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Il colore dei miei pensieri
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Titolo: Il colore dei miei pensieri
Autore: Migaleviola
Contatto:
Racconto n° 4741
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Un lenzuolo bianco, due buste di colore.
In camera stendo quel lenzuolo lindo sul letto, lo accarezzo, sento il suo aroma di pulito, osservo il suo candore.
In una boule di vetro verso un po' di acqua e poi con precisione e attenzione alchemica inizio a fondere le due parti di me. Un po' di polvere blu...un po' di polvere rossa... ecco il VIOLA.
Ipnotizzata dai movimenti dei due colori che si cercano nella trasparenza dell'acqua. Idee e passioni in una sola sostanza, in quello stato inizio a spogliarmi.
Slego i capelli, mi accarezzo la chioma di grano, mi passo due dita sulle labbra.
La mia mano si abbandona dal viso verso il primo bottone della camicetta: un bottone per volta, dall'alto al basso. Prorompe il mio seno velato da un pizzo, mi libero le braccia da quell'inutile indumento nero. Infilo un pollice tra la mia pelle e la vita dei jeans. Slaccio la cintura, la sfilo, la lascio cadere a terra rompendo il silenzio con il suo rumore di sonagli metallici. Appoggio un piede sul lenzuolo sul bordo del letto, una posa sfacciata e libero il bottone dei pantaloni dall'asola che lo avvinghia, lentamente prendo il gancio della zip e lo faccio scivolare verso il basso. Mi ricompongo, con entrambe le mani afferro i jeans per la vita e li faccio scivolare lentamente, prima un lato poi l'altro, sotto le mie natiche. Poi continuo a scendere liberando le mie cosce tornite da quel tessuto. Sfilo i miei piedi da quel groviglio turbinante, ormai accasciato sul pavimento. Mi siedo su quel lenzuolo bianco: il nero conturbante del mio intimo su quel bianco pacifico mi fa salire un brivido per la schiena. Le mie mani risalgono a coppa prima verso il mio seno sinistro per sentire il cuore dai battiti accelerati poi anche sul destro per sentire l'eccitazione sui capezzoli. Ci giocano con i capezzoli, con dolcezza ma anche con vigore. Ecco che la mano più audace scende passando dal ventre e si infila negli slip, sorrido sorniona nel percepire la mia eccitazione. Mi tolgo anche quell'ultimo velo.
Mi rialzo e mi avvicino alla boule, rimescolo il contenuto e vi annego le mie mani. Spariscono in quel viola voluttuoso.
Riemergono di quel colore per poi posarsi sul mio corpo fremente. Mi accarezzo, mi coccolo, mi sento, mi dono. Accolgo ogni mio pensiero sensuale, esploro e coloro di viola ogni centimetro della mia pelle.
Una sensazione fortissima, vedere sparire il mio corpo sotto quel colore. Una mano sul viso, sul mio seno, scende verso l'ombelico, si riempie di colore nuovamente per superare il monte di Venere. Sto stralunando gli occhi: il mio corpo cerca un piacere vibrante. La mia mente focalizza un pensiero che porta il tuo nome, la mia mente si sta abbandonando a te. La tua presenza m'ingolfa il respiro.
Mi abbandono su quel lenzuolo incolore, in balia di un desiderio di possesso che tento di colmare con me stessa. Mi tocco sempre più audacemente, le dita, le mani ancora impregnate di colore che rilasciano sul mio corpo sensazioni di liberatorio benessere. Sollevo il lenzuolo, mi ci rotolo dentro, lo faccio aderire ad ogni mia morbidezza, sul viso, sul seno, lo insinuo tra il solco dei glutei, tra le mie gambe, tra le mie labbra.
Le mie dita cercano l'epicentro del mio desiderio, danno a questo gioco una sola sfumatura: il piacere.
Occhi serrati, labbra socchiuse, gola stesa, schiena inarcata.
Il piacere è alle porte: mani invisibili mi donano dolcezza. Una voce afona mi sussurra tenerezze. Un corpo caldo fatto di solo pensiero si adagia dentro di me, segue i miei movimenti. Respira al mio respiro, incalza al mio incalzare, prorompe nel momento in cui esplodo in un oblio di onde vibranti. Un movimento incontrollato, sempre più ritmico e incontenibile: completamente rapita dal godimento gemo senza ritegno, VIOLentemente.

Mentre tu leggi queste righe, suona la porta.
È un corriere: ti recapita un pacco.
Lo apri con curiosità:
è un morbido lenzuolo, non sai se è più bianco che viola, ha un profumo intenso.
Osservandolo ti fai un'idea...
del colore dei miei pensieri.