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Sueño
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Titolo:
Sueño |
Autore:
Niña |
Contatto:
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Racconto
n° 4758 |
Altri
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Sento che mi sta prendendo! Non so perché mi succede. Di colpo n'avverto il bisogno. È come una voglia sessuale. Me l'avevi detto: - Se ti fa piacere, scrivi! - . Come per dire: - Tanto a me non fa né caldo, né freddo... - . Da allora non ho più scritto nulla. Ora risento il desiderio. Di cosa? Non so; scriverò quello che mi salta in mente. Non mi chiedo se avrà un senso logico, di certo un gioco perverso, artefatto o sincero? Artefatto, sono specialista. È come se fossi sul lettino psicanalitico. Mi rilasso. Non penso a niente. Ed ecco che immagini spuntano dal mio regresso. M'invadono la mente. Una giovane donna...sdraiata sul pontile, un pontile infinito che s'infila nel mare all'orizzonte, dove si congiunge al cielo. Azzurro, con una nota sola, un diapason! Estate. Sole bollente. Rifrazioni che costringono la vista ad uno spasmo. Vedo te. Solo te, nuda! Sei bella! Oh, come sei bella! Un tanga minuscolo rovina l'abbronzatura perfetta. Solo io, m'illudo, conosco i segreti che nasconde. Bronzea riluce la pelle, corazza d'amore. Seni che rilevano la perfezione dell'immagine. Delicata beatitudine, solo da ammirare! Gli occhi cervoni coperti da coprisole fucsia; dello stesso colore il minuscolo dissuasore di cattive intenzioni che ti si stringe ai fianchi, troppo piccolo per contenere la tua esuberanza. Fucsia, sulla fascia che s'insinua fra i capelli, raccolti in crocchia. Supina, come l'ultima volta! Cedono i nervi, ma devo andare avanti! Ti raggiungo, mi stendo al tuo fianco. Fingi di non esserti accorta di nulla. Assorbi potenza come un pannello solare. Accosto le mie labbra alle tue. Bollenti! Bruciano. Hai la febbre? Non riesco a staccarmi da te. Una corrente elettrica mi trattiene. La sensazione del velluto della pelle mi fa rabbrividire di piacere. È come se mi risucchiasse in te. Ho paura, una dolce paura! Vorrei salvarmi, senza sapere come. Sarà, poi salvazione o è, piuttosto, salvifica la completa distruzione dell'essere, la riunificazione nell'unico spirito. Mi trattieni; non so con cosa! Le tue mani sono immobili, eppure avverto il tuo sesso che strofina il mio e sono in te; o tu sei in me? Sudore! Non posso distinguere se sia freddo o perché mi sciolgo dal caldo. Le tue mammelle sulle mie, i tuoi capezzoli contro i miei, inturgiditi entrambi. Affanno, o sei tu che affanni? Baci le mie intimità, o sono io con le tue? Mi porti all'esaltazione, mentre vedo nascere il tuo orgasmo. Se ben ti conosco, fra poco non potrai più trattenerti e mi porterai con te nel gorgo della passione. Passione! Che senso può avere? Non voglio pensarci! Mi abbandono a te, come tu fai con me. Avanti, prendi tutto di me! Un groviglio di corpi, un sesso nell'altro, fino allo sfinimento. Ti contorci senza farti distrarre dal compito che t'assorbe. Vorresti che non finisse mai, come lo voglio io?! E lo strazio continua...! Non so se cedere al desiderio di venire in te; attendo che sia tu a decidere, a prendere l'iniziativa, ad avere l'ultima parola. Te l'ho sempre concessa! I tuoi glutei sono sodi nelle mie mani. Ti stringo! Mi aggrappo a te per non cedere, per non mostrarmi ancora una volta debole, per soddisfarti a pieno, come vuoi tu, finché vuoi tu, Amore mio! Violento, un getto mi colpisce. Il tuo getto; non urina, né sperma, un getto che ha il tuo sapore, acido, ma non troppo. Il mio miele. In quell'attimo ci sono anch'io. Rovino su te! Gridi il mio nome ed io il tuo! - Stella! - , - Greta! - . Fuori nevica! Com'è freddo l'inverno.
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