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Seduta sul comò
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Titolo:
Seduta sul comò |
Autore:
Aemulatio |
Contatto:
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Racconto
n° 5075 |
Altri
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Clio e io. Siamo in casa con gli amici. Si parla sorseggiando chi Rum chi Whiskey, altri bevendosi una birra. Sul tavolino qualche tarallo e delle olive. Il discorso cade sul desiderio maschile e femminile. Clio si scopre essere l'unica donna. Qualcuno sostiene che l'uomo è sempre pronto a scopare con qualsiasi donna mentre la donna no. Io obietto che non è vero. Ci sono donne che non riuscirei mai a farci sesso, anche se volessero scoparmi furiosamente. Però è vero che un uomo è potenzialmente una macchina del sesso mentre una donna deve essere messa in moto. Clio per esempio diventa una vera troia se si eccita ma in condizioni normali è una ragazza assolutamente per bene. Clio mi fulmina con lo sguardo e gli altri sono in imbarazzo. In che senso una macchina del sesso? Dopo un primo rossore Clio si spiega, divertita. Se vengo massaggiata nel modo giusto e nel posto giusto, poi mi piace. Con tutti? No, tutti no. Con Angelo che vi tiene a bada e comanda cosa fare. Risata generale. Io mi alzo e inizio a spogliarla, gli altri increduli. Prima di continuare ci baciamo a lungo e io l'accarezzo lungo tutto il corpo. Clio non è molto partecipe ed è indecisa ma piano piano lascia fare. Le sfilo il maglione, la blusa e il reggiseno. Lei incrocia le braccia sul seno e io la volto verso gli altri. Le abbasso le braccia e le tocco delicatamente i capezzoli, baciandola da dietro sul collo. Tutti sono rapiti, nessuno abbassa lo sguardo, ma se uno incrocia l'altro subito scappa via. Io slaccio i pantaloni di Clio e invito Marco a slacciarle le scarpe. Con le sole calze corte e gli slip la conduco nell'atrio e la invito a sedersi sul comò dell'ingresso, abbastanza ampio per consentirle di sollevare anche le gambe e tenerle divaricate prendendosi le ginocchia. Ora guardatela in volto e vedrete come si trasformerà mentre la tocco. Inizio così a sfiorarle il clitoride e premere sull'osso pubico quel tanto che basti per massaggiarla. La sua bocca si apre ed inizia ad ansimare, io roteo bene il pollice e poi scendo appena a sentire l'apertura della sua bocca intima. Si sta aprendo e lo slip inizia ad aderire all'interno della vulva se premuto, ma lo premo appena per tornare invece a toccarla dove nascono le due labbra. So che le piace essere premuta lievemente sull'osso e continuo cercando di sfinirla. Poi inizio a parlare sapendo che lei vuole sentirsi esposta e venduta come una puttana. Vedete ora si sta trasformando in quella macchina del sesso che vi dicevo. Non è più padrona di se e desidera solo essere scopata. Guardatela in faccia! E' una vera troia. Clio alza bene le gambe e fai vedere bene la tua fica. Lei lo fa. Ora obbedisce soltanto, anzi vorrebbe di più, non aspetta altro che si ordini qualcosa. Ha voglia solo di cazzi e di farsi osservare. Con un filo di voce sussurra Nessuno si tocca? Ragazzi, incalzo io, avete sentito? Vuole già vedere i vostri uccelli. Forza. Nemmeno a dirlo e tutti si abbassano i pantaloni, chi abbassando i boxer, chi spostando gli slip. Iniziano a masturbarsi e Clio punta i suoi occhi sui loro cazzi e intanto geme sotto la mia mano. Ragazzi guardate come si è bagnato lo slip, al centro, si vede tutto il respiro della fica, un alone nero al centro. Clio geme. Io subito le sfilo le mutande. Wow che fica, ragazzi. Le