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La maestrina
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Titolo: La maestrina
Autore: PurpleInk
Contatto:
Racconto n° 4547
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E' il 23 giugno.
L'afa soffoca ogni cosa, mi sto struggendo nel traffico milanese mentre sento colare lenta ma inesorabile una piccola goccia di sudore lungo il solco della schiena, e sono solo le 9 !
Finalmente arrivo e subito scorgo, davanti all'ingresso della scuola in cui insegno, un gruppetto di genitori che chiaccherano; m'incammino riuscendo a mettere a fuoco meglio i singoli volti : una scarica colpisce implacabile la bocca dello mio stomaco : l' immagine di uno di loro accompagna un'orgia dei miei sensi, il suo profumo - Davidoff - mi scende giù per la gola come miele, scioglie il nodo al mio stomaco e lo fa languire. Compio inesorabile un altro passo e sul suo viso si apre un sorriso : il tempo si ferma un istante, dischiudo leggermente la bocca per rubare un respiro che mi scivola giù, ancora più giù.. le mie labbra pulsano e un rivolo d'eccitazione inumidisce i miei slip. Esco vorticosamente dai miei pensieri osceni per un saluto, a cui aggiungo un cordialissimo sorriso che, scongiuro, nasconda tutta la mia agitazione ormonale; li supero miracolosamente e proseguo verso la caffetteria all'angolo per fare colazione, sculacciandomi mentalmente per quella piccola pervertita che sono.
Seduta all'aperto, viziandomi con un po' d'ombra, gusto il mio cappuccino chiedendomi quanto sia moralmente pervertito il mio desiderio di essere scopata dal papà di un alunno; nel formulare la risposta alzo lo sguardo e lo vedo lì : il mio bel papino!
Oddio !!
Sento già il calore nel mio corpo impennarsi, anche lui si accorge di me : è la fine! Caccio faccia e mani nella borsa in cerca d'aiuto, ne tiro fuori il telefonino con le mani tremanti, mi schizza via come un'anguilla; cadendo, urta il cucchiaino sul tavolo che si tuffa carpiato sul mia gonna bianca!
Cazzo, cazzo, cazzo!
Dandomi della cogliona afferro la borsa, anzi mi ci aggrappo, e mi precipito nel bagno con il viso bordeaux e gli occhi bassi. Lotto come una leonessa con quella dannata macchia, tra sapone per mani e acqua sembra quasi sparita, piegata sulle ginocchia mi godo la vittoria quando si apre la porta e due scarpe da uomo mi si parano davanti, d'istinto alzo gli occhi ed eccolo qui: LUI .
Il suo sorriso si concede lentamente rivelando un'espressione spudoratamente maliziosa, mentre i suoi occhi sono calamitati sul mio seno che, abbondante com'è, straborda dalla scollatura per la posizione.
Faccio per alzarmi ma la sua mano si posa ferma sulla mia spalla,
-"sta giù"- è il tacito e autoritario messaggio, io alzo gli occhi costretta in quella posizione e vedo la libidine , le mie labbra si piegano in un sorrisetto complice; la sua mano si sposta tra i miei capelli e dalla base della mia nuca mi avvicina la testa al suo pacco, sono così nervosa mi mordo le labbra indecisa..poi sento la sua voce :
- Con quelle labbra non puoi dirmi di no! -
I miei capezzoli sono talmente duri che fanno male, sorrido, sono proprio una monella.
Voglio il suo sguardo, voglio che mi guardi mentre glielo prendo, la mia lingua scorre languida tutta l'asta per poi giocare con la cappella e stuzzicare il filetto..apro lentamente le labbra e lo infilo piano nella bocca calda, morbida e golosa.. giù fino in fondo per poi tirarlo fuori e soffiarci il mio alito caldo.
Lo guardo, si gusta i miei giochetti.. inizio a succhiare ingordamente, la mia mano accompagna la bocca salendo e scendendo ritmicamente; sentirlo godere mi fa eccitare ancora di più, così allungo la mia mano tra le cosce, sotto gli slip ormai fradici, e inizio a stuzzicarmi il clitoride già turgido. Lui con le mani tiene ferma la mia testa e inizia a muovere le anche, sempre più... si sta scopando la mia bocca. Inizia a mancarmi l'aria, lui smette e mi fa rialzare poggiando le mani sui miei fianchi e con un gesto deciso mi gira a pecorina davanti allo specchio : mi guardo, ho la faccia di una porca... alzo il culo come una gatta in calore offrendoglielo sfacciatamente.
Un sonoro schiaffo sul mio culo, cerco nello specchio il suo riflesso e trovo i suoi occhi che mi sfidano alla ribellione; la mia unica reazione è l' eccitazione che cola tra le cosce. Finalmente sento la cappella strofinarsi sulla mia figa, apro ancora di più le gambe smaniosa di sentirmelo dentro ed ecco un colpo che mi mozza il fiato, mi inizia a scopare furiosamente, allargandomi le chiappe per poter giocare con il mio culo, il suo dito sguizza dentro e subito fuori mandandomi in estasi più e più volte, devo mordermi le labbra sempre più forte per non gemere dal piacere che ormai è incontrollabile.
Si piega su di me mi palpa, mi strizza il seno, stringe i capezzoli nell'incavo delle dita io gemo ormai senza pudore. Lo sento salire, vibrare forte, inesorabile, dirompente. Il mio orgasmo esplode! Me lo godo tutto muovendomi sinuosa; lenta mi giro, m'inginocchio e succhio con tutta la mia gratitudine, ne voglio di più! arrivo fino alle palle, le massaggio, le lecco e con la lingua scendo più giù fino al perineo, sento il mio premio salire... ingorda me lo rimetto in bocca e succhio. La sborra mi riempie la gola e mi cola agli angoli della bocca; dolcemente la ingoio.
Mi rialzo pulendomi la bocca con il dorso della mano, il papino sorride di quel gesto mentre sfila il suo biglietto da visita dalla giacca e infila il resto nei pantaloni, getto con non curanza il cartoncino nella borsa, gli sorrido un ultima volta ed esco.