|
|
|
Pagina di un martedì
|
|
|
Titolo:
Pagina di un martedì |
Autore:
Doroty Patt |
Contatto:
|
Racconto
n° 432 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
|
|
Un martedì di Luglio, con la temperatura a 40 gradi, la pelle sudata e in mostra, sotto un ombrellone di corda, profumata di tiglio, sorseggio il mio freddo tè alla menta. Davanti a me il mare, nella sua immensità, gente che passeggia e bambini agitati che giocano a palla, è una delle mie tante giornate in spiaggia. Indosso un cappello di paglia intrecciata, sono truccata leggermente e leggo "IL DELTA DI VENERE" di Anais Nin. Alzo lo sguardo distrattamente e vedo uscire dall'acqua un'opera d'arte, lavorata con grande maestria dalla natura, muscoli guizzanti e abbronzati, vene in rilievo e spesse, 'un serfista' mi dico, niente male... capelli scuri, ricci, occhi di smeraldo, ciglia nere lucide, labbra carnose e denti perfetti: "devo averlo!" si dirige verso di me e lascio cadere il mio libro a terra esclamando un "oh!" caldo, subdolo, mi piego per prenderlo e scopro un seno liscio, levigato, color dell'ambra e umido di passione. Il giovane ardente, si china anche lui e mi porge il libro con un sorriso che era tutto un dire. Gli sussurro un grazie che lo fa scuotere, poi poggia il suo telo da bagno accanto a me e comincia a parlarmi... parole, parole, il suo nome Tristano, mi sconvolse totalmente, un brivido lungo la schiena. Dopo qualche ora di sole e una piacevole conversazione, sospesi nel tempo, sotto occhi indiscreti e annoiati lui mi disse che aveva un desiderio "bagnato" di possedermi... accondiscendente come solo io so essere, suggerii di andare verso le cabine di prendere la chiave della mia: la numero 19 e aspettarmi. Pochi minuti dopo presi le mie cose e andai verso la mia cabina, lui non aveva perso tempo, era già eccitato e preso a tenere in carica il suo turgore, di cui mi appropriai immediatamente imitandolo nel gesto... poi decisi di affondare quel dolce "argomento" fino in gola, succhiandolo come nessuno probabilmente prima di me lo aveva succhiato e Tristano dolce e mieloso, fausto e deciso, mi inondò del suo latte salato di mare seno e viso con getti intensi e continui... mai martedì più bello, potevo sperare, insieme mano nella mano andammo a farci un bel bagno, come due consumati amanti. Sono settimane che non lo vedo né lo sento, e come "Isotta" rimango ad attendere che torni dal mare quel meraviglioso incanto.
|
|
|
|