I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Linda
Biblioteca
Titolo: Linda
Autore: Alexs
Contatto:
Racconto n° 480
Altri racconti dello stesso Autore:
E' da un po' di tempo che vivo a Milano, ho avuto un po' di storie e di storielle con diverse donne; ma se devo dire la verità, una sola mi è rimasta in gola, e non riguarda questa città, bensì riguarda la mia città natia e la ragazza si chiama Linda. Con lei sono stato insieme circa due anni, e giuro che non abbiamo mai fatto sesso insieme, anzi una volta sola. Nei pub e nei ristoranti, ci toccavamo sotto i tavoli, giocavamo ad eccitarci,arrivavamo al limite del desiderio, ma ogni volta che ci avvicinavamo al letto, lei, puntualmente si tirava indietro dicendomi che non era ancora pronta al grande passo del sesso. Io, giustamente mi incazzavo sempre, ma in un certo modo ero preso, e contemporaneamente perso, dal suo gioco. Mi ricordo che una volta non ce la feci più, eravamo in pub, a luci di candela, lei indossava una camicetta nera aderentissima, con dei lacci incrociati all'altezza del seno, da dove spiccava l'incavatura del suo seno prorompente, aveva una mini gonna scozzese e dei lunghi stivali di pelle nera. Incominciò a stuzzicarmi, immergeva il dito nel mio boccale di birra, lo intingeva nella schiuma e si portava il dito alla bocca, succhiandolo; nel contempo mi prese una mano e l'appoggiò su una gamba, invitandomi ad accarezzarla, mentre l'altra sua mano stava sopra la patta dei miei pantaloni. La mia mano scivolò velocemente sotto la sua gonna,arrivai a sfiorarle lo slip, lo sentì bagnatissimo, nel frattempo il mio membro era cresciuto a dismisura sotto i pantaloni. Ci guardavamo fissi negli occhi, leggevamo la passione uno negli occhi dell'altra. Mi feci spazio tra le sue gambe, spostai lo slip, accarezzai con i polpastrelli il suo pelo morbido, bagnato. Sempre delicatamente trovai il clitoride, era durissimo, assomigliava al nocciolo di una ciliegia, come lo toccai, lei sussultò. Si avvicinò a me, e mentre facevo ingresso nel suo sesso caldissimo, lei, stringendo nella mano il mio membro, nell'orecchio mi disse "Ti voglio scopare.". Finalmente era arrivato il momento, pagai subito il conto ed uscimmo velocemente. La portai in un vicolo del centro storico, erano le due di notte e non c'era nessuno in giro, l'appoggiai sul cofano della prima auto che trovai, le spalancai le cosce, mi inginocchiai e assaggiai il suo succo. Lei mi prese la testa e la spingeva sul suo sesso. Il suo sapore era dolce, la sua fica profumata, intervallai lunghe leccate a profonde penetrazioni della lingua, la sentivo gemere sempre di più.. Mi alzai, non feci in tempo ad aprire i pantaloni, che il mio membro era già dentro di lei. Il suo sesso risucchiò voracemente tutto il mio pene. Strinse forte le gambe intorno alla mia vita. Incominciò a dimenarsi sempre più forte.. Sembrava un'indemoniata! Ci scopammo a vicenda, non facemmo l'amore: d'altronde erano quasi due anni che ci sfottevamo. Sentivo il calore del suo sesso avvolgere sempre di più il mio pene sempre più duro e gonfio di piacere..raggiungemmo l'orgasmo insieme: fu una valanga di umori!!!! Il mio sperma si unì con il suo orgasmo, una fusione indescrivibile. Rimanemmo a lungo uno dentro l'altra, distesi su quel cofano ormai ammaccato e che ci fece da alcova. Ci svegliammo al cinguettio di una civetta, che dall'alto di un palazzo ci guardava e che fu, forse, unica testimone di quella notte di passione ... infatti, quella volta fu l'ultima volta che vidi e che toccai Linda ! Peccato.. O forse meglio così....