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Piena di te
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Titolo: Piena di te
Autore: Lensflare
Contatto:
Racconto n° 4734
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Caldo.

Una sensazione di caldo, umido calore che mi inonda, mi riempie.
Una sensazione che contrasta con questo freddo, pungente, affilato come la lama di un coltello, freddo che mi impedisce di sciogliermi, freddo glaciale.
Freddo invernale.

Già la strada ci aveva avvisati, il telegiornale da giorni parlava del Grande Freddo, ma la strada.. quella strada che abbiamo percorso increspata dal ghiaccio come fosse un velo d'acqua su di un secchio lasciato a gelare nella notte.
Quella strada che ci ha portati qui, in questa casa mezzo a soqquadro, da tanto tempo non abitata, casa di ferie estive, casa di montagna. Fredda. Casa complice. Gelida nella sua calda accoglienza, ce ne siamo forse resi conto?
Avvinghiati già sin dall'uscio, avvinghiati a baciarci come adolescenti, a baciarci come piace a noi, intensamente, come fosse sesso, come fosse amore. Baci lancinanti come questo freddo, più di questo freddo.
Pelle d'oca, - fa più freddo che fuori - hai sorriso.

Questo calore mi sconvolge.
Ti sento, guizzare ritmicamente, una fontana dirompente in me.
Ti sento, apro le labbra senza riuscire a emettere suono.

Avvinghiati nella carne ci siamo spostati nella camera da letto, due candele da the a rischiarare l'ambiente, un sottofondo che non conosco, che non capisco, che non..
Sono sopraffatta da te.
Di nuovo quella duplicità, quella dicotomia incredibile.
Adeschi la Bambina con le carezze, ecciti la Donna con la mente, soddisfi la Femmina con il tuo tocco sapiente.
Bambina, Donna, Femmina.
Sono tua, ai tuoi piedi, al tuo cospetto, adorante, anelante, vogliosa, tua.
Mi hai presa, baciata, penetrata con estenuante lentezza, hai guidato il mio corpo verso le vette di un orgasmo che ti ha regalato miele, quel miele di cui ti sei nutrito, incollato tra le mie gambe a suggere il nettare del piacere che ti regalavo ad ondate, tra gli spasmi, mentre ti guardavo bearti dei miei umori, mentre ti guardavo seguire i miei movimenti convulsi mentre chiudevo gli occhi e mi abbandonavo all'estasi, bagnandoti tutto il viso, riempiendoti di me.

Questo calore mi lenisce il dolore, calma il fuoco che sento sulla pelle sensibile.
Questo calore improvviso, potente, liquido e denso che sento entrare in me.
Sussulti come impazzito,in preda al tuo orgasmo di maschio eccitato.

Mi hai accolta tra le tue braccia mentre i brividi ancora scorrevano sulla mia schiena, ti ho visto, angelo che schiude le sue ali su di me, ad accogliermi mentre ritorno dal viaggio dei miei sensi.
Carezzando i miei capezzoli ancora turgidi mi hai baciata intensamente, ho sentito il mio sapore sulle tue labbra, il mio miele mischiato al tuo sapore di Uomo, alle tue labbra di Uomo, al tuo odore secco e pungente di Uomo.
E la tua virilità ancora non sazia, ancora in attesa del suo picco a spingermi sul basso ventre, desiderosa di avermi ancora.
Le tue mani ad accarezzare le grandi labbra, a sfiorare le mie cosce, a giocherellare col mio corpo.
Scivolano, scivolano a poco a poco, facendomi sussultare, indugiando sul clitoride ancora gonfio, facendosi strada tra i petali del mio fiore.
Ti sento, sento la tua eccitazione, e non sono sazia, non sono ancora sazia di te.







Questo calore inaspettato, repentino.
Il tuo orgasmo che mi riempie e che mi plagia.
I tuoi sospiri forti, gemiti di un piacere selvaggio.

Mi volto felina, offrendoti la schiena che inizi a baciare. Questo freddo sembra cosi lontano, eppure ancora punge sulla pelle.
Ho voglia di sentirti ancora dentro, ho voglia di te, di offrirti tutta me e di avere il tuo piacere. Finalmente.
Sento le tue dita scorrermi sui glutei, infilarsi nel canale morbido che sento che tu desideri, mi spingo indietro, ti sento muovere le dita intorno al perineo, mi piace..
I tuoi respiri sul mio collo iniziano a farsi ritmati, hanno una cadenza ancora maggiore, sento la tua virilità spingermi sulla schiena mentre le tue dita, Dio, le tue dita mi stanno stimolando, mi stanno invitando a rilassare i muscoli che..
Mi piace, mi faccio ancora un po' più indietro, ti lascio entrare a poco a poco, alternando la stimolazione ad una leggera penetrazione delle dita, mi piace, così delicato eppure così deciso.
Sono completamente succube della tua volontà, che sento diventare mia.
Sento che vuoi penetrarmi così, dietro. Così, selvaggiamente.
Sento che sono io ora che ti voglio dentro, sono io ad offrirti il mio posto proibito, sono io..
Ti voglio mio Demone, entrami dentro, ora. Riempimi di te.

Con un gesto dolce ma deciso ti sei fatto strada in me, lentamente, ho sentito la tua virilità violare i miei segreti, ho sentito i miei muscoli cedere alla tua spinta, ho sentito quel dolore, quel dolore che mi spezzava il fiato, ho sentito il tuo piacere già da quel momento, mentre mi defloravi con impeto e lentezza, come in una meravigliosa agonia.
Mi sei entrato dentro come se non avessimo mai fatto altro, come se ci fossi stato da sempre, guidandomi con le mani per potermi penetrare fino in fondo, ti ho sentito pulsare sin dentro allo stomaco, eri dentro di me, contro natura, fortemente dentro di me.
Tua, senza poter respirare, tua.
Sottomessa e devota al tuo sesso, Bambina e Femmina, Donna ed Amante, inchiodata dalla tua virilità che mi sta paralizzando più di qualsiasi freddo, più di qualsiasi gelido alito di vento.
Ti sento, senza poter emettere neanche un gemito, col fiato spezzato in gola, ti sento entrare in me, aprirti la tua strada in me, in quello stretto pertugio che desideri da tanto, che io stessa desidero da tanto.

E d'improvviso ti sento gonfiarti dentro di me ancora di più, riconosco quel momento, trattengo il respiro, mentre tu rallenti ulteriormente le tue spinte, inondando del tuo orgasmo il mio corpo all'interno.
Denso, liquido calore, passione improvvisa, una esplosione che avviene in me.
Mi stai venendo dentro, ed io carponi sotto di te sto accogliendo il tuo seme nel profondo del mio passaggio proibito, dove ti ho fatto letteralmente impazzire.

Istanti che sembrano una eternità, mi godo quella sensazione di essere piena di te, piena della tua pulsante virilità, piena del tuo miele che sembra riempirmi sino a scoppiare.

Tua.