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Ti amo, semplicemente
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Titolo:
Ti amo, semplicemente |
Autore:
Caperucita Roja |
Contatto:
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Racconto
n° 4349 |
Altri
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Esco dalla doccia e prendo il telo da bagno per asciugare la pelle e i capelli: sono così corti che basta strofinarli con l'asciugamano perchè siano a posto. Vedo te, il mio uomo, il mio stupendo, dolcissimo uomo, seminudo davanti al lavabo, con solo un asciugamano attorno a fianchi: stai terminando di raderti. - Uhmm - penso con piacere, guardandoti, - Allora vuol dire che ha voglia di fare l'amore, stasera...- Eh sì, è un segnale inequivocabile: ti radi ogni volta che speri di concludere la giornata in questo delizioso modo, per evitare che la tua barba ispida irriti la mia pelle mentre tu, col tuo viso, percorri tutto il mio corpo per disseminarlo di baci infuocati. Ti sciacqui il viso e poi lo asciughi con una salvietta mentre io termino di tamponare l'umidità residua dal corpo e mi avvolgo in un asciugamano asciutto. Tu riponi il rasoio, la schiuma e il dopobarba nel pensile, io mi appoggio al lavabo per guardarmi allo specchio: ho gli occhi arrossati dallo shampoo, come al solito riesco sempre a farmi entrare la schiuma negli occhi, come quand' ero bambina. Mi sistemo con le dita la frangia arruffata dall'asciugamano e colgo il tuo sguardo su di me, nello specchio: hai un sorriso divertito, scommetto che stai pensando, come al solito, che sono fissata col mio aspetto, e che mi cerco sempre, a tutti i costi, difetti più o meno immaginari. Non so perchè, ma tu mi trovi bellissima, mentre io non vedo niente di speciale in me che possa suscitare tanta ammirazione in un uomo. Dicono che l'amore è cieco. Ma anche tu, per me, sei l'uomo più attraente e seducente del mondo intero, malgrado tu ti senta sempre un brutto anatroccolo. Invece sei uno splendido cigno, e il solo guardarti, o pensare a te, provoca in me sensazioni profonde, fortissime e dolcissime, un languore e un turbamento che nemmeno immagini... Tu non stacchi da me gli splendidi occhi, scuri e profondi, e intanto arrivi alle mie spalle avvicinando il tuo viso, la pelle liscia e odorosa di dopobarba, al mio collo, per respirarne il profumo lasciato dal bagnoschiuma...io sento intensamente la tua presenza dietro di me, il tuo calore, il tuo respiro sulla mia pelle, e un dolce brivido, seguito dal caldo risvegliarsi del mio sangue che sale alla testa, mi percorre la schiena...ti sorrido allo specchio quando tu, all'improvviso, mi sfili l'asciugamano, e vedo che guardi con desiderio il mio corpo nudo. Sento allora le tue mani sui miei fianchi: il tuo semplice tocco, come sempre, riesce a sconvolgermi, e la tua voglia di fare l'amore, che mi arriva come un' ondata travolgente, contagia anche me. Appena cerco di girarmi per abbracciarti, invece, tu mi dici: - No, stai ferma! Solo per dieci minuti, stai completamente immobile: tu sarai la statua della mia Dea e io, novello Pigmalione, dovrò portarti alla vita! -. Ti guardo attraverso lo specchio, vedo nei tuoi occhi un desiderio profondo e la luce maliziosa nel tuo sguardo, l'eccitazione che ti anima, pervade anche me, quindi accetto di restare immobile a tua disposizione, pregustando le cose piacevoli che sicuramente escogiterai per rendere sublime questo gioco. Tu continui a stare alle mie spalle, e mi abbracci, stringendomi forte a te. Le tue braccia forti, le tue mani calde, premono dolcemente ma fermamente sul mio corpo per farlo aderire completamente al tuo. Sento così il tuo calore, il contatto dei tuoi muscoli contro di me, la pressione del tuo torace sulle mie spalle