I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Triangolo di Desideri
Biblioteca
Titolo: Triangolo di Desideri
Autore: Comando
Contatto:
Racconto n° 4592
Altri racconti dello stesso Autore:
Il caldo dell'estate era al suo apice, ogni mattina, sul far delle 12 Maura
usava andare a mare a cercare un po' di refrigerio a quella calura.
Le piaceva la brezza che puntualmente si alzava in contrasto con la
temperatura dell'acqua, piacevolmente calda, che le accarezzava la pelle.
Verso le 15 la raggiungeva Luca, liberatosi degli impegni di lavoro, per
poi rimanere sino al calar del sole quando i colori sfumavano nel caldo
arancio degli ultimi raggi prima dell'imbrunire.
In quelle ore, trascorse senza di lui a crogiolarsi al sole, lei aveva stretto
amicizia con i vari vicini di ombrellone, oggi una parola, domani l'altra e
si era creato un piccolo gruppo con cui scherzare e passare il tempo.

Fra tutte spiccava Nina, aveva un carattere molto solare e con cui Maura
era entrata maliziosamente in sintonia, quando nessuna le sentiva si
lasciavano andare a commenti o piccole confessioni personali in una intesa
naturale in cui bastava uno sguardo per intuire cosa l'altra pensasse.
Fisicamente più esile Maura, dai tratti minuti e delicati, più atletica e
giovane l'amica dalle forme più marcate ma senza eccedere, nonostante
un divario di circa quindici anni erano profondamente accumunate dal loro
carattere esuberante.

Anche Luca piano piano era entrato nei loro giochi di parole pur notando
in Nina una certa vergogna a parlare delle sue cose intime che apprendeva
dalle confidenze della compagna e, con delicatezza, evitava di renderla
partecipe di esserne a conoscenza.
Quel giorno, osservava entrambe uscite dall'acqua, goccioline che
brillavano sotto il sole su quei corpi tonici e levigati e quando Maura gli si
stese a fianco aderendo alla sua pelle, a bassa voce, continuando a
guardare Nina che era andata ad asciugarsi le disse.

- Mi piace, molto semplice, istintiva ma con dentro una carica di cose
represse e desideri nascosti, ti piacerebbe averla fra noi?

- Si, ma non vorrei perdere la sua amicizia, hai qualche idea?


Luca sorrise, lo stuzzicava molto mettere Nina fra loro due, trovava
eccitante immaginarla abbandonata fra le loro braccia mentre la
conducevano a piaceri sconosciuti in quella perfetta complicità che
esisteva tra lui e Maura, farla entrare nella loro intimità ove ognuno
avrebbe donato ed ognuno avrebbe preso. Averla sino a che non ne potesse
più fare a meno di loro. Sapeva che tutto era abbattere il suo pudore, le sue
vergogne e si sarebbe legata.
Era molto curiosa e bisognava fare leva su questo, lentamente portarla a
desiderare qualcosa senza scossoni, un approccio graduale, naturale e
sarebbe venuta fuori tutta la sua sensualità e desiderio.

- Parlale della spiaggia nudista, dille che ci andiamo di tanto in tanto, di
come sia bello prendere il sole nudi e farsi il bagno in assoluta tranquillità,
stuzzicala, giocaci e quando sentirai la sua curiosità farsi forte invitala a
venire con noi, prima scherzando e poi seriamente.

- Ci proverò.

Nei giorni seguenti Maura non perdeva l'occasione di buttare causalmente
qualche parola, mai pressando, non voleva dare l'impressione di avere un
certo interesse a che Nina venisse, appena percepiva un suo irrigidimento
cambiava argomento per poi ritornarci a distanza di giorni.
Sapeva che lei avrebbe continuato a pensarci, contrastata dal desiderio di
qualcosa inusuale ed intrigante e la sua educazione piuttosto puritana.
Luca invece non diceva nulla a riguardo, desiderava che sembrasse una
idea partorita completamente dalle due donne anche se aveva detto a
Maura di riferire che, certamente lui non avrebbe avuto nulla in contrario a
che Nina si aggregasse a loro, bastava chiederglielo.

- E' pronta, si sta convincendo.

Gli disse lei un giorno mentre salivano dal mare.

- Bene dalle un po' di tempo, dille che la settimana prossima saremo liberi
entrambi di primo mattino e, visto che il posto non è vicino, sarebbe una
buona occasione inaspettata anche per lei di andarci, credo che abbia bisogno ora di assimilare l'idea.
La giusta pressione per decidere ed un
lasso di tempo per rifletterci ma non troppo.

Passarono a prenderla verso le 7.00, Luca guidava in silenzio mentre loro
scherzavano ma si sentiva nell'aria l'eccitazione di Nina piuttosto
tangibile, era indubbiamente imbarazzata e per quanto non volesse darlo a
vedere, cercando di darsi un piglio disinvolto, in realtà era molto
emozionata. Egli sapeva, cosa curiosa, che non era il mettersi nuda sulla
spiaggia di fronte a sconosciuti che le creava problemi ma l'esserlo dinanzi
a lui e a sua volta vederlo nudo. Lo aveva confidato a Maura preoccupata
persino che lei potesse esserne gelosa nonostante fosse subito stata
rassicurata a riguardo.

