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L'amica di famiglia
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Titolo:
L'amica di famiglia |
Autore:
Alexs |
Contatto:
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Racconto
n° 464 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
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Serena è una nostra amica un po' particolare, era fidanzata con un altro nostro amico, Roby. Quando stavano insieme ci frequentavamo poco perché i due erano sempre impegnati a fare sesso in situazioni strane: almeno questo mi raccontava lui, anche perché lei doveva essere veramente porca in quanto circondata da amici gay e, soprattutto, da molte amiche lesbiche. Un brutto giorno, per lei, la loro storia di sesso/amore è finita, mentre per noi è incominciato il tormento. Infatti, lei ci chiama assiduamente chiedendoci che fine abbia fatto l'amore della sua vita, se ha qualche storia con qualcun'altra, riferendoci inoltre che lei sta scopando alla grande in qualsiasi posto essa vada.contenta lei!!!! Un giorno chiama mia moglie dicendole che non ci vediamo da tanto tempo, che ha voglia di vedere la nostra bimba. insomma le solite menate, mia moglie alla fine cede e organizza una cena da noi prima di partire per le ferie estive. Il giorno arriva, noi stiamo un po' scoglionati, sicuramente ce la menerà con Roberto. Bussano alla porta, vado ad aprire, è lei! La guardo, anzi la squadro, perché con mio stupore vedo un'altra Serena, molto sprint, stivali, minigonna a fior di sedere, una camicetta che risalta il suo seno ed i suoi capelli lunghi biondi raccolti a coda di cavallo. Mi si butta letteralmente tra le braccia, mi stringe a se, mi bacia, mi coccola. Poi è la volta di mia moglie e di mia figlia. Dopo i soliti convenevoli, ci sediamo a tavola, lei fa due carezze alla pupa, fa finta di niente e.. dopo qualche minuto tira fuori Roby (che due coglioni!!!!), ma stranamente la parentesi si chiude subito perché incomincia a raccontare delle sue ultime avventure in barca a vela dove a conosciuto un tipo che a suo dire la sta facendo impazzire sessualmente. Lei non è una grande gnocca, ma a letto era veramente una troia, così mi aveva assicurato Roby; una che è pronta a tutto, non si tira indietro alle nuove esperienze, anzi il più delle volte era lei ad esprimere i suoi desideri .... I suoi racconti diventano un po' piccanti, non per noi ma per la bimba, che per fortuna non capisce ancora. Infatti, mia moglie incomincia ad incavolarsi. Finisce la cena, e ci spostiamo in salotto, dove Serena si mette comoda sul divano ed incomincia a giocare con la piccola. Io mi siedo senza farlo a posta sulla sedia a dondolo posizionata di fronte a lei. Incurante della presenza della piccola, incomincia a raccontare di una volta che stava giocando a basket con una squadra femminile e, che dopo la partita negli spogliatoi. si erano toccate un po' tutte. il discorso m'interessa moltissimo, perché incominciai a volare con la fantasia. m'immaginavo di spiarle mentre stavano sotto la doccia. Tutti quei corpi, atletici, nudi. quasi le vedevo, le loro mani scivolare sui corpi delle compagne.. Mentre viaggiavo con la fantasia, noto lo schiudersi delle sue gambe, risalgo le sue lunghe cosce, mi permette di risalire fino al punto in cui le gambe s'incrociano e mostra il suo slip azzurro merlettato.non credo ai miei occhi, la guardo, lei mi fa un cenno d'assenso e continua a raccontare della sua avventura negli spogliatoi. Mia moglie s'incazza sempre di più, soprattutto per la presenza della bimba. Io non riesco ad interrompere il suo racconto, anche perché mi sto eccitando da morire. Sta movendo le gambe, le chiude, le apre, vedo i suoi occhi fissare il mio membro che nel frattempo stava crescendo.. Di tutto questo mia moglie non se n'accorge, per fortuna, altrimenti sai che scenata! Lei va in bagno, intanto Serena continua il suo racconto, descrive perfettamente la sua lesbicata con la sua migliore amica, una dal pelo tutto rosso, e a proposito di quest'amica mi sussurra " sai, il suo umore era più dolce delle altre!!!" e si accarezzò l'interno coscia fino a toccarsi con le unghie lo slip. non ce la faccio più, mi sta provocando. Ora è seduta davanti a me con le