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Magari due o tre
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Titolo: Magari due o tre
Autore: Hermoso
Contatto:
Racconto n° 4589
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...che bene si sta..
...l'attività fisica fa bene sia all'anima che al corpo..
se poi culmina con un orgasmo, be, doppio piacere.
Sara lo sforzo fisico, sarà l'orgasmo, saranno le endorfine liberate da entrambi, ma sto davvero bene.
In pace con me stesso, in pace con il mondo. Rilassato.
Lei dopo avermi acceso una sigaretta e la televisione, è rannicchiata contro di me con la testa teneramente appoggiata sul mio petto che poco a poco rallenta il ritmo espansivo dovuto alla respirazione.
sssss...nicotina, che brutto vizio, che piacere!
Wooww, quello che mancava, la ciliegina sulla torta, un capitolo dei Griffin sulla fox, speriamo ne facciano duo o tre di fila.
-Tigre, vuoi una birra?
Non credo alle mie orecchie, non ci avevo pensato ma adesso che me lo chiede mi sembra che sia la vera ciliegina sulla torta..una birra! si porfavor, voglio una birra!
...come non ci ho pensato io..
-si tesoro ho davvero sete! Grazie!
Sebbene in pace con l'universo, distolgo un attimo l'attenzione da Peter Griffin e dirigo lo sguardo a Lei che si alza dal divano e si dirige verso la cucina in cerca di una lattina gelata di pilsner per me. Che bella fica, che bel culo. Che forme. Imperfettamente umane, rotondamente divine. Persino con i miei boxer di 6 taglie in più mi sembra bellissima e sexi!
Che meravigliosa invenzione le donne.
Che bella scelta una donna cosi tutta per me. Mia!
Le piastrelle sono fredde e cammina appoggiando male i piedi ma senza correre.
Che piacevole ondeggiare dei fianchi.
La luce del pomeriggio che entra dalla finestra della cucina, l'unica con la persiana aperta, le da un effetto controluce davvero bello, se avessi qua la reflex le farei una foto bellissima..ma la macchina è in camera ed io sul divano, in pace con il mondo.
La mia attenzione torna sul mio cartone animato preferito.
Il cane Brian in questo capitolo è diventato cocainomane...
Torna lei, mi apre la birra e la porge alla mia mano appoggiata sulla coscia, giusto di fianco al mio membro rilassato ma ancora tonico. Bardotto.
Mi piace il mio uccello dopo una scopata, quando si asciuga dagli umori, la pelle si ritira dall'erezione che sembrava volerla strappare. Resta li, sembra un sanguinaccio di maiale, bello grosso anche se molle. Ripensare a come si comporta bene quando serve mi riempie di orgoglio puramente maschile. Una donna non saprà mai quanto potere ti da un bel cazzone tra le gambe, altro che bacchetta magica. Anche loro in effetti con lo splendido fiore che nascondono tra le cosce hanno molto potere, specie su di noi uomini.
Il nostro invece è un potere globale, ti fa sentire un Dio. Prendersi il cazzo in mano è una sensazione divina.
Rido del cartone animato, bevo la birra fredda e con una mano abbraccio passivamene la mia Meraviglia che guarda la tv distrattamente, I Griffin è roba da uomini.
È immobile, in silenzio ma si nota che non è nello stesso stato limbico dove mi trovo io.
...mi sa che ha ancora voglia...
Va be, le toccherà aspettare fino alla prossima volta, non ne farei un'altra neppure se mi regalassero la nuova Volvo V60 che sono andato a vedere sta mattina.
Pensa te, sono al settimo cielo e l'appetito sessuale che avevo quando mi ha fatto vedere un piede che gli faceva male ed ho iniziato a leccarle le caviglie un attimo fa, si è appagato completamente.
Dai non pensarci nemmeno penso. Quante volte un attimo fa ho percorso con la lingua e le labbra quella U che si forma leccando da piede a piede senza staccare la bocca. Quasi me lo mangio tutto il suo pacco rovente ancora avvolto dalle mutandine. Adoro farla impazzire, fermarle le mani quando cerca di sfilarsele per avere un contatto diretto con la sua fichetta, o quando si sfrega con forza sulla mia faccia per farle scostare a un lato. Ma la tortura è tortura mon amour.
