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Legami
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Titolo:
Legami |
Autore:
Lensflare |
Contatto:
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Racconto
n° 4906 |
Altri
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Mi trovo all'angolo. Persa, in una empasse che temevo. Non posso, non devo, non so più se voglio. Ancora gocciolante di umori caldi che sento colarmi sulle cosce, sono impietrita e paralizzata. Gli ultimi spasmi dell'orgasmo che mi hai regalato sono appena finiti, il cuore batte come se volesse uscire dal petto, sento vampate di calore miste al gelo secco che sta salendomi da dentro. Non posso, non posso. Non riesco ancora a convincermi che sia successo, è stato tutto così intenso e rapido, due chiacchiere, uno scambio di pensieri, e sono rimasta travolta dal tuo mistero, dalla tua sessualità provocante e tenace, mi sono ritrovata a implorare di sentirti dentro, impazzita come gli ormoni che hai sconvolto in un batter di ciglia. No, non posso, davvero. Quel legame che tu sai essere troppo forte, troppo vero per permettermi di non razionalizzare e abbandonarmi al mio desiderio. Desiderio che potresti vedermi negli occhi, sulla pelle, desiderio infernale che capiresti immediatamente dal ritmo del mio respiro, quel desiderio che ti ho gridato, esplicitato, dichiarato solo qualche minuto fa. Desiderio di essere tua preda, abbandonarmi al tuo solo volere, desiderio di assaporarti, di schiuderti ogni porta del mio corpo vizioso che vuole te. Vuole il tuo sesso. Vuole la tua passione a frugare tra le mie gambe. Oddio che stupida. Sento ancora pulsare le mie intimità a lungo solleticate dal mio 'amico di plastica' che ha subito la mia frustrazione per non poterti avere subito. Troppo lontano. Mi scioglievo solleticandomi sapientemente sotto il tuo comando, padrone indiscusso del mio piacere, ero sicura, sicura, di volerti, sicura che ci sarebbe stato un seguito a questo perverso gioco che si stava impadronendo di ogni mia ragione, sicura che oltre a questo incredibile sesso virtuale sarebbe seguito poi un incontro REALE. Reale come la mia voglia di abbandonarmi alle tue fantasie, che eccitano e fanno fremere tutta me stessa. Ma ora non posso cristo! Quel legame sta tornando a galla nella mia realtà, tu sai, io so, non è concepibile. Eppure in fondo a questo lago ghiacciato che sento dentro c'è la fiamma della passione che provo, del desiderio che vorrei ancora sbatterti in faccia, su quella faccia che vorrei fosse fradicia del mio nettare, per sentirlo dalle tue labbra, per poterlo mischiare all'acre sapore di maschio che hai, per potermi dedicare a lungo all'adorazione del tuo sesso rigido e gonfio, pulsante tra le mie labbra, carnoso piacere per la mia lingua lasciva e golosa di te. Impietrita. Mi scrivi qualche riga, ma non riesco a rispondere altro che.. 'non posso, non posso'... Ti ho usato, forse ti ho usato. Ma dentro di me tu non saprai mai quanto ti vorrei. Muovendoti dentro di me come nessuno ha mai fatto, mente gemella che nutre gli stessi desideri, complice e compagno di un istante che non posso immaginare di realizzare. Non posso immaginare di realizzarlo ora, che la pulsione è stata affogata in un orgasmo lungo e devastante come devastante è il tuo effetto su di me, sulla mia volontà, sulla mia mente e corpo. Maledetta razionalità che torna.
E quel legame, che ho sempre protetto e di cui sono sempre stata orgogliosa, e che ora un pò odio, sporcato dal tradimento mio più che tuo verso di lei. Ora ho paura. Paura di me, di te, di noi. Paura della certezza di non poterti resistere, di non poter ignorare la mia eccitazione, di non poter dominare il mio desiderio di te. Ancora, ti vorrei ancora. Combattuta. Impietrita e distrutta, ma sazia. Paura di incontrarti di nuovo.
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