando il talamo rivestito soltanto delle lenzuola di raso nero, - sdraiati sul letto e divarica bene braccia e gambe, hai presente la creazione di Leonardo da Vinci? Poi chiudi gli occhi ed ascolta i tuoi sensi !! – esegui e rimani quasi ipnotizzato da quella situazione. Ad un leggero tocco sull'interruttore, la plafoniera dai bordi neri al centro del soffitto diventa il punto focale di una serie di fasci di luce di diversi colori che si irradiano da alcuni faretti sapientemente annegati nel parquet intorno al letto e roteano in sequenza regolare.
L'atmosfera che si viene a creare è veramente quella che avevi immaginato a prima vista, un ascensore per il cielo...!!
Quello strano effetto ed il contatto del raso con la tua pelle ti provoca brividi intensissimi in tutto il corpo ai quali non riesci a dare spiegazione logica; eccitazione, timore, forse tutti e due insieme...
Il tuo olfatto comincia a percepire stranissimi profumi dolciastri ed inebrianti, se tu potessi aprire gli occhi vedresti volute di fumo azzurrognolo risalire ciascun fascio di luce fino a raggiungere la cima del soffitto dove si viene a creare una vasta nuvola che adesso forma un vero e proprio caleidoscopio riflettendo i colori di ciascun faretto.
Ad un tratto una strana musica inizia a penetrare nei tuoi timpani; si direbbe un sitar indiano, poi tamburelli e percussioni africane; le tue facoltà intellettive iniziano a vagare in uno stato che si potrebbe definire lucidamente onirico in quanto fisicamente ti senti presente ma mentalmente stai fluttuando nell'aria insieme al resto della stanza. - Rilassati, distendi i tuoi muscoli, lasciati trasportare dai tuoi sensi...- la sua voce sembra giungere da mille angolazioni diverse anzi sembra quasi che a parlarti siano più voci, non soltanto la sua...!!
Adesso hai la sensazione che la tua testa sia completamente avulsa dal resto del tuo corpo perché per quanto tu provi ad ordinare ai muscoli di muoversi essi sembrano totalmente ed anarchicamente non volerti obbedire.
In casi come questo la lucidità e la razionalità porterebbero a sviluppare un fortissimo senso di panico ma l'atmosfera, la musica, i profumi sembrano impedirti tutto ciò; - non avere paura, è tutto sotto controllo – le tante voci sembrano aver percepito il tuo attimo di smarrimento e ti tranquillizzi.
Ad un tratto qualcosa di stranamente morbido e leggermente tiepido comincia a scivolare sul tuo corpo, lo avverti sempre in modo distaccato come se tu fossi seduto su di uno scalino e stessi osservando la scena dall'alto; eppure le sensazioni le percepisci in maniera netta come se invece tu fossi proprio lì. Adesso questo qualcosa diventa sempre più pressante, anzi diresti che non è una sola presenza ma piuttosto alcune presenze dato che le stesse percezioni le hai praticamente dappertutto. Effettivamente è molto piacevole; una specie di massaggio rilassante che si svolge contemporaneamente su tutto il corpo con una delicatezza che neanche le migliori professioniste del benessere sanno avere...
Poi, così come era iniziato, repentinamente il massaggio finisce ma altrettanto immediatamente hai l'impressione di essere accarezzato da qualcosa di ruvido che partendo dalla pianta dei piedi piano piano risale lungo le gambe, si ferma nell'interno della coscia e poi ancora su fino a raggiungere il petto ed il viso con movimenti rapidi e sapienti. - E' argilla diluita in olii essenziali e pigmenti naturali; un rituale delle popolazioni delle savane africane prevede che i guerrieri debbano essere ornati prima di affrontare le prove che li avvicinano agli dei della foresta...- ancora quelle mille voci ed ancora quella strana sensazione di impotenza ed immobilità del tuo corpo.
Ad un tratto tutto piomba nel buio più assoluto, la musica cessa, quegli strani profumi diventano meno intensi, il tuo corpo comincia ad essere assalito da forti tremori, i tuoi muscoli si muovono in maniera scoordinata mentre la tua mente avverte in lontananza una, dieci, cento presenze; apri gli occhi o, meglio, forse credi di averli aperti e ti ritrovi circondato da figure antropomorfe dai contorni indefiniti che insieme ti sfiorano con le loro mani, le loro membra in un crescendo di ansimi, suoni gutturali, calore di corpi... Vorresti muoverti, reagire, difenderti, gridare ma, come in precedenza, il tuo cervello sembra essere caduto in uno stato di oblio che lo rende quasi insensibile a quanto sta accadendo. Un suono atroce, una sorta di ruggito umano squarcia la stanza e tutte quelle presenze si dissolvono in un attimo, magicamente;
Si riaccendono le luci, ricomincia la musica mentre i profumi inebrianti lasciano spazio ad un'aria fresca e frizzante che dà una scossa alla tua mente facendola ripiombare a contatto con il resto del tuo corpo. Un senso di pesantezza e stanchezza si appropria di te e cadi in un torpore sfociante in un senso di tranquillità e rilassatezza.
Il tempo non esiste più, solo musica, aria, luce...
- Ehi, sai che sei molto carino conciato in questo modo? – la sua voce argentina e gaia ti riporta alla realtà.