e quella del tuo pene, palesemente eccitato, sul mio fondoschiena. E' una sensazione bellissima. Chiudo gli occhi e mi lascio colmare da questa marea di piacere che sale, che pervade ogni fibra del mio essere, la mia mente, il mio cuore. Le tue mani, le tue bellissime, sapienti mani, cominciano ad accarezzare i miei seni. Non posso fare a meno di premere contro di loro, contro le dita abili che giocano con i miei capezzoli e scatenano reazioni in tutto il mio corpo, e sento anche che le tue labbra, morbide, roventi, ora percorrono avidamente il mio collo, baciandolo con passione e impeto quasi vampiresco, per poi salire verso il mio orecchio, spostarsi lungo la mia guancia, verso la mia bocca, ma fermandosi, sadicamente, prima di raggiungerla. Adesso prendi una mia mano e cominci a baciarla, con piccoli, umidi e ardenti tocchi delle labbra e della lingua: prima il palmo ("Oooh, che bello!"). Le tue labbra risalgono quindi sul polso, e poi sempre più sù, lungo l'interno del braccio, quasi a seguire il flusso del sangue, che scorre dentro di me come un fiume di lava bollente, fino a tornare nuovamente al collo, e poi fai lo stesso con l'altro braccio. E io che non posso muovermi! Che tortura, per quanto deliziosa, hai escogitato, mio dolcissimo amore! Desidero ardentemente voltare il viso verso di te, sentire la tua bocca sulla mia, baciarti ed essere baciata, assaporarti, ma appena tento di spostarmi il tuo braccio torna a tenermi bloccata, e mentre con una mano continui a giocare col mio seno, con l' altra inizi a scendere: prima lungo la vita, accarezzando la mia pelle, e poi massaggiandomi delicatamente il ventre. Sento la tua mano che scende ancora più giù, verso il monte di Venere, mentre mi stringi sempre più contro di te, e premi il tuo corpo contro il mio: ora sento ogni brivido, ogni fremito che lo percorre, come sò che tu percepisci chiaramente tutte le manifestazioni di desiderio e di piacere che mi stanno letteralmente possedendo. L'impossibilità di reagire amplifica ancora di più quelle sensazioni che in normali circostanze mi avrebbero già spinta ad implorarti di farmi tua, di entrare dentro di me, di sentirti in me, a cercare insieme il tuo e il mio piacere. Non resisto più, inarco la schiena e appoggio la testa alle tue spalle, priva di forze ed eccitata all'inverosimile. Ora sento la tua mano che si avvicina sempre più al mio sesso, lo raggiunge, si insinua in mezzo alle mie gambe, e le tue dita scivolano dentro di me: - Oh mio Dio, amore, è bellissimo, sei bellissimo - penso, mentre tu cogli con le dita il nettare che stilla dal calice del mio sesso per bagnarne l'esterno, e rendere così più agevole il movimento con cui miri a stimolare il mio piacere. Come se ce ne fosse bisogno, amore mio. Nemmeno immagini come tu riesca a sconvolgermi per molto, molto meno: mi basta la tua voce, al telefono, o un tuo sms, quando siamo lontani, per farmi andare in estasi, amore mio, quindi ora sono semplicemente a tanto così dalla soglia dell'orgasmo. Non posso muovermi nè parlare, ma la mia bocca si apre lo stesso e ne escono gemiti e sospiri man mano che le tue dita procedono dentro di me. Amore, oh amore, le tue labbra stavolta raggiungono le mie e sento la tua lingua che ne segue il contorno interno. Mi fai fremere dal desiderio di ricambiare il tuo bacio, amore mio, ma rispetto le regole del gioco e mi trattengo dal risponderti. A questo punto tu ricominci a scendere con le labbra, stavolta lungo la mia schiena, fino a raggiungere i miei glutei. Che sensazioni, riesci a darmi ancora più brividi e piacere, sempre di più, malgrado credessi impossibile oltrepassare la soglia a cui eri già riuscito a portarmi. Poi ti sposti davanti, sento che baci il mio sesso caldo e bagnato, e che sali di nuovo