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Plen air
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Titolo:
Plen air |
Autore:
tzenobite |
Contatto:
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Racconto
n° 4388 |
Altri
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Una giornata di tarda primavera, un sole caldo, un cielo terso e azzurrissimo... cosa c'è di meglio per un pò di trekking? L'aria di montagna è frizzante, ma si cammina bene e la tua compagnia non mi fa sentire la fatica. Stiamo tornando, insisto perchè tu scelga un cammino diverso da quello dell'andata, non conosco i tuoi posti e voglio approfittare del tuo ruolo di guida. In fin dei conti, al mare sarei io a doverti fare da guida, no? Hai scelto un sentiero più difficile, ma sono in grado di starti dietro...beh, magari sbuffo un pò, ma ce la faccio! Superiamo un ruscello, ci inoltriamo in una macchia di alberi, sbuchiamo in una piccola radura incorniciata da lembi di bosco e tagliata da un altro piccolo corso d'acqua, e con la scusa di fare qualche foto di quest'angolo così suggestivo ti convinco a fermarti, ma in realtà... sono un pò stanco e voglio riposarmi un pochino. "Ma dai! Si vede che sei uno che sta al mare, eh! Voi non siete abituati a camminare!" Ignoro i tuoi tentativi di prendermi in giro, e senza il minimo senso di colpa mi siedo ai piedi di un grosso albero ombroso, sull'erba. Ostento l'intenzione di farmi un sonnellino, distendendo le gambe e appoggiando la schiena e la testa al tronco e chiudendo gli occhi. "Su, peladrone! Alzati che andiamo!" Faccio finta di niente, e mentre tu mi vieni di fronte per continuare a sgridarmi mi muovo velocemente, allungo il braccio verso il piccolo corso d'acqua accanto all'albero e ti spruzzo. "Ehi!" Fai un salto indietro, ma solo uno... così ho tempo di raccogliere la mano a cucchiaio e tirarti un buon mezzo bicchiere d'acqua addosso, e per pura fortuna ti bagno proprio la canottiera, sul seno. Il tessuto sottile si fa subito trasparente e ti si intravedono le areole appena più scure. L'acqua fredda ti ha subito fatto reagire, e i capezzoli spuntano sotto il cotone. "Uff... che bambino!" Mi vieni più vicina, coi piedi ai lati delle mie gambe, con le mani sui fianchi e l'espressione da capo scout, ma io con un rapido guizzo ti prendo le ginocchia e tu finisci con cadere in ginocchio, seduta sulle mie gambe. "E adesso, tesoro? Che vuoi fare? Mi vuoi sgridare? Però non mi sembra che il mio scherzo ti sia dispiaciuto... Nonono... Cosa c'è qua che spunta?" e indico i tuoi capezzoli duri, poi li tocco con la punta delle dita pensando di metterti in difficoltà, ma... invece mi danneggio da solo. La canotta bagnata, i capezzoli, il tuo sguardo... mi sono eccitato, e tu te ne accorgi abbassando lo sguardo verso il mio inguine. Con due dita sfiori i mie shorts, che in questi ultimi momenti hanno progressivamente assunto la forma di un tepee, e mi tocchi la punta del pene, facendone così completare l'erezione, e fissandomi negli occhi dici: "I miei capezzoli non sono l'unica cosa che spunta...!" "Eh si.. ma dimmi: ti dispiace?" Ti rispondo e negli occhi ti lancio una sfida, pizzicandoti dolcemente tra due dita i capezzoli sotto il cotone e stuzzicandoli per godermi i tuoi occhi che si spalancano e accolgono la sfida nel momento che le tue dita sul mio sesso diventano una mano intera che lo prende attraverso il tessuto degli shorts. "...e adesso?" La domanda mi esce con un tono più basso di quanto pensavo, il calore della tua mano si è trasmessa a tutto il mio corpo anche con gli indumenti di mezzo, e quando ti sollevo la canotta per denudarti i seni la tua risposta è semplice e muta, e consiste nello sbottonarmi gli shorts. Ti chini verso di me, avvicini le labbra alle mie, sento la tua lingua che sfiora la mia bocca, la apro per cercare la tua lingua e leccarla, ancora prima di baciarti, poi ti attiro a me e ti bacio. Sento nella tua bocca il calore e il desiderio, e la lingua che accompagna la mia in un movimento calmo ma