I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Pomeriggio in spiaggia
Biblioteca
Titolo: Pomeriggio in spiaggia
Autore: Selvaggia
Contatto:
Racconto n° 4316
Altri racconti dello stesso Autore:
Finalmente in spiaggia era da tanto che non venivo, ma la sensazione è sempre la stessa. Un piccolo sentiero di sabbia bianca fra i pini marini profumati e in fondo un mare azzurro trasparente che sembra una piscina. In questi giorni di giugno poi è praticamente un deserto e questo rende il posto un paradiso per chi come me ama i posti tranquilli per mettersi nudo in spiaggia. Un gruppo di scogli piatti crea una piccola spiaggia da due persone. Ed è proprio lì che ci sistemiamo io e G. Poggio la testa sul suo petto, è un bell'uomo il mio compagno, il suo sesso molle mi causa un certo languore... incomincio a giocarci, con calma, mi diverto a spostarlo ora da una parte ora dall'altra, quando all' improvviso un ombra si scaglia su di noi, alzo lo sguardo, è un uomo evidentemente imbarazzato , noto però che è come ipnotizzato dalla mia mano sul sesso di G. e tra le gambe un leggero movimento tradisce la sua iniziale eccitazione . Prosegue verso la riva per andare a farsi una nuotata, non posso fare a meno di notare il suo bel sedere sodo e le sue cosce tornite, si è veramente un bell' uomo . Un'idea incomincia a frullarmi per la testa, mi piace provocare, sento il bisogno quasi fisiologico di farlo e decido quindi di inscenare uno spettacolino per quando uscirà dall'acqua e dovrà per forza passarci accanto. Ecco sta arrivando, mi avvinghio con le gambe al mio lui, poi scendo con la bocca e inizio a leccarlo, ci metto tanta passione, mi soffermo sulle vene, so che mi sta osservando e mi eccita. Eccolo, non può fare a meno di vederci, fa per allungare una mano verso il suo sesso ma lo blocco con lo sguardo. G. mi guarda divertito, poi si volta verso lo sconosciuto e gli fa cenno di sedersi vicino a lui. Non capisce forse pensa che siamo due matti ma comunque ubbidisce e fa per masturbarsi, lo blocco mentre G. glielo prende in mano, non può mascherare la sua eccitazione, il suo membro è completamente duro, con sua grande sorpresa, decisamente ma in modo gentile spingo la sua testa verso il sesso di G. e lo invito a leccarlo con me, sembra disorientato, apre la bocca e lo ingoia, poi lo tira fuori e lo porge a me, ora le nostre lingue si scontrano, corrono veloci, si soffermano sulla cappella, sui testicoli, ci baciamo poi riprendiamo ,mentre G. sembra in estasi sotto le nostre carezze audaci . Mi alzo, mi metto cavalcioni di G. e scendo lentamente, sono completamente bagnata di umori, quindi il suo membro trova subito la strada, mi risollevo, riscendo, ora è la volta sua. Si piazza accanto a noi con il membro vicino alla bocca di G. che non indugia a leccarlo. Continuo il mio saliscendi ma ogni volta che i movimenti me lo permettono la mia lingua, assaggia il membro dello sconosciuto. Non so cosa mi è preso oggi, forse è il caldo oppure il vinello ma non avevo mai fatto nulla di simile e nemmeno G. tante volte ne avevamo fantasticato ma non avrei mai pensato di arrivare a tanto, ormai sono a un punto di non ritorno, anche se è strano condividere un uomo, con un altro uomo poi... ma ormai conta solo il nostro piacere, si non il mio, ma il nostro. Le mani, socchiudo gli occhi, faccio fatica a capire chi dei due mi stringe i capezzoli o chi mi baciano il collo o ancora chi mi tocca giù nel punto d'incontro dei due sessi, poi sento un dito che si percorre strada dietro. Un primo orgasmo mi travolge, fortissimo, mi sento sciogliere. Ormai gioco fino in fondo, so cosa voglio, non credo avrò un'altra occasione e non la voglio perdere, mi sposto verso lo sconosciuto e stavolta m'impalo su di lui. G. mi aiuta, mi prende per i fianchi e mi solleva e mi riscende. Lo so è arrivato il momento, ho paura, inutile negarlo, ma anche un desiderio fortissimo, il mio uomo si dispone dietro di me, lo sconosciuto mi apre le natiche mentre il membro si fa strada nel mio sfintere, il mio respiro si blocca per un attimo, tutto si fa confuso, una sensazione stranissima, bellissima, due uomini a mia disposizione, senza gelosie né ipocrisie, mi baciano a turno, i loro movimenti sembrano sincronizzati ed io mi sento piena, la mia vagina cola ormai, è tutto un insieme di gemiti, odori e rumori. Non voglio che mi vengano dentro e glielo dico, anche se ne escono a malincuore. Fa troppo caldo e scappo ridendo verso l'acqua, loro mi rincorrono col sesso eretto ma è solo un gioco e mi lascio prendere, li bacio, le mie mani ora sono sui loro membri, li masturbo contemporaneamente poi m'inginocchio sulla spiaggia, tra loro in piedi, la mia bocca va da un membro all'altro, li lecco, provo a vedere se ci stanno nella mia bocca e anch'io apro le gambe e inizio a toccarmi. Il primo a venire é lo sconosciuto, mi viene sul seno, così all'improvviso, poi è la volta mia e di G. quasi in contemporanea, lui nella mia bocca, un fiotto denso e caldo che mi cola dalle labbra, siamo esausti e felici e mi addormento.Strano risveglio, mi sento confusa, mi giro e osservo, G. è addormentato, con il suo solito costume indosso e capisco... azz... è stato tutto solo un sogno, uno straordinariamente realistico sogno.