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L'eros con J.
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Titolo: L'eros con J.
Autore: Bia Boldini
Contatto:
Racconto n° 4678
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L'immagine di sé riflessa nello specchio la soddisfa. Osserva il suo volto riposato: gli occhi vivaci, abbelliti dalla scarsa presenza delle occhiaie, ed un incarnato, quel giorno, perfetto. La coda legata bassa a lato, che mostra tutta la lunghezza dei capelli castani, addolcisce l'effetto del delizioso collarino di pelle nera con borchiette che indossa. Lancia uno sguardo lungo tutto il corpo e si vede in piena forma. Ancheggiando, assume qualche posa, e compiaciuta realizza quanto, lo strap-on di pelle nera e gli stivali del 12 (dello stesso materiale e colore) tagliati sopra le ginocchia, rendano ancora più sexy la sua snella figura.

Mentre si lancia ultime occhiate allo specchio, J. esce dal bagno ed entra nella camera da letto. Indossa una salopette di latex nera e blue aperta sul davanti, che permette di vedere il pene semieretto ed il glande totalmente scoperto, la cui bellezza invita ad un pompino prolungato.
Il magnetismo tra loro è elevato e la ricerca dell'uno e dell'altra constante. Quel sabato mattina lei l'aveva svegliato lentamente leccandogli delicatamente le palle e succhiandogli l'uccello. Avevano fatto l'amore prima di colazione, erano poi usciti per una passeggiata lungo il lago, avevano anche fatto qualche commissione, acquistato scampi per il primo del pranzo e della verdura. Tornati a casa, lei aveva riassettato il salotto e preparato la lavatrice, lui cucinato. Avevano mangiato leggero e chiacchierato tanto. Sistemando la cucina si erano stuzzicati, e tra abbracci avvolgenti di fronte e da dietro, baci sul collo, lingue nelle bocche, carezze lungo la linea dei corpi, mani colmate dai seni e dai glutei, dita inserite lievemente nella fica, avevano riscatenato il desiderio primigenio di leccarsi, succhiarsi e riempirsi. Avevano nuovi acquisti da provare e, dopo un breve tempo, necessario alla vestizione, erano lì, in piedi l'uno di fronte all'altra, pronti a godere e far godere. Lui la vede splendida.

Con i volti vicini da poter assaporare il loro respiro e lo sguardo infuocato agganciato, lui inizia a titillare con le dita i capezzoli, poi scende con il volto per leccarli con la punta della lingua e mangiarglieli un po'. Lei gli solleva la testa in cerca della sua bocca. Mentre si assaporano con le lingue nel fondo e nel largo della cavità, lui ferma una mano sulla fica. Insinua due dita fra le labbra, ne raccoglie il succo, sfrega la clitoride, le mette la punta di due dita dentro, poi torna a frizionare la clitoride. Lui è meraviglioso. Il desiderio di farlo godere è immenso.
Lo accompagna lentamente al letto dove lui si accomoda sulle ginocchia ed il busto rivolto in avanti. Lei, in piedi dietro di lui, aggiunge allo strap-on un dildo colore carne di lattice, di taglia medio-piccola. Mentre posiziona un po' di lub sulla rosetta, gli massaggia il cazzo durissimo. Continua a massaggiarlo ed inserisce lentamente un piccolo plug. L'inserimento ed i movimenti delicati avanti ed indietro provocano a J. lievi fremiti, che aumentano il lui all'idea dell'inserimento di un pezzo più grande. Il medio scivola dentro, inghiottito da tutto quel bagnato. Lei indica a lui di acquattarsi di più. Lui si aggiusta, lei si avvicina alla ricerca della sua bocca per riempirla con la lingua. Lei torna dietro e gli lecca le palle ben esposte. Ripristinata la concentrazione, lei riprende la posizione eretta e lentamente muove avanti ed indietro il plug. La scorrevolezza del movimento le suggerisce d'estrarre il plug ed infilargli il suo cazzo di gomma. J. s'abbandona al piacere della penetrazione, sospira e sussulta gustando il calore che si propaga dall'interno verso l'esterno e della sensazione dell'avvicinarsi all'esplosione. Prima d'arrivare al culmine J. la ferma, le fa cenno d'uscire, si alza.
La prende a sé, le mette la lingua in bocca, la appoggia al letto sulla schiena e le va sopra; la bacia ovunque sul collo, sosta brevemente a succhiarle i capezzoli, con una mano le allarga le labbra e le affonda il cazzo. Si muove sopra di lei con piccoli movimenti, lenti, le sussurra all'orecchio scenari di vita quotidiana dove lui si occupa della casa. Le racconta di preparale da mangiare a torso nudo con indosso solo una gonna e scarpe con il tacco. Continua il lento amoreggio, lei, ormai un lago d'umori, tra baci e sussurri corrobora il suo racconto. Piano piano lui la guida verso il bordo del letto, mette i piedi a terra, si stacca da lei, si alza e la sistema doggy style. La prende sui fianchi, le tira il bacino verso di lui e le rinfila quell'uccello durissimo. Il primo è un lento e profondo affondo, poi spinte decise date a ritmo sostenuto. In breve lei sente l'orgasmo montare, lo dice, sente la cappella ingrossarsi dentro, lui le spruzza una copiosa quantità di sperma ed esplode.

Dopo avere riposato l'uno addosso all'altro per un po', lui prepara una merenda di frutta e gelato. Conversano sulla possibilità d'andare a cena fuori, con lui che indossa una parrucca blu elettrico tagliata a carrè appena sopra le spalle, una longuette, e scarpe con tacco. In totale relax esplorano quella ed altre idee; lei intanto lo coccola, stendendogli sulle unghie dei piedi della lacca blu notte.