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la poltrona
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Titolo:
la poltrona |
Autore:
Nosurprise |
Contatto:
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Racconto
n° 4698 |
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Ho chiuso la chiamata in chat con te ancora emozionato .L'avvocato parla ma io nemmeno lo ascolto. la mia testa è altrove. E' inutile negarlo ti desidero. Mi cade l'occhio distrattamente sulla mia poltrona nuova appena arrivata e immagino. Immagino te che entri dentro nel mio ufficio e chiudi la porta dietro di te. Io ti guardo sorridente e sorpreso. Mi alzo dalla scrivania e ti vengo incontro. Non resisto mi avvicino e ti bacio con passione. Tu accogli il mio bacio e ricambi con passione, ti avvicini al mio orecchio e mi sussurri - avevo voglia di te - . Inizio a baciare dolcemente il tuo lobo e il tuo collo. Le mie mani invece scivolano sulla tua camicetta e senza che tu te ne accorga scivola per terra mentre continuo a baciarti, il mio dito scende lungo l'insenatura del tuo seno e scorro lungo il perimetro del tuo reggiseno. Con la mano mi prendi dietro la nuca eccitata e affondi il bacio. L'altra mia mano fa scendere la zip della tua gonna e anche questa scende ai tuoi piedi. Mi stacco da te, faccio un passo indietro, ho voglia di vederti li davanti a me, creatura meravigliosa. Tu ti lasci guardare, ti piace farmi eccitare. Mi riavvicino a te, ti prendo per una mano e ti dico.. - vieni a vedere la mia poltrona nuova? - . Ti accompagno dietro la mia scrivania. Ecco la mia nuova poltrona. È in pelle con lo schienale molto alto e i braccioli. Ti faccio appoggiare le mani sullo schienale, poi ti aiuto e ti faccio mettere un ginocchio su uno dei due braccioli. Sono larghi e comodi. Poi ti faccio mettere anche l'altro ginocchio sull'altro bracciolo. La seduta è molto larga e i braccioli sono un po' alti, quindi sei costretta a sporgerti in avanti verso lo schienale ed ad aprire bene le gambe. La posizione ti eccita e lo vedo dai tuoi occhi. Io prendo una sedia li vicino e mi siedo dietro di te. La visione di te da dietro mi lascia senza fiato. Tu mi dici - che vuoi fare? - . Non ti dico nulla ma inizio ad avvicinare il mio viso a te. Le mie mani iniziano a scivolare lungo le tue cosce, le mie labbra si avvicinano sempre di piu al tuo sesso. Sono così vicino che sento il profumo della tua eccitazione. Mi avvicino ancora, piano piano senza fretta. Le mie labbra ormai quasi toccano le labbra del tuo sesso. La mia lingua non resiste, sono eccitato, esce dalle labbra e dolcemente si posa sul tessuto dei tuoi slip che ci divide. E' bagnato e questo mi fa eccitare. Quando la mia lingua si posa non riesci a trattenere un mugolio di approvazione. Le tue mani iniziano a stringere con forza lo schienale per cercare di trattenere il piacere che provi. Con un dito sposto lo slip, voglio assaporarti. La mia lingua inizia piano piano a salire e scendere lungo il tuo sesso. Voglio assaporarlo tutto voglio esplorarlo, su e giu piano piano. La mia bocca si riempie del tuo umore. Poi la mia lingua è raggiunta da un mio dito. La lingua scende seguita del mio dito che piano piano entra sempre di più e tu inizi a dimenarti. Poi mi dici - basta....fammi godere - . Prendo le mie mani e prendendori le cosce ti allargo bene. Poi affondo la mia faccia sul tuo sesso e ti faccio mia. Voglio sentire il calore del tuo sesso che si chiude tra le mie mani ma la mia bocca ha troppa fame di te. Ho voglia di leccare il tuo sesso, di esplorarlo con le labbra, le dita, la lingua, i denti. Lo faccio mio. Voglio sentire la tua voce gemere di piacere, voglio mordere il tuo clitoride, gonfio e pulsante, lo stuzzico con la punta della lingua. Ora ti contorci sulla mia poltrona. Ogni inibizione è volata via, mi inciti a continuare e io non mi tiro indietro. Allungo una mano sul tuo seno e finchè la mia bocca continua a darti piacere con due dita stuzzico dolcemente i tuoi capezzoli duri ed eccitati. Con un gemito mi dimostri di apprezzare ; - non fermarti mi dici - , - fammi venire - e io non mi fermo.
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