Glie l'ho dato duro e grosso, con una gocciolina brillante sulla punta, come piace a lei. Le gocce lubrificanti che escono dalla punta del mio membro come linfa da un ramo spezzato la fanno impazzire, si è sfilata le tette dalla maglietta abbassando la scollatura e ha iniziato uno dei suoi giochi preferiti, titillarsi i capezzoli con la mia cappella gonfia aprofittando delle magiche goccioline. Prende il calippo con la mano e lo strizza per farne uscire il suo nettare annunciatore facendo diventare la mia cappella enorme e paonazza.
L'ho scopata da dietro appoggiata sul tavolo della cucina, con le mutandine alle ginocchia come piace a lei, dice che la fa sentire piu puttana.
L'ho scopata da in piedi contro la porta che da al soggiorno, fissandola negli occhi e ribadendole quanto mi eccita e quanto è cosi porca.
Poi mi ha montato lei mentre io stavo seduto sul divano e quando le ho detto che gli avrei riempito la bocca di sperma, è scesa e mi ha spompinato fino a farmi venire. Avevo le palle cariche e il mio seme traboccava dalla sua bocca abbondantemente mentre mi succhiava ed io morivo.
Se adesso ha ancora voglia non è certo colpa mia. Ho fatto di tutto, l'ho scopata come si deve per un bel momento e quando le ho detto che gli sarei venuto in bocca, ha smesso di montarmi e me l'ha succhiato. Io mica le ho detto che stavo per venire, di fatto ha succhiato un bel momentino prima del mio orgasmo.
..quindi, non ci pensare nemmeno penso tra me e me.
Magari mi sbaglio, ma non la sento rilassata, non la vedo soddisfatta.
Mi sforzo di credere che sono seghe mentali mie ma sta giocando con i peli del mio petto giusto lì, vicino al capezzolo.
Fai pure Meraviglia, fai ricciolini con il dito, fammi pure la permanente se ti va, io sono a posto cosi e mi godo la birra, I Griffin e la sigaretta, spapparazzato sul chees long al mio posto, quello più comodo.
Per un attimo penso di spiegarle che io ho fatto del mio meglio ecc, ...adesso ha la mano sulla mia coscia e alzando e abbassando il suo dito indice gioca con delicata indifferenza con il mio scroto.
Ora sono sicuro, sta tornando all'attacco. Faro cosi dico tra me e me, niente scuse ne spiegazioni, la lascio fare e mi godo sto gran momento, tanto quello per un attimo sicuro non si rialza piu, quindi fai pure quello che vuoi fino a quando, stanca ti arrenderai.
La mia attenzione torna completamente alla tele e mi dimentico del resto.
Danno un secondo capitolo, e vai!!! Adoro la Fox quando danno vari episodi di fila.
Forse questo l'ho già visto ma potrei vederlo anche 15 volte e mi piace sempre. Stewy il figlio piu piccolo che secondo me rappresenta Hitler in fasce, progetta di uccidere sua mamma...tanto per cambiare.
Che buona la birra fredda.
Mi accendo un altra sigaretta.
Tutto d'un colpo mi deconcentro dal cartone animato, che succede?
Guardo verso il basso, non me lo sta succhiando ma con la testa è vicinissima al mio tarello.
Cazzo, sento come una strana scossa. Il mio tarello è di nuovo duro al novanta percento.
Brutta Troia! Che bastarda!
Mmmm ci sei riuscita eh!? L'hai fatto tornare duro di nuovo!?
La tele non esiste piu, non so dove è finita.
Un sentimento di eccitazione e rabbia si mescolano.
Brutta zoccola mi hai fatto eccitare di nuovo.
-Sei una Troia e adesso vedi cosa le succede alle Troiette come te.
-Tigre cosa ti succede? dice lei con aria angelica.
-Sei veramente una...
-Ssstt dice lei, rilassati e goditi la televisione!
Inizia a leccare il fusto del mio cazzo dal basso verso l'alto con spatolate forti e decise ma senza arrivare alla cappella.
È di nuovo duro al duecento percento questa volta. La pelle è tesa, si può vedere l'anatomia dei corpi cavernosi a piena pressione, si vedono tutte le vene. Sembra voglia esplodere.
Adesso lei è in ginocchio davanti a me sul tappeto per offrirti uno spettacolo da prima fila. Le mie gambe sono divaricate per darle spazio. Pochi circolini con la lingua sul mio glande e se lo mette tutto in bocca.
Non lo succhia, se lo infila fino in fondo per farsi scopare la gola.
Che arte Dio mio, come farà?
Sento l'anello stretto della sua Laringe. Si muove su e giù, sembra di scopargli il culo.
Dio mio che figata, adoro fotterle la gola.
