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Magnus
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Titolo: Magnus
Autore: Doroty Patt
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Racconto n° 4768
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5 marzo 2012, la sveglia suona non voglio alzarmi, dopo diversi minuti cedo al trillo e mi muovo, la mia stanza è ancora avvolta dal profumo di mandorla tostata, del corpo caldo e fragrante di Magnus (così lo chiamo io) il suo nome è Tiburzio; capelli come il grano, pelle abbronzata da lampade UVA, due occhi ardenti di un verde cupo, labbra morbide e un sorriso luminoso, è lì disteso tra le lenzuola con la sua eccitazione pelvica in attesa di essere sorpresa.
Lascio che la mia mano stringa quel cordiale 'buongiorno' e mentre l'atto masturbatorio che dono è al quanto lento, sento ingrossare l'ardire di Tiburzio... gli sussurro di restare con gli occhi chiusi, di respirare piano per un mio capriccio.
Magnus, si rilassa, il suo sempre più grosso 'buongiorno' assume dopo diversi minuti un calore tale che lo lascia esplodere tra le mie dita in schizzi caldi e flutti di un bianco evanescente... il sole che traspariva dalle tapparelle ancora abbassate dava a quei filamenti un bagliore prezioso: mi pregava di continuare a massaggiare ed esaudii la sua richiesta.
Per mia sorpresa il pene prese di nuovo ad alzarsi, con più carica di prima e questa volta non esitai, mi misi a cavalcioni su di lui e sentii dentro di me il suo calore da stordire ogni mia iniziativa, ogni mio singhiozzo emotivo... Tiburzio detto Magnus, spingeva piano dal basso verso l'alto e sentivo dentro di me contrarsi il suo ardore, così che dopo una mezz'ora di ritmo costante presi e stringendo quel turgore feci sì che splodesse dentro di me.
Poi gocciolante di sudore, soddisfatta, mi alzai e andai verso il bagno per rigenerarmi, mentre Magnus ancora restava nel letto a godersi da solo l'ultimo atto di un 'buongiorno' senza pari.
Profumata di olio di mandorla, truccata e vestita di abiti Ferrè, tornai in camera e lo baciai prima di uscire, lui ricambiò il bacio e mi disse: 'stasera quando torni?' Io risposi: 'per le venti dovrei essere a casa!' lui con un sorriso e un sospiro: 'ti aspetterò, anche se sarà una tortura restare qui senza di te!' lo guardai, sorrisi e uscii così piena di energia che affrontai tutta la giornata con un'aria inebetita e sognante, neppure fossi un adolescente al suo primo amore.
Ma Magnus ha questa qualità, farmi sentire ancora giovane e bella nonosstante i miei 42 anni sonati.
In ufficio i miei dipendenti, il direttore commerciale notarono questa mia energia e come sospettavo mi caricarono di lavoro extra: perchè sono rari i giorni buoni in cui posso fare e dare di più.
Magnus è la mia vitamina e il mio ricostituente.

Doroty Patt