I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Tobias e la pausa caffè
Biblioteca
Titolo: Tobias e la pausa caffè
Autore: Doroty Patt
Contatto:
Racconto n° 460
Altri racconti dello stesso Autore:
Dalle tre alle cinque, in ufficio a finire di riempire i moduli d'adesione per un concorso statale... approfittai dell'assenza dei miei colleghi e colleghe per sorseggiarmi un caffè alla macchinetta automatica dello studio legale Ambrosoli.

Avevo indosso il mio completo di seta e raso, capelli raccolti in una coda e sul viso poco trucco ed un profumo di olio di sandalo che mi aiutava a sostenermi. Mentre il caffè scendeva caldo e fumante dalla macchinetta nel bicchiere di carta, giunge vicino a me Tobias (rimasto anche lui a finire un lavoro urgente). Tobias lavora al piano superiore dalla mia amica e avvocato Tiziana Valle. Quando lo vidi ebbi un sussulto, misto a sorpresa e soddisfazione, (mi era sempre piaciuto il suo fisico atletico e quegli occhi neri sotto la montatura degli occhiali trasparente, gli dava un tocco d'intellettuale erotismo)... gli passai il turno per prendersi il suo caffè e lo guardavo chinarsi e potei osservare che sotto quegli sdruciti pantaloni di lino, aveva due glutei sodi da mordere... mi lasciai sfuggire la frase: "tesoro finirai per romperli!" lui si girò e mi sorrise maliziosamente, io mi sciolsi totalmente a quel sorriso degno solo di un attore di Hollywood.
Tobias bevve il caffè, si guardò attorno e mi disse: "siamo soli!" io potei solo che confermare la sua frase e da lì a poco me lo ritrovai sopra di me in tumulto, odoroso di caffè, sul divanetto di pelle del suo ufficio a giocare magistralmente con il mio intimo, la sua barba incolta sulle grandi labbra mi inebriarono e affondai la sua testa ancora più in profondità, lo volevo dentro, tutto compresi gli occhiali (che non si tolse mai durante tutto il paradiso che gli stavo offrendo)... poi caddero ogni sorta di tabù, d'imposizioni e mi lasciai ardentemente prendere. Non immaginavo che oltre a due glutei marmorei avesse un pene di granito, grosso e profumato di igiene intima Chilly (adoro che gli uomini si curino)... lo lavorai come solo io potevo in quegli istanti e sentirlo travolto dalla mia passione era stupendo, affondai le mie labbra glitterate sul suo glande e lo riempii di cristalli luccicanti al sapore di fragola. Vibrazioni, insulti e sussurri erano il motore di un rapporto vissuto fugacemente ma vivo, abilmente penetrò il mio ano, dolcemente, a ritmi costanti, il cuore batteva all'impazzata e Tobias dopo tre quarti d'ora potè liberarsi dal suo fluido, caldo, torrenziale seme d'amore e non volli sprecarne neppure una goccia... trovo che pausa caffè più allettante di quella non ci sia mai stata per me in oltre 10 anni d'attività.
Tobias ed io ci siamo rivisti di tanto in tanto, fuori gli orari d'ufficio, ma non potevo tollerare la sua gelosia e quindi lo lasciai tradendolo con il suo migliore amico, nonchè amante di Tiziana.