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Salutami ora e per sempre
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Titolo: Salutami ora e per sempre
Autore: Disillusione
Contatto:
Racconto n° 4765
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E' buio nella stanza, salvo la fioca lampadina rimasta accesa sul comodino, per illuminare di riflessi tenebrosi la parete a specchio che sarà testimone della nostra passione.
- E' l'ultima volta - , mi hai detto.
Frequenti un'altra donna, sei entrato nel letto di un'altra, stiamo rompendo dopo 5 anni il vortice di amore, sesso e rancori che ci trascinava sempre più a fondo in una spirale di giochi erotici e provocazioni.
Entrambi vogliamo cambiare vita ma non riusciamo a sezionare il cordone ombelicale infetto che ci lega.
Oggi ci proveremo, sarà la nostra ultima volta, dimentichiamoci di noi, soffochiamo le nostre passioni; per questo voglio stupirti, voglio riempirmi di te e attaccarmi addosso l'odore del tuo sesso, della tua pelle, la sensazione delle tue mani addossoal mio corpo e del tuo pene dentro di me.
Ti devo esorcizzare.
Ti guido nella stanza con la luce soffusa e immediatamente ti salto addosso, baciandoti senza tregua, spogliandoti in fretta, restando velocemente nuda e offrendomi ai tuoi istinti di maschio.
Mi fai piegare a pecora sul letto, senza tanti complimenti penetri a fondo in me e inizi a scoparmi selvaggiamente, guardandoti compiaciuto allo specchio, schiaffeggiandomi il culo, aggrappandoti ai fianchi come se volessi imprimermi le tue dita addosso per sempre. I tuoi colpi mi dilaniano, godo mentre il mio cuore perde un pezzo ad ogni penetrazione, mi stendo sul letto e ti accolgo ora sopra di me.
La tua lingua avida mi percorre il seno, mi torturi i capezzoli, inizi a mungermi senza pietà il clitoride penetrandomi con le dita. Conosci ogni recondita profondità del mio corpo, non ti risulta difficile portarmi all'orgasmo e bere i miei umori soddisfatto, per poi tornare a penetrarmi con violenza alzandomi le gambe verso le tue spalle. Ti sento dentro e mi aggrappo ai tuoi muscoli pettorali, lascio i segni dei miei graffi come mio ricordo indelebile sulla tua pelle, la mia mente vaga verso i nostri ricordi più felici e cerco di parlartene; non ne ho il tempo, il tuo cazzo mi arriva ora in bocca e sazio la mia sete di te bevendo ogni goccia del tuo seme caldo.
Usami un'ultima volta.
Mescola sudore e saliva con me.
- Sei una puttana - . Quelle parole. Ho cercato di dimenticarti con le persone sbagliate e tu non me lo puoi perdonare. So che ora me la farai pagare e attendo la mia punizione con timore e dolorosa voglia.
Trascini il mio corpo verso il bordo del letto, mi fai inginocchiare sul pavimento e senza preavviso mi penetri nel culo, provocandomi un dolore forte, lasciandomi in lacrime, incredula, con le mani strette alla coperta e la bocca tappata da una tua mano che mi stringe incurante dei miei gemiti e dei miei lamenti.
Non l'avevi mai fatto prima e ora mi stai scopando da dietro, tu, tu hai sempre amato il mio fondoschiena, lo hai sempre desiderato e ora lo stai possedendo. Le mie lacrime si fondono all'eye liner sbavato, vedermi così ti eccita ancora di più, aumenti l'intensità dei colpi poi mi tiri i capelli e mi costringi a girarmi.
Incrociamo gli sguardi e leggiamo in noi la forza della passione che stiamo cercando di consumare e godere fino all'ultimo respiro che ci sarà concesso.
Non riesco a immaginarti nel letto di un'altra donna, tu che ora stai facendo di me ciò che più ti aggrada, tu che mi dicevi sempre quanto fosse eccitante e irrinunciabile scopare con me.
Voglio essere io a possederti ora. Mi ribello alle tue strette e alle tue spinte, ti getto sopra il letto, inizio a cavalcarti con rabbia, mentre mi stringi le tette e ora vedo il tuo sguardo quasi malinconico, quasi triste per il saluto feroce che ci stiamo dando.
Sguscio via dal tuo pene turgido e imbrattato di umori e te lo prendo tutto in bocca per regalarti uno dei miei pompini speciali. Io non penso che li dimenticherai facilmente, questi. So giocare con il tuo cazzo, so avvolgerti con le labbra e strusciarmi con tutta la faccia lungo l'asta mentre lecco la cappella e gioco con i testicoli. Stuzzico il frenulo con la lingua e con i denti, ti guardo maliziosa, mi riempio di nuovo la bocca di te e mi muovo ritmicamente con la testa, accompagnata dal tocco delle tue mani tra i miei capelli, ascoltando in estasi il suono dei tuoi gemiti, avvertendo contro l'interno delle guance le pulsazioni del pene prossimo all'esplosione... Scivolo lentamente aprendo la bocca e guardandoti negli occhi mentre accompagno il tuo orgasmo con veloci colpi di mano attorno all'asta, mi spruzzi sulla lingua e mi guardi mentre mi lecco le labbra prima di risalire verso di te e baciarti.
Siamo compromessi ora.
Sesso. Erotismo. Passione pura. Attrazione magnetica. Siamo due animali selvaggi guidati dai nostri istinti, ai quali ci siamo abbandonati per l'ultima volta con il desiderio di ritrovarci un giorno per appagarci di nuovo.
- Beato il prossimo - , mi dici.
Io, accasciata sul letto sfatto, ti guardo rivestirti mentre mi baci i capezzoli delicatamente.
Mi lasci così, sazia e appagata di te. Ti ho donato ancora tutta me stessa. Andrai con un'altra, io andrò con altri, ma il nostro cordone spezzato continuerà a sanguinare. Leccheremo ancora le nostre ferite.