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Stelle
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Titolo: Stelle
Autore: Lensflare
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Racconto n° 4407
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Stelle.
Nella penombra della notte estiva, solo stelle.
Quel tenue, romantico bagliore bluastro che colora il buio intenso nelle sere senza luna, quando sei lontano dalla cacofonia luminosa delle città, degli stabilimenti balneari con le luci colorate, e tutto il nero intorno è un immenso paesaggio marziano, immoto deserto che a fatica si distingue dal mare.
Solo sfumature bluastre, riflessi delle costellazioni di Luglio, riflessi blu tremolanti sull'acqua, rilfessi blu sulla tua pelle nuda.
Al mio fianco adagiata come un petalo di rosa, stretti l'uno all'altra avidamente, per gustare ogni istante di questo momento tanto aspettato, tanto desiderato, che sembrava non arrivare mai.
Stelle.
Silenti testimoni in elegante completino blu, riflesse sui tuoi seni rigogliosi, sulle labbra semichiuse ed ancora umide di piacere.
Stelle.
Un' immensa volta su di noi, null'altro che stelle tutto intorno, e l'ipnotico sussurro del bagnasciuga, così vicino da sentirlo dentro.
Le liquide Pleiadi, l'Orsa Maggiore, ogni più piccola costellazione la percepiamo dentro, ombreggiando sul tuo monte di venere, vibrante declivio di seta profumata e dolce che così a lungo ho desiderato baciare.
Alpha Centauri, nei tuoi occhi.
Fissi a guardarci nel silenzio blu della notte, abbracciati ancora dopo aver mischiato umori e passioni, dopo esserci scambiati i corpi, fusi in mille orgasmi così eterei da scoprirci vergini sulla sabbia tiepida; vergini ed asssetati di desiderio, accecati dall'attesa, ci siamo dissetati del nostro intimo assaporando sulle labbra i sapori, intrecciati come un cesto di vimini.
Stelle, blu e silenzio.
Risacca.
Percorro con un dito il profilo delle labbra tue, le sento ancora attraversate da brividi, magneticamente ogni nostro più impercettibile movimento crea nell'altro eccitazione e voglia.
Occhi grandissimi, come una galassia che ha sempre nuove storie da ispirare, rimango incollato addosso, mia musa, mia amante travolgente, ti vedo riflettere il blu delicato ed elettrico delle stelle, mentre socchiudi gli occhi e ti stringi di più a me, il mio sesso ancora sveglio preme sulle gambe tue come un richiamo, come una fame non ancora completamente saziata.
Ti bacio, dolcemente.
Stelle, di nuovo, tutto intorno a noi, dentro e fuori.
Ti bacio dolcemente le labbra di fuoco, sei Donna in ogni tuo dettaglio. Sei Donna nel rispondere al mio bacio, lasciandoti andare dolcemente e con circospezione, di nuovo vogliosa di quella sensazione, perderti completamente, bruciare tra le braccia del tuo Demone e sentirti Femmina, posseduta, amata in un letto di stelle blu.
Ti bacio e brucio, voglio prenderti di nuovo, perchè tanta è la sete del desiderio, lunga è stata l'attesa di poterti amare. Nel blu.
Ti bacio e brucio tutto intorno quel che tocco, la tua pelle brucia di passione, ti sto facendo perdere nell'uragano sensoriale della tua femminilità.
Brucio, ad ogni tuo gemito, ad ogni sospiro bruciamo insieme. La tua voce così calda risponde alle mie labbra che scorrono sui seni, che baciano, accarezzano, succhiano dolcemente la pelle salmastra e dolce.
I tuoi sussurri di piacere riflettono stelle bluastre sulle mie dita che accarezzano di nuovo le tue intime labbra, scoprendone il magico lago incantato del tuo piacere, vogliosa creatura che mi rende fuoco su questa spiaggia solitaria, blu e solitaria, silente e completamente avvolta in un velo scintillante di stelle.
Ti prendo così, di nuovo, guardandoti negli occhi; così, stringendo tra le mani la pelle tua, il tuo profumo, il sapore del tuo sesso sulle labbra, i tuoi capelli indomiti e ribelli, umidi dei nostri umori di nuovo mischiati, di nuovo vergini a queste sensazioni, vergini a questi orgasmi che rapiscono la nostra volontà, scoprendoci nello stesso istante ad urlare al vento di luglio il nostro piacere che esplode all'unisono, insieme, io in te, dentro di te, mi senti muovere felino nelle segrete cavità del tuo fiore più nascosto.
Io, malizioso pardo suadente, fuso con te a formare un solo corpo, entrato in te a completare le nostre anime con la carne, sottolinenando con maschie spinte ogni tuo folle grido di piacere liberato nella notte estiva, piacere che stai gridando in faccia a queste stelle, ad ogni costellazione, ad ogni galassia, che non è immensa quanto il concetto rivelato della nostra unione.
Mentre vengo in te sento gli spasmi del tuo desiderio che viene soddisfatto, desiderio blu come le stelle, blu come la notte che ci vede uniti nel completamento di ciò che siamo.
Entità unica.