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Un incontro
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Titolo:
Un incontro |
Autore:
Emiliano 82 |
Contatto:
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Racconto
n° 497 |
Altri
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Una sera, mi trovavo come spesso faccio a navigare su Internet, uso molto collegarmi alle chat per poter chiacchierare spensieratamente con qualcuno; composi il sito, fortuna che non ci sono sempre le solite persone... in fondo a me piace fare conoscenza. Nome e password, ed entrai in questo fantastico mondo virtuale, ma non so fino a che punto. Vidi un nick-name che mi interessava, ci cliccai sopra e cominciai a chattare; si chiamava Vanessa e diceva di essere una ragazza vivace e dolce, mi intrigò. Tra un bicchiere di Gin e una parola detta qua e là, si fece tardi e la congedai, promettendole che ci saremmo sicuramente incontrati, un giorno. Sono molto impegnato con il lavoro, e trovare il tempo per incontrare qualcuno diviene cosa non semplice, ma sono determinato a farlo, quella ragazza mi ha affascinato davvero in quella conversazione. Finisce la settimana lavorativa, e così decido di prendere il treno per svagarmi un po', colgo giusto l'occasione per incontrare quella persona. Mi alzo presto, è sabato mattina, devo correre in stazione per fare sto biglietto di andata e ritorno per Venezia, tutto ok, ho la partenza alle 12.30, fumo una sigaretta e mi dirigo al bar per consumare un panino e un caffè. Si parte, da Torino sono circa quattro ore di viaggio, tra una lettura erotica, che fa giusto a caso mio, e un pensiero buttato qua e là per il lavoro che mi attende la settimana seguente, arriviamo a destinazione. Venezia è una bellissima città, non si smentisce chi la definisce città romantica per eccellenza, mi piacerebbe poterla visitare tutta ma non ne ho il tempo. Le telefono per dirle che sono nella sua terra natia, e lei molto contenta mi da un orario e il luogo, io le dico: "Becchiamoci alla stazione, son già qui" A lei sta bene: "alle 6 allora" "si". Finalmente arriva, resto estasiato, non mi sarei mai aspettato di incontrare una donna favolosa come lei, capelli rossi, occhi verdi, belle forme e un bel fisico... davvero fortunato. "Ciao sono Vanessa".. "Oh ciao Vanessa, piacere Emiliano!", sembra quasi che al primo sguardo ci sia già un'intesa di sensi. "Dove vuoi andare di particolare" le chiedo. "Non so cosa ti interessa fare, vuoi visitare il centro?" "Va bene" rispondo. Girato tutto il centro, le mie gambe cominciano ad essere stanche, e non solo loro... dopo un viaggio. "Senti, andiamo a casa mia, ti va bene?" "Certo", e così mi porta a casa sua. Ceniamo, cucina favolosamente, poi mi fa vedere la sua sfilza di dischi che ha nel salotto; rimango stupito in quanto non immaginavo, che conoscesse così certi gruppi musicali. Mentre lava i piatti le guardo il sedere, è una scultura, qualcosa di indescrivibile, come lo muove, e come lo mostra... bello davvero. Si toglie il grembiule e mi dice: "andiamo di là, devo farti vedere una cosa", non posso non accettare. Mi porta nella sua camera, mi mostra delle foto sue e della sua famiglia, lei ora vive da sola, e si è da poco lasciata con un ragazzo più grande di lei. Mi guarda fisso negli occhi, e mi dice: "Ora cosa vorresti fare?" Io resto di pietra di fronte al suo sguardo. "Non lo so, ehm cioè si lo so", non mi da il tempo di parlare e mi si avvicina lentamente, baciandomi con delicatezza. Si toglie la camicetta, il reggiseno... mamma che tette. Con la mano si avvicina a me, e toglie con calma la mia maglietta, poi la canottiera, mentre continua a baciarmi con la lingua. Seguono i suoi pantaloni, resta in mutandine e comincio a "maneggiarle" un po' il seno, non le crea problema e a me nemmeno. Con un colpo di mano mi fa stendere sul letto, mi abbassa i pantaloni, un bacetto qua e là, e già il mio cuore batte a mille. Mi toglie le mutande, ed esegue una fellatio da favola, magistralmente tanto da farmi aumentare il battito cardiaco, credo che si sia alzata anche la pressione! Poi lentamente sale su, mi siede sopra e comincia a stantuffarmi, un piacere immenso per me e per lei. A certe performance non ero più abituato, mentre mi cavalca per bene, mi stende le mani sul petto quasi come volesse massaggiarmi, fa tutto davvero bene. Non è finito qui, mi alzo e le faccio capire che voglio fare alla pecorina, lei sembra non volersi opporre; tutto procede per il meglio. Il nostro rapporto va avanti ancora per un po', finché in un'esplosione di piacere, veniamo tutti e due, è un orgasmo da favola, sentirla urlare mi fa venire la voglia di rifare tutto, ma non ce la farei. Dopo qualche carezza, e fusa varie ci rivestiamo, io ho il treno di lì a poco e rischio di perderlo, alla soglia della porta mi sussurra: "Grazie!", e io "E di che! Sei tu che mi hai fatto passare una meravigliosa giornata". Così ci salutiamo, e ci diamo l'arrivederci. Grazie Internet... che incontro.
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