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Modesti suggerimenti per innocenti trasgressioni
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Titolo:
Modesti suggerimenti per innocenti trasgressioni |
Autore:
Emma |
Contatto:
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Racconto
n° 472 |
Altri
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Ragazza, scommetto che anche tu sei stufa della solita minestrina riscaldata. Sono certa che anche tu - succede a tutte - avresti voglia di qualcosa che ti movimenti la vita e te la restituisca eccitante e nuova come una avventura ancora da inaugurare. Magari di occasioni per movimentarti la vita ne avrai a bizzeffe, ma credo che anche tu, però, come tutte, non te la senta troppo di osare. Ti capisco: la vita hai voglia di movimentartela, non di stravolgertela. Ascoltami. Ho da proporti qualcosa che renderà le serate col tuo uomo magari non avvincenti come quando vi siete conosciuti, ma sicuramente molto più piccanti di adesso. No. Non spaventarti, Non ti sto proponendo un incontro al buio con altra gente per scambiarvi di posto a letto, e neppure voglio suggerirvi di infilarvi in uno di quei club dove si tromba in gruppo davanti a tutti. Queste sono cose che richiedono una testa tutta particolare che, probabilmente, né tu né io abbiamo. Quella che ti propongo è una piccola trasgressione casalinga, da attuare tu e il tuo uomo, a casa vostra, senza pericoli, senza sforzo, senza inconvenienti, senza coinvolgere direttamente altra gente e con ricadute solo piacevoli. Una modesta trasgressione mediatica. Sconnetto che a casa una telecamerina l'avete, magari quella che usate per i filmini delle vacanze, se non addirittura quella che vi hanno regalato i vostri amici quando vi siete sposati. Vi suggerisco semplicemente un modo per usarla in maniera eccitante.
So a cosa stai pensando: "Adesso questa viene a dirmi di farmi riprendere che faccio lo strip o cose del genere". Aspetta. Non mi anticipare. Questo lo avrete già sperimentato e ve ne sarete anche stufati da tempo. E comunque sarebbe una gran cazzata. La mia idea non è così banale. E in ogni caso è molto più contorta.
Manda tuo marito ad affittare una cassetta hard. Magari lo fate già normalmente. Noi lo abbiamo fatto per anni, anche se poi, in realtà, ci stufavamo già dopo i titoli di testa. Mandalo a cercarla in un posto lontano da casa, dove nessuno vi conosce e dove è improbabile che qualcuno dei vostri amici, conoscenti o vicini di casa affitti a sua volta delle cassette. Una volta a casa, dopo che la cassetta l'avete guardata, fate come vi dico io. Cancellatene un pezzetto e sostituitelo con qualcosa di erotico che avete girato voi, con la vostra telecamerina. Restituite poi la cassetta al sexy shop dove l'avete affittata. Nessuno si accorgerà della manipolazione, tranne gli sconosciuti che, magari dopo mesi, affitteranno la stessa vostra cassetta e, sul più bello, nel mezzo di una scena canonica, vedranno comparire voi, impegnati a fare chissà quale maialata. Scommetto che non ci hai mai pensato. Non è difficile. Sulle cassette in affitto di solito non si può registrare, perché viene tolta una linguetta di plastica sul fondo. Ma basta chiudere il foro con un pezzo di nastro adesivo e la cassetta si comporta come una cassetta che si acquista vergine e, al posto delle scene originali, si può registrare quello che si vuole. E non pensare di doverci registrare chissà che. Basta anche una ripresina da poco. L'importante è che sia la vostra ripresa: una finestra aperta dalla quale un mare di persone possono spiare i vostri giochini di letto. Un messaggio nella bottiglia affidato al mare, che non importa quando e non importa chi, ma qualcuno leggerà. Girerà per anni tra le mani di sconosciuti eccitati e che hanno avuto la ventura di avere scelto quello che avevate scelto anche voi e ora se lo stanno guardando come prima ve lo siete guardati anche voi. Non ci sarà nessun vostro coinvolgimento rischioso, ma questo giochino vi darà gli stessi brividi che provereste nell'immaginarvi a fare l'amore in uno di quei club, con qualcuno che vi guarda e se lo mena.
Noi abbiamo iniziato mesi fa e ormai di nostre cassette manipolate ne circolano almeno mezza dozzina. Non solo è eccitantissimo procedere alla manipolazione: anche dopo, quando si fa l'amore come al solito, agisce la complicità che si è creata col tuo uomo, e tutto va molto meglio.
