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La logica dell'illogica
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Titolo:
La logica dell'illogica |
Autore:
Fantasypervoi |
Contatto:
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Racconto
n° 4711 |
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E adesso? Questa, è una domanda che non avrei mai voluto pormi. Sono arrivato alla fine della storia, sono cose che succedono, fatti normali che capitano a tutti. Già... E allora, perché sto soffrendo oltre a quello che pensavo? Non è la prima volta che finisce un amore e probabilmente, non sarà l'ultima, eppure... Sto male. Ho un peso dentro. Un vuoto dell'anima che non mi aspettavo. Sarà la vecchiaia che comincia a pesarmi. Ecco che cominciano i turbinii mentali: l'incrocio dei pensieri per trovare una ragione, un motivo plausibile che mi permetta di andare avanti, di ricominciare. Cerco di non pensare ai suoi pregi: - Devo cercare i difetti, se voglio uscirne bene. - . Certo che faceva all'amore in un modo divino e diventava una geisha perfetta... Ah, comincio proprio bene... - Devo concentrarmi sui difetti, cercare quello che mi ha fatto allontanare e convincermi che è colpa sua! - - Quanto era solare e come sapeva vestire...Riusciva sempre a mettere il vestito giusto per ogni occasione e aveva sempre un intimo da favola - - Cazzo!! Concentrati sui difetti! - Troppo remissiva. Faceva tutto quello che le chiedevo senza mai protestare... A pensarci bene, questo, non credo sia un suo difetto, anzi. Rideva troppo, a volte sembrava un'oca giuliva: ogni frase finiva con un suo sorriso. Aveva un viso solare e dei denti perfetti. Uffa! Che palle. Sono cascato ancora nella parte dei pregi. Allora... I piedi! Ecco, quelli non erano perfetti! Però...Mi sembra poca cosa Vediamo...Le mani erano regolari e le unghie ben curate, gli occhi erano due e il naso uno... Sto sfasando: devo concentrarmi! Ci sarà un cazzo di motivo se ho litigato ieri sera e ho deciso di lasciarla piangere fuori della porta di casa sua decidendo che era finita. Ma certo! Era noiosa e diceva sempre di si... Che stupidaggine, era una cosa che mi faceva impazzire: sapere che mi avrebbe seguito in tutto, anche oltre i limiti consentiti. E allora? Adesso ricordo.. Mi ha detto di no...Di no a me? Si è azzardata a contestare una mia iniziativa, qualcosa che io avevo deciso. Non ricordo neanche cosa era, ma non doveva permettersi di ragionare e mostrare una sua intelligenza. Finalmente ho trovato il suo difetto, mi amava...
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