La spiaggia era pressoché deserta, erano circa le 8.00 quando vi
arrivarono, era una lunga distesa diritta sino a che iniziavano le rocce e si
formavano piccole spiaggette ben separate e piuttosto intime.
Camminarono sulla battigia sino ad una di quelle e
distesero gli asciugamani ben allineati uno a fianco l'altro dai bordi sovrapposti a formare un unico telo.
Luca e Maura si spogliarono subito, con naturalezza, mentre Nina ebbe
qualche esitazione ma seguì il loro esempio, si sentiva più fuori posto in
costume che completamente nuda, l'amica prese la sua mano e correndo la
portò verso il mare ove si immersero.
Lui rimase a guardarle steso sull'asciugamano, voleva darle tempo che si
rilassasse e scoprisse il piacere sensuale dello scorrere dell'acqua fra le sue
parti intime, quel lieve massaggio erotico che solleticava i sensi,
trascorso circa un quarto d'ora, le raggiunse rimanendo a nuotare e
scherzare con loro.

Salirono a riva piacevolmente stanchi e si stesero al sole che cominciava a
riscaldare, Maura al centro che scherzando si poggiava con le gambe sulle
loro caviglie perché diceva doveva asciugarsi bene allargando le cosce
sino a mostrare, provocatorio, il suo pube prominente e glabro. Poi
rimasero in silenzio, Luca si girò verso di loro con gli occhi semichiusi
quasi che dormisse mentre loro prendevano il sole.

Le sentiva parlare di tanto in tanto ma non si mosse quando vide che
Maura aveva iniziato a prendere la crema doposole e spalmarla lentamente
sulle spalle di Nina con un tocco delicato e leggero.
La vide alzarsi, dirle di spostarsi al centro e mettersi supina per poterla
mettere meglio, iniziando lentamente a massaggiarla dal collo sulle spalle,
con movimenti lenti e circolari scendendo verso i seni sino ad arrivare ai
capezzoli che si inturgidirono quando vi si soffermò un po' di più.

Nina per un attimo sbirciò Luca ma si rassicurò del fatto che non
guardasse ed allargò le cosce sino a sentire il calore del sole eccitarla sulla
sua femminilità, gradiva quelle mani delicate ed energiche su di lei ed uno
strano languore la stava pervadendo sino a socchiudere gli occhi.

Le dita scesero piano, lungo le gambe, sino alle caviglie e poi su,
nell'interno delle cosce, sfiorarono le grandi labbra e lei ebbe un sussulto.

-Mica ti vuoi scottare lì?

Le chiese Maura.

- E' delicato, non hai mai preso il sole.

Aggiunse.

E continuò a sfiorarla mentre lei la lasciava fare.
Le dita indugiavano, scorrevano lungo le grandi labbra, si insinuavano fra
le piccole e poi sul clitoride che sotto quel tocco sapiente era turgido di
desiderio.
Nina cominciò ad inarcare il bacino quasi a volerlo offrire a quelle mani,
imbarazzo, desiderio, voglia che non smettessero erano i pensieri che si
rincorrevano pazzamente nella sua mente mentre il corpo cercava quel
contatto. Maura le si chinò sul seno e cominciò a succhiarne i capezzoli
mentre le dita si facevano strada nella sua intimità, le si sdraiò a fianco
aderendo al suo corpo, sentiva gli umori di lei colarle lentamente fra le dita
ed i suoi fra le cosce, era a sua volta eccitata di farla sua.
Ad un tratto Nina, come in una nebbia di piacere sentì altre mani che la
accarezzavano, avrebbe voluto reagire ma non ne aveva la forza né il
desiderio, anzi si lasciò andare a quel nuovo contatto, le sembrava di
essere toccata ovunque, accarezzata, leccata, mani che la conducevano,
che la guidavano verso qualcosa mai provato, bocche che la cercavano e si
insinuavano in ogni luogo, anche il più intimo e riposto.

Luca le si era messo fra le cosce e con la lingua serpeggiava tra il perineo e
le piccole labbra, dividendo con le dita le grandi, sino a giungere sul
clitoride ove si soffermava, lo succhiava delicatamente, lo mordicchiava
per poi discendere di nuovo sino all'ingresso della sua femminilità
penetrandola e gustandone il sapore.
Maura le succhiava i capezzoli e poi stringendoli fra le dita li torturava
gentilmente tirandoli un po' mentre le premeva i seni lievemente per poi
cercarle le labbra e baciarla con passione. La lingua di lei rispose a quel
bacio in una danza di desideri sconosciuti, ne sentiva la morbidezza come
di un velluto, differente da quella di un uomo.

- Vieni.

Le disse Maura mentre si stendeva sul telo supina ponendosi sotto Nina
che era sulle ginocchia ed i palmi delle mani, con le cosce ben aperte
mentre la continuava a baciare e toccare i capezzoli.
Luca continuava a leccarla, poi si appoggiò a lei penetrandola mentre le
mani le stringevano i fianchi, colpi lenti che lei cercava di accelerare ma
lui inesorabile frenava.
Percepiva che aveva perso ogni controllo di se e prolungava il suo
desiderio per portarlo all'apice, colpi decisi che affondavano sino in fondo,
e solo quando la senti fremere cominciò a scorrerle dentro più
velocemente, la sentì sussultare, gemere per poi accasciarsi su Maura che
continuò a baciarla ed accarezzarle la schiena mentre il fiotto di lui
prorompeva, la riempiva.
Rimasero così, stesi al sole dell'estate con i corpi sporchi di umori uno a
fianco l'altro, Nina fra loro, presa dai loro baci e dalle carezze.