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A passeggio nell'estate
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Titolo:
A passeggio nell'estate |
Autore:
AngelWoods |
Contatto:
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Racconto
n° 5024 |
Altri
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Cammino senza meta, incurante della temperatura, di tutto. Nulla più mi sfiora se non il dolore del miei problemi irrisolvibili. Il prato settimane fa verde, soffoca sotto il caldo lucente di quest'estate torrida. A fatica si trascina giù per il lieve declivio e si protende nel piccolo specchio d'acqua quasi come a cercarvi refrigerio. Poco più avanti, giochi per bambini, rimasti soli sul grande spiazzo di ghiaia rovente, languono scottanti sotto il sole implacabile. Su di una panchina all'ombra della casetta dei giochi, due ragazze ignari della mia presenza si abbracciano, amiche vogliose. Seduta a cavalcioni dell'amica, con la mini tirata su sino ai fianchi, la sta baciando a bocca piena tenendole a due mani la testa languidamente protesa. Le furbe sapendo che nessuno si azzarderebbe (tranne un pazzo come me) in quest'afa a camminare per il parco, esternano apertamente il loro sentimento. I miei passi schricchiolanti sulla ghiaia del sentiero allertano improvvisamente le due vogliose che girandosi in contemporanea mi squadrano con aria di sfida. Le vedo, ma non le osservo, non voglio dar loro l'impressione d'essere il solito guardone anche se lo spettacolo mi intriga non poco. Vedo però con la coda dell'occhio quella seduta sotto che lentamente accarezza con una mano le cosce della sua amica armeggiando come a voler cercar di più. E tutto questo continuando a guardare dalla mia parte a mò di sfida. Mi fermo ad asciugarmi la fronte e gli occhi, in un vano tentativo a strofinar via i miei dolorosi pensieri. A questo punto giro la testa verso loro e le osservo. La ragazza sottostante, squadrandomi continua a muovere la mano nel più intimo della sua amica mentre un sorrisetto ironico le compare sul volto. L'altra, il viso invaso dal godimento languisce osservandomi attraverso occhi quasi chiusi dal suo piacere. Accenno ad una smorfia di costatazione, e rimango lì imbambolato ed inutilmente voglioso. La ragazza ha estratto la mano e sfiora le labbra dell'amica che avida, succhia le dita come indiavolata. Poco dopo si baciano. La ragazza sotto riesce a farlo continuando a guardarmi, mentre la sua mano riprende a toccare nell'intimo la sua amante. Vedo l'altra sua mano attirare a sé prepotente il fondoschiena dell'amica. Intuisco... Poco dopo la ragazza seduta sopra inarcando la testa all'indietro geme gridando il suo verso di godimento che lentamente si scioglie nell'aria infuocata. Tutto è troppo... Troppo luminoso, troppo caldo, troppa esaltazione dei sensi, anche dei miei.
Penso che la nostra differenza di età non potrà mai permettere un qualsiasi avvicinamento tra noi, ed a testa china, con la mia voglia repressa mi allontano sentendo le grida della ragazza in estasi che continuano insinuandosi nella mia mente, troppo stanca di questi soprusi.
E pensare che consideravo questo paesino quasi deserto e senza...vita.
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