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Appuntamento al buio
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Titolo:
Appuntamento al buio |
Autore:
Allie |
Contatto:
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Racconto
n° 4817 |
Altri
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Lo aveva incontrato nel bar dove lavorava, veniva tutte le mattine a farsi la sua dose di caffeina. A giudicare dal suo aspetto, doveva avere una ventina di anni di piu' di lei. Era bello, affascinante con quei filamenti di grigio tra i capelli, una bellezza non convenzionale. Era sicuro di se, un po presuntuoso e, dall'anello che portava sulla mano sinistra, sposato. Ma questo non le impediva di desideralo. Qualche settimana dopo, le porse un biglietto da visita, l'indirizzo evidenziato da un cerchio e sul retro "Domani, 24,00". Lui non chiese se era libera o se lavorava, sapeva che sarebbe stata presente a quella specie di appuntamento, non gli era nemmeno passato per l'anticamera del cervello che lei potesse rifiutare. Lei passo' la giornata a pensare a quell'incontro, fissando quel biglietto, pensando a come presentarsi a lui, a cosa indossare. Quella notte arrivo' all'indirizzo indicato sul biglietto, eccitata e timorosa. Lui era li ad attenderla, indossava un abito nero, la cravatta blu cielo accentuava la luce maliziosa dei suoi occhi. La fermo' sulla porta con un bacio leggero, ma con una mano le stava gia' sbottonando la camicetta, scoprendo i seni, palpandoli con vigore. La guido' all'interno dell'appartamento. "Hai un bel seno... posso assaggiare?" La sua voce paralizzata, non riusciva a proferire parola, fece solo un cenno di assenso. Lui prese a succhiare un capezzolo, la lingua umida disegnava quel cerchio, sentiva il suo seno gonfiarsi e pulsare. Si lascio'sfuggire un lamento e lui subito si fermo'. "Spogliati per me, fammi vedere le tue forme". Lei sfilo' il vestito, mostrando la lingerie scelta con attenzione. "Lascia solo le calze e le scarpe". Ascoltandolo sfilo' slip e reggiseno. "Prendi la mia giacca e avvolgila attorno alle spalle, poi siediti su quel tavolino con le gambe aperte, voglio vederti ben esposta".... Le sue parole la accesero di eccitazione. Mentre si sedeva obbedendo, lui le venne vicino, il suo inguine gonfio a pochi centimetri dal viso. "Toccalo, piccola, senti com'e' eccitato per te". Lei porto la mano alla sua patta, la sua virilita' si mosse sotto quel tocco, e sorrise della reazione. "Bene, puoi tirare giu' la cerniera". Non si lascio' pregare oltre, voleva sentire il suo gusto. Lui le ordino' di aprire la bocca e le fece scivolare la sua virilita' tra le labbra, muovendo il bacino. "Lecca, piccola". Lei lascio scivolare la lingua lungo il membro, poi con uno strattone lui la infilo' di nuovo, le scopava la bocca velocemente, in profondita', togliendole il fiato. Sentiva la sua vagina bagnarsi e pulsare, mentre lui raggiunse l'orgasmo, inondandole la bocca, percepiva ogni contrazione... bevve avidamente il suo succo caldo, orgogliosa di averlo soddisfatto. Lui lascio' la sua bocca ed inizio' ad esplorale la vagina. Era cosi' eccitata, che avrebbe goduto sotto quelle dita... "Per favore" supplico' con un sussurro. In tutta risposta lui si inginocchio', appoggio' la bocca sulla sua intimita'. La sua lingua affondo' tra labbra gonfie di eccitazione... le torturava la clitoride, mentre le infilava due dita nella vagina e un dito nel culo. Le dita si muovevano rapidamente, mentre la lingua sembrava andare a rallentatore. Si aggrappo' ai lati del tavolino, scossa da spasmi. Raggiunse anche lei il suo orgasmo, che la lascio' esausta. Apri' gli occhi ed incontro' il suo sguardo, coperto ancora di lussuria... "Voglio che tu sia cosi' per me, la mia piccola dolce cagna".
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