Va su e giu, se lo toglie un po dalla bocca per respirare, il mio cazzone un giorno o l'altro esploderà veramente, c'è troppa pressione. Fiumi di bave trasparenti colano sul fusto del mio albero di carne e dalla sua bocca spalancata.
Brutta Troia, adesso ti faccio vedere io a provocarmi cosi.
Con la mano sinistra si sta toccando ma non vedo, nessuno specchio è a portata di riflesso. Cazzo!
Mi porge le dita per farsele succhiare, sono bagnate, me ne mette quattro in bocca e le affonda più che può.
Si stava mettendo tutte e quattro le dita nella sua fichetta, lo sento per il delizioso sapore che mi invade la bocca.
Toglie la mano dalla mia bocca e se le ricaccia nella sorca. Quello scambio di fluidi mi fa sentire suo.
Deve essere fradicia, ne sono sicuro. Già mi immagino il caldo quando sarò dentro di lei, il rumore dei fluidi ad ogni mia pompata. Mi guarda con faccia da baby puttana. Scuoto la testa come dire di no. È un no che vuole dire si, vuole dire stai attenta perché ti infilo e ti apro come una mela.
Sorride! Zoccola te lo sei voluto!
Mi alzo d'impeto, lei cade indietro sul tappeto, scosto con una mano il tavolino che sta a un centimetro dalla sua testa. La prendo per le cosce la sposto un po per fami spazio. Sbatte contro il divano e continua a sorridere. Un giorno o l'altro finiamo all'ospedale, lo so!
-Te la sei voluta! Adesso ti faccio vedere io cosi impari a provocare tanto.
-Vuoi scoparmi Tigre? Si scopami, sono la tua puttanella.
-Ti faccio arrivare il cazzo in gola per davvero. Giuro che te lo faccio uscire dalla bocca.
-Uh che paura! dice lei ancora con quel sorrisetto da puttanella stampato in faccia.
Le apro le gambe d'impulso, con un piede picchia sul tavolino del telefono facendo cadere telefono e il vaso che le ha regalato sua madre.
Non la tocco, non la bacio, nemmeno le guardo quella fighetta che immagino gonfia e bagnata. Non posso togliere lo sguardo dalla sua faccia di bambolina troia.
Entro nei miei boxer che lei indossa con entrambe le mani, affondo le unghie e tiro fino ad aprirli in due lasciando libero il cammino al mio palo.
Lo infilo tutto d'un colpo. Calda, stretta, pulsate e fradicia.
-Prendi il mio cazzo, prendilo tutto ciabatta!
-Si! Scopami, scopami forte!
Adesso la mia faccia è chinata sopra la sua spalla, non vedo più niente, non so se ho gli occhi chiusi o aperti, solo vedo uno stantuffo che deve pompare con ferocia in una caverna calda e bavosa come fosse questione di vita o di morte.
Lei ansima, ansima e grida. Non so se sta venendo, penso solo a pompare, a darglielo forte per fargli vedere che con me non si scherza.
-Fottimi bastardo!
-Sei una troia!
Con le mani mi aggrappo elle sue natiche, spingo le dita verso il solco. È tutto un lago caldo.
Faccio tre giri ad anello sul suo sfintere scivoloso. Entro con un dito, non mi oppone resistenza. Entro di più e continuo a pompare forte.
-Dopo ti scopo anche il culo, cosi impari!
Non risponde, credo non abbia nemmeno sentito le mie parole, è tutta un "Siii" perpetuo, alternato da attimi di apnea.
Con un dito tutto affondato nelle sue viscere mi muovo dentro di lei, tracciando anelli sulla carne che separa il dito dalla trivella che pompa nel suo pozzo magmatico.
Mi affera la schiena, affonda le unghie nella mia pelle e mi morde la spalla con forza. Non grida, non respira.
Tra il dolore, l'apice di orgoglio maschile per far goder la sua donna e le contrazioni violente della sua vagina, vengo pure io. Il tempo si ferma, la cima più alta, l'oceano più profondo, apnea totale, muoio e vado in paradiso. Tutto nero.
Dopo qualche minuto recuperando il fiatone mi dice:
-Non immaginavo avessi ancora cosi tanta voglia Tigre!
La guardo e faccio cenno di no con il capo. Un no che vuol dire tutto. Hai vinto tu Meravigliosa Troietta mia.
Dopo un bacio lungo quasi un minuto il mio cervello torna a I Griffin.
Chi sa se fanno un terzo episodio?