sù, arrivi ai miei seni, raggiungi i capezzoli ormai turgidi e sensibilissimi: cominci a leccarli, poi a succhiarli come un bambino. Ora sto letteralmente esplodendo dal desiderio di muovermi, baciarti, accarezzarti, toccarti, farti entrare dentro di me. Ti voglio, amore, ti voglio...ti prego! Risali verso la mia bocca, mi dai un bacio ardente e appassionato, e proprio in questo momento scade il tempo. Grazie a Dio, perchè non resistevo più, amore: finalmente posso muovermi, posso ricambiare il tuo bacio. Ti abbraccio, bruciante, accarezzandoti ardentemente la schiena, e avvolgo le gambe intorno a te. Ora è arrivato il tuo turno di lasciarti travolgere dalla mia reazione calda e appassionata, tanto che, bruciando a tua volta di intenso desiderio, mi prendi per i fianchi e mi sollevi, facendomi sedere appena sul bordo della lavatrice. Allarghi con dolcezza le mie gambe, e ti insinui tra di loro, premendo il tuo addome contro il mio ventre. Mentre io sollevo leggermente il bacino per aiutarti, tu entri in me, dolcemente, piano, gustando fino in fondo la sensazione che ti procura ogni volta questo semplice gesto che tuttavia riesce a provocare in noi, in me e in te, tanto piacere, e continuando a tenermi leggermente sollevata per non farmi male, cominci a muoverti, e io a rispondere muovendo il mio ventre contro il tuo ad ogni tua spinta. E poi...e poi non stò a descriverti tutto quello che segue, che già sai, che ogni volta ci cattura, ci rapisce, ci porta sempre più in alto. La sensazione di fusione tra di noi, di essere una cosa sola, la sintonia con cui ci muoviamo, con cui i nostri corpi e le nostre menti si cercano, si incontrano, si uniscono. Gli abbracci, i baci, le carezze, i nostri respiri, il battito impazzito dei nostri cuori, i sospiri, i gemiti, l'escalation del piacere, i fremiti dei nostri corpi che si cercano e si incontrano ogni volta. Tu sai già quanto sia splendido, per me, sentirti in me, sentirti muovere dentro di me, guardarti negli occhi e vederli pieni di amore, vedere il piacere che sale, che trapela dal tuo sguardo, sentire i nostri respiri che si fanno più affrettati, fino a rompersi, a lasciarci senza fiato, letteralmente, avidi solo di nutrirci l'uno dell'altra. Muovermi con te, al ritmo che l'amore ci ordina di seguire per arrivare ai suoi lidi, per seguire lo spartito musicale che da tempi immemorabili dirige questa sinfonia dei corpi e del cuore tra un uomo e una donna. Sapere che ti controlli, che resisti, finchè senti che anch'io arrivo al limite, che lo supero, che mi travolge e mi scuote: lo capisci dalle reazioni del mio corpo, dentro di me, che sei riuscito a farmi toccare il cielo, le stelle, il Paradiso. E dopo, continuando a goderti intensamente, travolta da un'onda dietro l'altra di puro piacere, sentirti al punto di venire, capirlo dai tuoi movimenti che diventano sempre più veloci fino a quando, all'improvviso, ti fermi, e con lo sguardo dolce come il miele nei miei occhi mi abbracci strettissima, sudato e stremato, e mi baci con un ardore infinito, anche tu soddisfatto, pago. E tra noi non finisce quì, mai, perchè continuiamo a lungo ad accarezzarci, ora con più dolcezza, a baciarci, a dirci l'un l'altra le cose meravigliose che sempre suscita in noi lo stare insieme, lo stare semplicemente vicini. Non ci stanchiamo mai di ripetercelo, a vicenda, quanto ci amiamo, quanto è bello toccarsi, sfiorarsi, gustarsi, sentirsi, sapere di essere insieme, a condividere attimi così belli che certamente ci accompagneranno ogni istante della nostra vita, con la certezza di amare ed essere riamati, una cosa che da sola ti dà la forza di spostare l'intero universo. Ti amo, tesoro, semplicemente, infinitamente...Ti Amo!
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