Ti racconto quello che abbiamo fatto noi la settimana scorsa. Antonio, come al solito, la casetta l'ha affittata in un negozio a luci rosse di Milano, tornando dall'ufficio. Già la prima sera, a letto, è stato eccitante guardarla. Non che fosse un capolavoro, ma pregustavamo l'idea di quel che ne avremmo fatto e l'effetto di quel che osservavamo è stato molto più intrigante. La sera dopo, ci è toccata la parte più eccitante del lavoro. A letto, abbiamo progettato la scena da girare e abbiamo tirato tardissimo a discutere sul pro e il contro di ogni particolare: su quel che doveva vedersi e non vedersi e su come era meglio sistemare le cose perché la ripresa venisse proprio come volevamo noi. Il giorno dopo ancora, abbiamo giocato a fare gli attori hard: abbiamo allestito il set, messo in funzione la telecamera e la scena l'abbiamo girata. Infine la sera del lavoro di montaggio. Abbiamo visto e rivisto la scena e, collegando videoregistratore e telecamera, l'abbiamo riversata sulla casetta affittata, in un punto verso la metà, in cui non succedeva comunque niente di particolare. Venerdì, Antonio ha restituito la cassetta e se ne è tornato a casa con un'altra. Quando ci verrà l'ispirazione, gireremo qualcosa anche su questa.
Praticamente ho finito: quello che dovevo suggerirti è tutto qui. Come vedi, niente da sconvolgere la vita. Mi farebbe piacere però, qualche volta, affittando una cassetta, scoprire che una coppia di sconosciuti pirati mediatici ci ha inciso una sua scena. Sarebbe grandioso poter pensare che lo hanno fatto perché l'idea è venuta loro leggendo queste righe.
Però c'è ancora una cosa che posso scrivere. Posso spiegare cosa si vede nell'ultima scena che abbiamo girato. La telecamera è fissa, sistemata su un cavalletto, e inquadra di tre quarti il nostro lettone. Dalla parete, abbiamo tolto gli angioletti della Madonna Sistina, tanto perché non si riconosca troppo che è casa nostra. Entro in scena io, col mio pigiamino azzurro che uso tutti i giorni. Girando le spalle alla telecamera, mi avvicino al letto e mi tolgo pantaloni, giacchina e reggiseno. Mica però uno strip tease, che sarebbe ridicolo, ma semplicemente mi spoglio come per andare a letto normalmente. Per un attimo, mi si vede in mutande, da dietro. Poi mi infilo a letto, tirandomi le lenzuola in faccia, in modo da lasciare vedere solo gli occhi. Il momento in cui entro a letto e tiro su il lenzuolo è forse il solo punto in cui qualcuno che mi conosce bene potrebbe capire che sono io, ma è solo un attimo e comunque sono ripresa abbastanza da lontano. Saluto sporgendo la manina dalle lenzuola e agitandola come una bimba, poi armeggio sotto, mi tolgo le mutandine, le faccio vedere e le lascio cadere maliziosamente a fianco del letto. A questo punto Antonio lascia la telecamera e compare anche lui nell'inquadratura. E' già nudo. Lui ci tiene a far vedere le sue chiappe abbronzate e non ci rinuncerebbe per nulla al mondo. Lo si vede di spalle avvicinarsi al letto e infilarsi anche lui sotto le lenzuola. Sempre con il lenzuolo a coprirci almeno metà del viso, ci abbracciamo e ci baciamo per qualche istante. Poi lui mi sale sopra, me lo infila dentro e inizia a trombarmi. I lenzuolo scivola a metà della sua schiena, ma di lui si vede solo la nuca e il mio viso è nascosto dalla sua testa e dalle sue spalle. Scopiamo normalmente, come facciamo di solito e, quando abbiamo finito, ci giriamo a faccia in su, tirandoci di nuovo il lenzuolo fin sul naso. Facciamo ciao con la manina, e la scena è finita.
Niente di sconvolgente, come vedi.
Ti interessa sapere anche in quale cassetta ci puoi vedere? No, questo è top secret. Manda il tuo uomo a battere tutti i sexy shop della periferia di Milano, fatti portare a casa cassette a tutto spiano e magari, se sarai molto fortunata e diventerai una spettatrice assidua di filmini hard, prima o poi ci troverai.
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