intenso, come quello che desiderano i nostri corpi. Ti rialzi in ginocchio, prendi in mano il mio sesso eretto e mi masturbi lentamente attraverso gli slip, e ora è il tuo turno di chiedermi: "...e adesso?" Ricambio il tuo sorriso, e sempre godendomi i movimenti delle tue mani sbottono i tuoi shorts e te li abbasso sulle cosce, insieme agli slip, sorprendendoti. Spalanchi gli occhi, ma resti senza fiato quando senti la mia mano tra le tue gambe... Non pensavi che fossi così veloce, mi hai sottovalutato! Sento tra le gambe calore e piacere, ma mi trattengo... Sfioro solo, giusto per farti capire quanto sono in vantaggio io, ora, e che è il tuo turno. Con un pò di contorsioni ti agevolo nelle operazioni, così tu mi cali shorts e slip fin sulle anche, e finalmente il mio sesso può regalarsi alle tue mani. Giochiamo in sincronia... La tua mano gioca col mio sesso, ne saggia la consistenza, sfiori la punta parzialmente scoperta e la trovi bagnata, poi lo cingi e scendi, scoprendolo e strappandomi un gemito, che rifletto muovendo e premendo due dita lungo le tue labbra, fino sul clitoride. Poi inizio io, premendo dolcemente il clitoride e sentendo la tua mano che stringe il mio pene mentre sospiri... Ora ci lasciamo andare, la tua mano inizia a danzare sul mio sesso, rallentando ed accelerando, mentre le mie dita spingono ogni volta più decise sulle tue labbra, man mano che diventano più umide e calde... finché non mi decido e affondo, penetrandoti con due dita, facendoti gemere forte e accelerando il ritmo sul mio sesso teso e pulsante. Ora corriamo tutti e due, mentre mi masturbi veloce, stringendo il mio sesso e accarezzandomi i testicoli, balli sulle dita che ti penetrano senza difficoltà, ti sento bagnata e sento che anche il mio desiderio monta... Ma d'improvviso ti fermi, mi fermi e mi dici, con un filo di voce rauca: "Adesso..." TI alzi in piedi e con due rapidi gesti, in un attimo, sei completamente nuda e bellissima. Io mi sfilo la maglietta, tu ti chini a sfilarmi shorts e slip. Poi torni a inginocchiarti a cavallo delle mie gambe, ti sposti in avanti, fino a sfiorarmi la bocca coi capezzoli, e mi prendi la testa stringendomi a te. TI prendo un seno e lo bacio, poi lo lecco e stringendolo dolcemente sfioro il capezzolo con la punta della lingua prima di prenderlo tra le labbra e succhiarlo, piano. Mentre tra le labbra col la lingua lo accarezzo, i tuoi gemiti accelerano e sento il tuo inguine bollente vicino al mio sesso. Mi stacchi e ti rialzi, adesso sei tu che hai in mano il gioco... Sposti il bacino, allarghi le gambe, sei a cavallo del mio pene pulsante e luccicante, e vicino, vicinissimo al mio c'è il tuo sesso. Ti guardo, guardo tra le gambe il tuo sesso bagnato, lo desidero, lo sento così vicino e caldo, ma a te non basta il desiderio che leggi nei miei occhi. Ti abbassi un poco, e sfiori il mio sesso col tuo, le tue labbra bagnano il mio pene, lo accarezzano, lo inumidiscono, muovi il bacino in circolo e strofini il tuo sesso sul mio. Prendi il mio pene e tenendolo in mano te lo strofini tra le gambe, sulle labbra, sul clitoride, muovendo il bacino contro il pene e masturbandoti col mio sesso...mentre io non ho più parole nè pensieri, solo un desiderio che mi divora e che non riesco nemmeno a esprimere. La tua danza cambia ritmo e direzione: appoggi il membro alla vagina, chiudi gli occhi e scendi, lentamente. Sento il calore della tua carne avvolgermi, come fossi dentro il mio pene e dentro di te. Mentre il tuo sesso pulsa e si contrae, inizi a muoverti lentamente, nonostante tu sia così bagnata che i movimenti sono facilissimi, io ti accompagno spingendo il bacino contro il tuo, altrettanto dolcemente, tenendoti i fianchi mentre mi accarezzi le spalle. Ora il tuo movimento accelera insieme ai tuoi gemiti, mentre i respiri si accorciano e i miei ansimi accompagnano i tuoi. Continui, continui, continui... e il mio piacere monta, sento crescere la tensione, sento che il mio corpo è carico, ma non voglio, non ancora. "Tesoro, fermati... ti