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Un tramonto così...
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Titolo:
Un tramonto così... |
Autore:
Granchio |
Contatto:
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Racconto
n° 4820 |
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Un tramonto così non lo avevo mai visto...si, devo proprio dire che non lo avevo mai visto... Erano le 20,30 ormai e dalla collina di San Marino potevo osservare sia la Rocca che le colline toscane di fronte, il cielo era terso e l'aria fresca... Qualche anno fa avevo solo potuto sognare una serata simile, ma ora era tutto reale, il suo viso, i suoi occhi, i suoi capelli, le sue forme magnificamente femminili... Lo spostamento in macchina era stato breve, dopo trenta minuti di attesa solo 10 ci separavano dalla magnifica vista serale. Durante il tragitto vi era uno scambio di sguardi, di piccole carezze, di baci sulle mani... Quando scesi dalla macchina la potei osservare in controluce, alle sue spalle il sole stava lentamente scendendo e la luce veloce lasciava spazio alla penombra. Abbracciati, la mia pashmina che tanto lei osservava...guardandola negli occhi la tolsi e gliela misi ai polsi...facendola semplicemente avvolgere alla sua pelle, niente nodi, niente pressioni, solo un giro di stoffa... - cosa vuoi fare? - mi chiese... - non si può qui - ... - niente risposi io, non vedi che non ti sto legando? Ti ho solo fasciato i polsi... - Sorrisi, e sguardi complici...la strada isolata ma trafficata come un autostrada...la sua bocca delicata che si avvicinava e mi baciava - saliamo in macchina... - Lentamente mi sbottonò i pantaloni...incurante dei bottoni e della cintura dei pantaloni, delle mie domande sul cosa volesse fare che non erano altro che un'esortazione a continuare...Si avvicinò e mi passò la sua gomma da masticare... - me la tieni per favore? - Come non dirle di si, occasione per sentire ancora di più il suo sapore... Lentamente lo prese in bocca... iniziò a leccarlo... la osservai rapito... - Forse è meglio che reclino il sedile...e poi ricorda...che ciò che si inizia lo si porta alla fine... - dissi io, - giusto - mi rispose e si chinò nuovamente sul mio membro ormai duro facendolo sparire nella sua bocca... E il sole era svanito e le ombre si erano impadronite dei contorni... Ne avevamo parlato, se ci fosse stato un pompino sarebbe stato forte, con la testa presa tra le mani mie, i capelli stretti tra le dita e movimenti lenti ma decisi, la testa che affonda fino alle palle, il cazzo che entra fino in fondo alla gola... - guarda che te la tengo bassa sul serio - le avevo detto ... E nel mentre tramontava...Le avevo detto che forse le avrei chiesto di vedere il tramonto...semplicemente il tramonto... Non chiusi mai gli occhi...osservai dall'inizio alla fine la sua bocca aprirsi, il volante scurirsi, la sua lingua bagnarlo e insalivarlo, la casa di fronte dapprima colorarsi di rosso e poi diventare scura, i suoi occhi guardarmi e chiedermi di venire, di riempirle la bocca, scurirsi tutto l'abitacolo, vidi la sua mano stringere la mia, vidi la mia abbassare la sua testa nel momento in cui venni, esplodendo nella sua gola...Vidi il tramonto!!! Sorrise rialzandosi e osservandomi, le sorrisi a mia volta, carezzandole il viso. Rialzai il sedile, ridemmo, le carezzai di nuovo il viso, scesi con la mano verso il suo sesso... Dai pantaloni si poteva sentire nettamente il calore e la stoffa bagnata...il tempo purtroppo era finito... Riaccesi la macchina e guidai con le mie dita nella sua bocca avida di sesso fino alla sua... - Ci vediamo alle otto e trenta per colazione domattina - le chiesi, mi rispose di si. Baciandola l'accompagnai alla macchina - Questa sera puoi venire, ora lo puoi fare non più immaginandomi, ma ricordando il mio viso, le mie mani, il mio sesso e il mio sapore... -
La strada verso Rimini la rifeci lentamente...osservando il paesaggio ora illuminato da flebili luci, dapprima schiarito dal sole, ripensando a lei e alla colazione che il mattino dopo ci avrebbe visti di nuovo insieme...
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