gambe totalmente spalancate! Si accarezza e mi dice "ti voglio almeno quanto lo vuoi tu". Sente la porta del bagno aprirsi, si ricompone. Carla si siede accanto a lei e riesce a farle cambiare discorso. Ad un tratto Serena va verso il bagno. Carla mi guarda e mi dice "E' peggiorata, pensa solo al sesso e nient'altro. Mi sta un po' sul cazzo. Non la voglio sentire più. Fai una cosa, intrattienila tu, io metto la bimba a letto, magari si accorge che è di troppo e se ne va prima. Mi sono stufata." Era l'occasione che aspettavo. Rimanere da solo con lei. Non era il mio tipo, ma mi aveva eccitato con i suoi racconti e con quegli slip. Una volta uscita, Carla mette in atto il piano " sai la piccola è stanca, la preparo per la notte e la metto a letto. Non ti dispiace vero? Rimane a farti compagnia Ale" "Vai pure, io tra un po' tolgo il disturbo.." Carla mi fa un cenno di soddisfazione e se ne va. Nel frattempo avevo preparato due bicchieri ghiacciati di limoncello e gliene porgo uno. Lei si risiede sul divano "Adesso siamo soli, nessuno ci disturberà" mi dice mentre allarga nuovamente le gambe, permettendo così al mio sguardo di scivolare di nuovo sul suo sesso. Ma rimango nuovamente stupefatto: si era tolto lo slip.. Mi mostra il pelo, ben rasato che metteva in risalto le labbra .. Che visione! Mi lancia lo slip. Lo afferro al volo e lo porto subito al naso. Sento l'odore del suo sesso, lo sento umido. Mentre mi perdo nel suo intenso profumo, Serena porta il suo bicchiere ghiacciato alle labbra del suo sesso. Con la mano destra se le allarga e infila dentro il bicchiere. Emette un gemito di piacere. Lo muove lentamente all'interno. Poi me lo porge invitandomi a bere il limoncello contornato dal suo umore. Non capivo più nulla, ero completamente nelle sue mani...anzi ero stato risucchiato dal suo triangolo di peli... mi porto il bicchiere alla bocca, prima lo annuso, poi incomincio a sorseggiare il contenuto. Intanto lei si è inginocchiata davanti a me e con la lingua percorre la forma che il mio pene aveva formato sotto i pantaloni. Mi fa arrivare alle stelle, quando sul più bello si alza e si dirige sul balcone. Si accende una sigaretta e si appoggia alla ringhiera, inarcando la schiena e pronunciando il suo sedere verso l'alto, facendo sì che la sua mini, ma molto mini, gonna faccia intravedere il suo sesso. Finisco di bere il limoncello, gustandomi la scena che mi sta offrendo la mia amichetta. Mi avvicino a lei. Le metto la mano sul sedere. La faccio scivolare lungo le sue rotondità. Mi soffermo la centro. Scendo con il dito medio che affonda nel suo sesso così come un coltello penetra in un panetto di burro lasciato al sole..il suo sesso lo risucchia tutto: lei geme! Allarga le gambe invitandomi a prenderla. Non mi faccio pregare, mi posizione dietro di lei, apro la zip e prendo in mano il pene. E' durissimo, gonfio. Con le mani allargo le labbra, le infilo il glande...a questo punto lei da uno colpo secco all'indietro precedendo la mia penetrazione. E' caldissima!!! Si aggrappa forte alla ringhiera e si muove come un'ossessa, mi fa capire che devo stare fermo: farà tutto lei! Vedo il mio pene entrare ed uscire velocemente dal suo sesso, sento lei gemere dal piacere. Ogni volta che fuoriesce è sempre più bianco, sempre più impregnato di lei.. Sta per godere, sferra le ultime penetrazioni, la sento che sta per gridare il suo orgasmo, l'anticipo, le infilo in bocca i suoi slip. Urla pur stringendo tra i denti lo slip.... si stacca, si volta e mi guarda ancora assatanata. Mi sbatte con forza vicino al muro. S'inginocchia e ingoia voracemente il mio pene ormai alle stelle e pieno di lei. Mentre lo tiene in bocca mi guarda soddisfatta. muove la sua lingua intorno al glande.. ci gioca. Sto per arrivare, lei lo sente, cerca di staccarsi ma la blocco. Le trattengo la testa. affondo le dita tra i suoi capelli lunghi. "Eccomi!!" le sussurro... rimane ai miei piedi per qualche minuto. Poi si alza, si ricompone, mi guarda e mi dice " alla prossima cena, magari a casa mia insieme alla "rossa"..." Se ne va, mi lascia con i pantaloni abbassati ed in mano i suoi slip, e con il pensiero di organizzare la cena da lei, soprattutto il dopocena.....
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