prego..." Tu sorridi, sudata, con gli occhi socchiusi e la pelle calda, e mi accontenti. Però.. resti un attimo ferma seduta su di me, con il mio membro pulsante affondato nel tuo sesso altrettanto pulsante, e ti sfili da me lentamente. Ti guido carponi, ti allargo le gambe, e tu ti chini fino a posare le spalle sull'erba, mentre il tuo bacino svetta di fonte a me, con i glutei tesi e appetitosi, e per stuzzicarmi tu insinui una mano tra le gambe fino a sfiorarti il clitoride. Ti lascio fare... mi chino sulla tua schiena, ti bacio l'osso sacro, poi con la lingua e la bocca scendo lentamente, bagnandoti con la saliva il solco tra i glutei, poi il buchino, poi finalmente arrivando sul tuo sesso. Accompagno le tue dita con la lingua, lasciandoti coccolare il clitoride mentre succhio e lecco i tuoi umori, affondo la lingua nel caldo sesso bagnato e mi inebrio dei tuoi sapori più nascosti. Mentre lecco e muovo la lingua tra le labbra bagnate tu mi aiuti muovendo il bacino, combinando le due danze, mentre il tuo piacere ti bagna il sesso e il clitoride. Ora smetto, voglio goderti anche io, e quando mi rialzo per avvicinare il mio bacino al tuo tu ti rialzi carponi. Accosto il pene alla tua vagina e resto fermo, mi piace guardarti mentre in un certo senso ti penetri da sola... Senti la pressione del mio sesso turgido, prendi a muovere il bacino, a ruotarlo, e lentamente mi fai entrare, sempre muovendo i fianchi. Man mano che affondo e ti sento stringermi tu forzi il pene ad allargare le tue labbra, ad esplorarti, finché i tuoi glutei aderiscono al mio ventre. Entrambi ci godiamo per qualche momento le pulsazioni del corpo dell'altro, poi smetto di resistere e inizio a muovermi, stringendoti i fianchi e affondando ogni volta, con corse lunghe e decise. Tu presto prendi a danzare lo stesso ritmo, accompagnandomi col ritmo opposto e stringendomi dentro. Non mi serve molto per sentire che sto per venire, te lo confesso, e così tu ti rialzi, io da dietro ti stringo i seni mentre continuo a muovere il bacino veloce, assecondando il piacere che monta e tu mi afferri i fianchi, poi i glutei, e voltando la testa mi inciti: "Vieni... vieni..." Mentre l'orgasmo sta per travolgermi abbasso una mano e trovo il tuo clitoride, lo massaggio al ritmo del movimento del mio pene, e quando sento che anche tu stai lasciandoti andare mi rilasso, e ti invado col mio seme caldo mentre il tuo orgasmo bagna abbondantemente la mano con cui ti stavo masturbando. Rimaniamo un attimo fermi così, uno dentro l'altra, abbracciati, ti accarezzo lentamente il ventre mentre tu mi accarezzi la schiena, fino a quando stremati non ci lasciamo andare e ci sdraiamo sull'erba, uno di fianco all'altra. Lasciamo che i respiri tornino calmi, riprendiamo coscienza di noi stessi, tu ti giri su un fianco verso di me, ti allunghi e mi baci, poi guardi il sole ancora alto, e con un lampo negli occhi sussurri: "Che belle queste giornate così lunghe... è un peccato non godersele tutte..." Muovi le gambe, aprendole un poco, e con due dita peschi dal tuo sesso bagnato i nostri umori mescolati, ti porti le dita alle labbra e emetti un verso di apprezzamento. Torni a guardarmi negli occhi e a pescare i nostri orgasmi custoditi tra le gambe, abbassando gli occhi te ne sporchi i capezzoli, strofinandoli e facendoli indurire, mentre io sento che quasi contro la mia volontà stai di nuovo eccitandomi... e che il mio pene sta tornando a pulsare. Tu fa un altro viaggio ancora, stavolta ti fermi al mio sesso, ne spargi la punta di seme e umori, e ti diverti a seguirla mentre pulsazioni sempre più forti lo fanno gonfiare fino all'erezione completa. Sorridendo mi guardi, mentre involontariamente arrossisco, e di nuovo con voce bassa e calda mi dici: "Anche tu non vuoi sprecare il tempo che ci resta, a quanto pare..." Ti sollevi su un gomito, mi baci dolcemente, poi con più passione, mentre con l'altra mano mi masturbi lentamente, poi mi sali sopra.
Torniamo a casa al tramonto...
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