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La donna coi trampoli
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Titolo:
La donna coi trampoli |
Autore:
Malu |
Contatto:
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Racconto
n° 4659 |
Altri
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Rivedere una compagna di banco quando sono trascorsi più di vent'anni non è cosa che accade di frequente e stentare a riconoscerla comprensibile se scopri che non porta più gli occhiali, che ha dei riccioli rossi bellissimi e che non è più il brutto anatroccolo per antonomasia! E' successo una sera di giugno. L'arsura delle prime giornate estive è tale che si desidera un po' di refrigerio alle otto di sera! In un bar, seduto ad aspettare un collega, come me rappresentante di elettrodomestici, ritardatario come suo solito, mentre lentamente gustavo una cedrata, incrocio lo sguardo di una donna che cammina disinvolta su autentici trampoli. Mentre mi chiedo come faccia a camminare, lo sguardo sale. Indossa degli attillatissimi jeans bianchi che evidenziamo gambe muscolose, toste...come si dice dalle nostre parti! Intanto lo sguardo ancora sale. Il seno, prosperoso, è nel vedo-non vedo di una t-shirt dallo scollo a V, intrigante! Il viso rotondo, gli occhi nocciola, appena accennato il trucco, abbronzatissima! La bocca carnosa. Il sorriso che regala al cameriere, che la saluta confidenzialmente, delizioso. Resta in piedi, chiede una crema di caffé ed intanto che aspetta armeggia con il cellulare. Sbuffa, infastidita e borbotta qualcosa che non afferro. Continuo a fissarla. Il suo viso non mi è del tutto sconosciuto. Mi interrogo se ci siamo già incontrati...ma dove? Dalla mia posizione il suo lato b è talmente evidente che non mi riesce di distogliere lo sguardo. Considerando il colore della sua abbronzatura mi chiedo fin dove giunge... E' un cioccolatino. Merita di essere gustato! Tira fuori il portafoglio dalla borsetta trapezoidale in paglia e argento e mi guarda. Il nostro sguardo si incrocia ancora e poi si ferma. Il mio sul suo viso, sul lungo collo, impreziosito da una collana argento e pietre turchese....scende fino al seno. Ed ecco. Mi si rivolge con un gran sorriso! - Riccardo! Sei tu, vero? - Sì - ...balbetto, senza rendermi conto che sto arrossendo come un adolescente al primo amore! - Accidenti! Sempre più fico! Che ci fai da queste parti? E' da un po' che non ti si vedeva! - Scusami...ci conosciamo? Aiutami a ricordare! - Mi hai dimenticato? Non posso crederci. Sono cambiata, concordo con te, ma i lineamenti..il viso...son quelli di sempre! - Non direi... - lo sguardo sempre più languido, l'ammiro – Suvvia! Qualche indizio! - Cosa posso suggerirti? Mi sono liberata degli occhiali solo qualche anno fa...dettaglio non trascurabile. - Poi? - Cos'altro dirti? Secchiona...compagni di banco in quarta e quinta al liceo! - Noooooooo! Barbara!!!!!!!??? - Ecco. Sì! Barbara! - Mi complimento con te! Riconoscerti è da campioni! Rotto il ghiaccio, ed il mio collega ritardatario che non si smentisce mai dandomi buca, ci siamo ritagliati una serata tutta per noi. Brevemente abbiamo scoperto di aver vissuto parallelamente un grande amore ed una dolorosa separazione, figli al seguito...poi tra - ti ricordi quella volta - e sguardi sempre più imbarazzati, abbiamo finito per abbracciarci ed inevitabilmente il bacio ha riportato alla mente le esperienze di iniziazione al sesso dei tempi della scuola. Non lo stesso brivido! Di più! La consapevolezza di aver fatto ..strada...mi ha regalato la magia di un desiderio che irresistibilmente scoppiava nei pantaloni! La spiaggia non era lontana. Dopo la cena, una passeggiata sul lungomare fino al tratto in cui i lampioni si diradano fino al buio pesto. Ancora nell'abitacolo, gli animi surriscaldano. Scende. La seguo con lo sguardo. Ma dove va! Viene da me. M'invita ad uscire. L'abbraccio. Le sfioro delicatamente viso e capelli..hmmmmmmmmmmmm! Baci e carezze ci coinvolgono, sensazioni senza tempo né spazio. Ignorando il luogo ci lasciamo andare. Il suo profumo mi fa perdere letteralmente la testa. Con la lingua delicatamente le sfioro il collo, affondo le mani nei suoi capelli...arruffati solo all'apparenza ma incredibilmente soffici. Le mordicchio l'orecchio..finché perde il controllo di sé. Nascosti, dietro la vettura, nessuno può vederci. Si guarda intorno. Mi tocca. Sfiora la verga, che sento esplodere. I pantaloni mi stanno stretti. Sfila piano la cerniera. Si china ed intanto mi fissa. Ricordo quanto in passato fosse innamorata dei miei occhi, neri, sopracciglia folte, sguardo profondo. Nell'oscurità i nostri sguardi, languidi, si perdono nel vuoto, brillano della luce del desiderio. La cerniera è abbassata, mi guarda ed ansima, mentre, toccandomi, sente quanto sia già dura la verga. Chiude le palpebre, abbassa la testa e prende a baciarla. Con la lingua sfiora, gioca con la cappella, mi stringe la base, mi bagna di saliva, mordicchia... Rabbrividisco di piacere. Unica, insuperabile. Bravissima! Le mie mani tra i suoi capelli. Accompagno il capo e godo della morbidezza dei suoi riccioli, le dita affondano mentre, di tanto in tanto, mi stuzzica ancora, mordicchiandomi e guardandomi se mi ritraggo per la sorpresa... Siamo soli. Di fronte a me il mare è illuminato dalla luna e dai coni di luce di barchette in lontananza. Nessuno può vederci né sentirci. Quando il piacere esplode quasi urlo! La sua testa ancora su di me. Non si è allontanata...ha bevuto la mia felicità come posso non regalarle ancora di me? Le sfilo i pantaloni, abbassandoli fino alle ginocchia. Inarca la schiena mentre, dandomi le spalle, mi regala una vista splendida di un fondoschiena cioccolato fondente. Mi allontano, perché la luna illumini tutto. Il suo lato b è pronto...umettato a sufficienza. Senza fatica la penetro. Via libera....e questa volta le sue bramosie di piacere squarciano il silenzio. Sfatti, ci abbracciamo, così, ancora scoperti... Ecco, la donna dei trampoli...e chi l'avrebbe mai detto che avrei incontrato ancora, sotto una veste del tutto nuova ed inattesa una donna vera...e non più la ragazzina dai capelli corti e senza garbo, dal viso pieno di brufoli e fondi di bottiglia intorno agli occhi. Quella ragazzina non esiste più. La nuova Barbara è splendida...e la nostra intesa perfetta. Ci rivedremo...sii certa...ci rivedremo!
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