Apri gli occhi, il suo bel volto è vicino al tuo e ti sorride come mai avresti immaginato; ti siedi sul letto appoggiando i cuscini allo schienale di ferro battuto nero e ti riprendi un attimo dal torpore stiracchiando le braccia e le gambe. La tua attenzione viene subito attratta dai colori vivaci di cui il tuo corpo si fregia; disegni etnici, tribali, quasi esoterici sono dipinti su tutte le parti del tuo corpo rendendoti molto simile a quei ballerini africani che recitavano nello spettacolo offerto ai turisti del parco Amboseli in Kenia qualche anno fa.
- Ma che è successo, ho avuto l'impressione di essere stato preda di una tribù di indigeni che mi toccavano, forse volevano fare di me un sacrificio umano ai loro dei...- mentre parlavi cominciavi ad avvertire tremori ed una sensazione di disagio psicologico. - Non ti preoccupare, niente di tutto ciò, ti sei soltanto addormentato sul mio letto ed io mi sono divertita un po' con i miei pennelli... - eri quasi certo che stava mentendo ma la naturalezza e la tranquillità con la quale ti parlava riuscivano quasi a convincerti. - Adesso per rilassarti completamente e toglierti di dosso tutti questi colori non c'è niente di meglio che un bel bagno caldo con sali speciali che ho fatto arrivare espressamente dalle isole del Borneo. Vieni. -
La vasca a forma di fagiolo era già piena per tre quarti di acqua calda, colorata e profumata. - Immergiti, chiudi gli occhi, rilassati e lasciami fare.. -
I Romani ben sapevano gli effetti corroboranti dell'acqua termale ma, per loro sfortuna, non avrebbero mai potuto godere di quanto stava per accaderti in quanto non avevano certo conquistato tutto il mondo e men che meno le isole del Borneo...
Il calore del liquido e gli strani effluvi che si mischiavano al vapore che si liberava ti riportarono pian piano in una condizione simile alla precedente ma con la differenza che il tuo cervello era assolutamente vigile e presente. Prende una pezza di ruvida iuta, la cosparge di una polvere bianca con la consistenza del sale fino e comincia a massaggiare il tuo corpo partendo dalla nuca, passando per le spalle, poi il petto, il ventre, le cosce e via via sempre più giù fino ai piedi dove si sofferma più a lungo percorrendo la pianta su e giù. Ovviamente le tue sinapsi trasmettono gli impulsi nervosi al cervello che li percepisce, ne gode ma non può trasferire ordini ai muscoli... - Non è niente di particolare, solo un massaggio con del bicarbonato speciale che, oltre a facilitare la pulizia della pelle dai colori, accresce la sensibilità dell'epidermide alle stimolazioni esterne...- La sua voce rimbomba nella tua scatola cranica come quella di un altoparlante in una stanza completamente vuota, l'eco fa rimbalzare il suono delle sue parole da un lato all'altro amplificando ancora di più il loro impatto su di te.
- Adesso è il momento culminante della mia serata...-
Non c'era bisogno di spiegazioni, te ne eri accorto già poco fa.
Prende lentamente il tubo flessibile in cima al quale si trova una di quelle moderne docce a getto variabile, apre l'acqua, ne regola temperatura ed intensità poi comincia con movimenti lenti e sapienti ad indirizzare il flusso sul tuo glande; su e giù, su e giù... - L'ho imparato al corso di Geisha a cui ho partecipato durante il master a Tokio, ricordi? ; si chiama celeste rugiada del paradiso, pare che chi la prova non riesca più a farne a meno...- Rammenti di avere letto da qualche parte che il cosiddetto frenulo dell'uomo in realtà non sia altro che il corrispondente maschile della clitoride...
La tua mente comincia a ricevere impulsi di piacere sempre più intensi, ed il sistema simpatico, non necessariamente legato alla volontà, riesce piano piano a farsi strada attraverso il torpore creato dai vapori profumati; lentamente ma costantemente il tuo organo si erge. I suoi movimenti sono sempre più intensi, i singoli getti massaggiano sempre più velocemente ed efficacemente i lembi di pelle sottile ma altamente vascolarizzata ed irradiata da recettori nervosi... Il piacere cresce sempre di più, senza accorgertene i muscoli delle gambe si contraggono spasmodicamente come per trattenere quelle sensazioni il più a lungo possibile; adesso anche i glutei, poi gli addominali, le braccia, tutto diventa duro come una lastra di marmo ma lei non accenna a smettere...
Ora la tua ragione, se mai in quella situazione avesse potuto essere presente, lascia il posto ai sensi; un turbine travolge e sconquassa quello che di lucido resta in te. Non c'è più niente che possa contrastare la natura, tutto sale, sale fino ad eruttare in un bianco vortice di godimento...
Una dolce melodia ti riporta alla realtà, apri svogliatamente gli occhi ma non hai voglia di muoverti; non riesci a ricordare bene cosa sia successo, soltanto acqua calda, profumi, voci che rimbombano nel cervello e poi il nulla... Ti giri e stranamente ti ritrovi in un ambiente che non è la tua casa ma nemmeno quello in cui credi di essere stato ieri sera. Una luce rossa ti circonda, non ci sono contorni, non ci sono punti di riferimento, solo luci e suoni.
Poi immediatamente tutto si spegne, tutto diventa silenzio, tutto diventa nero.
... Eros e Thanatos...
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