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Mix che accende i sensi
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Titolo: Mix che accende i sensi
Autore: Vaniglia
Contatto:
Racconto n° 4813
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Con un piacevole stato d'animo, nelle prime ore notturne, di una notte d'estate, languidamente rileggo alcuni messaggi mail, che ci siamo scambiati, ho visualizzato sullo schermo del pc una foto e quello che vedo e decisamente interessante, di primo acchito ammiro il tuo fisico sportivo, e noto un tocco raffinato nell'abbigliamento, che ti dona il complimento di gran figo. Sei ritratto sulla cresta di un panorama d'alta quota e la tua figura ancorata tra la roccia e il cielo, spicca nel suggestivo paesaggio e corona il tutto.
Dal canto mio, ti ho inviato alcuni scatti sexy in baby-doll maliziosamente in pizzo nero, adoro indossare lingerie sfiziosa, per sentirmi audace e desiderabile. Questa notte, caro, sei il mio soggetto d'ispirazione, come location ho scelto l'ufficio in cui lavori, non è molto originale, ma per mettere in atto la scena che ho in mente è il luogo ideale. Quindi immagino di entrare all'improvviso nella stanza, a fine orario di lavoro, e sei fortunatamente solo, ti vedo in piedi accanto alla scrivania, rivolto di spalle e guardi fuori dalla finestra, il suono dei tacchi e la fragranza del profumo che indosso, ti hanno annunciato la mia presenza, ti chiedo di non girarti. Per aggiungere un tocco giocoso al nostro incontro, ho portato con me due sciarpe in leggero jersey, inondate di alcune gocce di profumo, che sprigionano un mix di sensualità e dolce aroma alla vaniglia, praticamente cerco di stordirti con una fragranza che accende i sensi, e spero di essere volutamente irresistibile. Con passo sicuro ti raggiungo, percepisco nell'aria allegre particelle di desiderio, e nel primo contatto corporeo sento il calore fremente nell' attesa del piacere. Il tatto mi provoca sensazioni voluttuose, questo mi induce ad accelerare i tempi, e prendo la striscia morbida di tessuto per coprirti gli occhi, azzero un senso per acuire gli altri quattro, e annodo alla nuca saldamente. Appoggio le mie labbra sulle tue, con il desiderio di assaporare la tua bocca, e poi la pelle, ti sfilo la maglietta, le labbra sono ormai brucianti e ti percorrono avidamente, ora, tolgo l'abito che indosso, repentinamente, c'è un qualcosa di urgente da soddisfare, procedo nel mio intento con il tuo consenso, e lego le tue mani dietro la schiena con la seconda sciarpa, mi eccita averti sotto il mio controllo simpaticamente. Senza tregua, accarezzandoti smaniosa, slaccio il bottone e faccio scendere la zip, ho tra le mani il turgore della tua mascolinità, ti esploro con la lingua e poi con le labbra, da prima delicatamente e poi sempre più pressante, interrompo questa danza sublime per riprendere fiato, mi chiedi di slegarti e mi fai voltare adagiandomi sulla scrivania, sento la tua eccitazione che preme contro le natiche, contenute da una striscia di pizzo nero, con la frenesia del momento, sfilo gli slip ormai intrisi, facendoli scivolare lungo le cosce umide, anche tu febbrilmente hai tolto tutte le barriere tra di noi, sento millimetro dopo millimetro la tua entrata, è mugolo di piacere mentre ti fai strada dentro di me, il tuo ritmo profondo e intenso accresce spinta dopo spinta, è sento l'onda del piacere che mi colma e lambisce. Adesso che siamo al culmine, ci assale meravigliosamente la percezione dei cinque sensi.
Ho scritto questo racconto per aggiungere un pizzico d'intrigo, al nostro prossimo incontro, sperando che accada, questa parentesi nell'immaginazione è dedicata a te, amico dolce e piccante.
Buona notte, tesoro.