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Il buio colora il piacere dei sensi
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Titolo:
Il buio colora il piacere dei sensi |
Autore:
Askair & Pa |
Contatto:
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Racconto
n° 4822 |
Altri
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Al buio, ci siamo tu ed io, affamati della nostra carne, impregnati di fantasia, eccitati da morire. Sei davanti a me, la mia mano sul tuo viso, la faccio scendere fino alla scollatura del mio vestito, i seni escono e i capezzoli sono giù eretti. Poi ti bacio, assaggio la tua bocca, mi abbasso, lo prendo fra le mani, lo infilo in bocca e tra i miei denti scopri quel brivido. Mi piego con il mio fascino sconosciuto, voglio sentire il tuo pene all'interno della mia calda bocca, lo voglio leccare, mi piace quando lo lecco perché sento di essere femmina e sensuale da morire. Inizio a giocare con la lingua, mentre dal basso ti guardo e tu sposti i miei capelli, sto comandando il tuo piacere, lo penetro fino a non sentire più il mio respiro, il gesto ti eccita "Ingoialo, brava cosi, mmm...sei dolcissima". Silenzio, il mondo si è fermato, i respiri sono come un violino, si accompagnano nelle note più belle. Esci dalla mia bocca. Come mi vuoi? Sopra al tavolo? Mi chiedi di farti godere. Le tue braccia mi stringono, la mia testa si spinge in alto, i tuoi ripetuti colpi, le mie gambe aperte, il sudore che si scambia odore, il contatto della pelle, parole sussurrate e non capite, accenni di selvaggia passione. Mi urli nell'orecchio. Ci scambiamo saliva e gocce di sudore, da bocca a bocca, tu dentro di me ed io sempre più bagnata, incredula a tanta voglia. Il tuo corpo schiaccia il mio, è come un vortice, dentro sto esplodendo e tu con me. Ti fermi, lo estrai, ti abbassi e me la lecchi, vuoi sentire quanto sono eccitata, bevi tutto. Poi riprendi a sbattermi, due dita dentro la bocca, ti succhio, ti sfamo e ti faccio fare tutto quello che vuoi fare. Ultimi istanti, gli occhi sono timidi, fuggono verso l'eterno momento. Dai svuotati su di me, fai cadere ogni liquido, voglio vedere sgocciolare tutto per terra, sporcami ti prego, è una cosa che desidero. Godo con te, faccio esplodere quello che ho all'interno, e tu come un vulcano, schizzi il tuo seme. "Stai ferma, non ti muovere che ora strofino il mio liquido tra queste piccole labbra!" Lo fai delicatamente perché vuoi vedere se mi bagno ancora. Si, mi bagno ancora e ancora mentre piccole contrazioni lasciano i tuoi occhi estasiati. Tanta follia, dietro ogni gesto, ogni soffio, ogni malinconia. Che incredibile sete, un qualcosa che mi tiene viva, tanto direi e che forse tiene vivo anche Te. Mi guardi, sorridiamo, mi dai una pacca sul sedere tondo e dici "dolcezza, vieni dai, che giochiamo ancora un pochino".
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