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Neo
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Titolo: Neo
Autore: Paul
Contatto:
Racconto n° 5044
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Finalmente mi mostrò il suo neo...
il famoso neo di cui tanto spesso si parlava...
la visione che mi si poneva davanti era spettacolare.
Rimasi a bocca aperta, estasiato da quella visione...
- attento, chiudi la bocca che se non entrano le mosche - sussurrò lei...
io per tutta risposta la presi per i fianchi e, tenendo la bocca aperta, la riempii col suo seno
prorompente.
La lingua inizò a giocare col suo capezzolo che diventava sempre più duro e turgido!
Non resistevo, mi faceva impazzire!
Afferrai anche l'altro seno e lo tirai fuori iniziando a palparlo e a baciarlo
ora entrambi i capezzoli erano duri e pronti per il piacere.
Mi alzai dalla sedia e la feci accomodare.
Le presi le braccia e le misi dietro allo schienale della sedia, legandole i polsi con la mia cravatta.
Ora era li, seduta con il suo seno esplosivo davanti a me.
Sulle sue labbra l'espressione di chi ha una gran voglia di assaporare il piacere.
Mi misi davanti a lei e iniziai a slacciarmi i pantaloni... lentamente...
ad ogni mia mossa, il suo viso sussultava...
si mordicchiava le labbra, bramose.
I pantaloni scivolarono a terra.
I boxer non riuscivano a contenere la mia emozione.
Sfilai anche la camicia, restando solo coi boxer, che da li a poco sarebbero scivolati.
Il suo respiro si faceva sempre più affannoso e sui suoi leggins chiari iniziava a notarsi tutta la sua
eccitazione.
Feci scivolare i boxer.
Lei cercò di avvicinarsi con la bocca, io mi scansai...
- mi hai fatto attendere così tanto per il tuo neo, ora tocca a te soffrire un pochino -
detto questo, lo presi in mano e iniziai a passarlo sul suo seno.
Lo strofinavo sui capezzoli, lo passavo in mezzo
afferravo entrambi i seni e li stringevo attorno, spingendolo ritmicamente tra loro, fino a far sfiorare
la punta contro le sue labbra.
Lei con la lingua lo assaporava furtivamente.
- dai ti prego, lo voglio tutto! -
e dai suoi leggins capivo che era proprio vero... sembrava se la fosse fatta addosso...
infilai la mia mano, era calda e bagnatissima.
Si schiudeva al passaggio delle mie dita
la stuzzicavo sempre più intensamente, sempre più velocemente.
Da li a poco il suo respiro si interruppe per poi riprendere con un sonoro - ahhhhhhhh - .
Sul suo volto l'espressione era rilassata ed eccitata.
A quel punto, inizia a toccarmi, con la mano ancora bagnata del suo piacere.
Passavo la punta contro al suo splendido seno, le sfioravo le labbra, ma non glielo facevo
succhiare... so che ci teneva molto a farlo, ma la privazione la faceva eccitare ancora di più.
Ora era il mio respiro che si faceva sempre più intenso, non resistevo più a quella visione.
I suoi seni erano li, pronti per accogliere il mio orgasmo.
La mia mano diventava sempre più veloce.
Ed eccolo finalmente.
Un esplosione calda la colpii sulle tette! Il suo volto stupito mi guardava, eccitata e stravolta.
Non credeva che lo avrei fatto, non credeva che davvero avrei fatto quello che più di una volta ci
eravamo scritti, farla godere e godere di lei, senza scopare, senza che me lo potesse succhiare.
Questa cosa la faceva impazzire, ma allo stesso tempo la faceva eccitare ancora di più.
Entrambi sapevamo che quello era solo l'inizio di tanti altri giochi