apro le labbra, la massaggio ancora, poi le metto le dita in bocca e lei se le fa scendere in gola. Mostra anche il tuo culo, il buco del culo, inarca bene e scendi un po' con le natiche. Ecco così brava. Gli ospiti si stanno masturbando e qualcuno viene per terra. Clio è incantata a vedere lo sperma. Io le tocco ancora la vulva appena, il buco del culo di più e il clitoride sempre roteando. Basta Angelo fammi scopare ti prego. Aspetta amore, devi impazzire di piacere. E afferro da un tiretto sotto il comò, il plug anale con la coda che umetto in bocca e le infilo nell'ano. Clio urla e chi ancora non doveva venire viene. Allora con furia prendo Clio e la giù a quattro zampe. Le prendo la testa e l'abbasso sullo sperma che ha sporcato il pavimento. Dai spalmati lo sperma in faccia, dai. Poi le risollevo la testa e la mostro a tutti. Avete visto di cosa è capace? Ora ci credete? Poi rivolgendomi a lei: È vero che li vuoi prendere tutti in bocca, è vero. Se è vero apri bene la bocca, spalancala. E lei senza farselo ripetere punta la sua bocca verso il primo cazzo alla sua altezza. Devono tornare tutti a tiro! Devi succhiarli tutti, uno ad uno sino a quando non sono pronti per sbatterti le palle sul culo. E tu? Mi dice lei? Io ora ti inculo. Siii, inculami, cazzo, sono una puttana, fammi inculare da tutti. Prendo una crema per ungermi il cazzo e intanto Sandro si è avvicinato al suo viso e Clio ha iniziato a succhiarlo. Le fa un po' schifo e se lo sfila di bocca ma senza protestare, Sputa per terra. Sandro per favore vattelo prima a lavare, e anche gli altri. Marco invece si avvicina. Lo ha di nuovo duro. Aspetta gli dico io e aprendo bene le natiche di Clio le infilo lentamente il cazzo unto. Lei sbarra gli occhi. Io le dico: ora devo farti sentire le palle. E quando spingo tutto dentro lei spalanca la bocca e geme piangendo. Ora! Dico io a Marco che lo ha già molto duro e iniziamo a scoparla in due, lui in bocca e io in culo. Clio – dico – sta imparando anche a prenderlo bene in gola, Marco, ma fai piano, vai lento perché deve imparare a respirare con il naso. Io invece le poggio il cazzo tutto dentro e resto fermo. A lei piace sentirsi un palo e girarci intorno. Inizia così a muovere il culo per sentirselo dentro. Senti anche le palle? Lei annuisce mentre viene chiavata in bocca da Marco. Vuoi incularla anche tu? Lui si stacca e arriva Andrea seguito dagli altri. Io esco piano dal retto per non farle male e poi invito Marco a fare lo stesso. Si deve ancora dilatare e oggi è la prima volta che ne prende tanti, in culo. Dobbiamo farne una rotta in culo. Vero Clio che vuoi essere una rotta in culo? Dai dimmelo. Siii, dimmelo tu. Rotta in culo. Le vado di fronte e mi ranicchio di fronte a lei, la bacio e ci baciamo tanto, con le lingue che vogliono giustizia del desiderio, mentre gli altri la stanno inculando. Ogni tanto lei urla e talvolta piange. Piange forte ma restando bella e dolce in viso. Io le lecco le lacrime e riprendo a baciarla. Ora basta, dobbiamo riempirla di sperma. E un po' tramortita dalla dura prova Clio si mette in ginocchio per farsi venire in faccia da tutti. No aspetta, dico io, deve imparare a riconoscere il sapore di ogni nostro sperma. Così la bendo e iniziamo a venirle in bocca. Per ogni venuta, lei ingoia, le scopriamo gli occhi e le diciamo chi è stato. Poi sorseggia un po' d'acqua e ricomincia. Sino all'ultimo schizzo. Quando ritorniamo in salone siamo tutti allegri e le chiediamo di restare nuda tra noi. Ogni tanto, mentre si piega per prendere un tarallo, qualcuno le palpeggia il culo. Presto ci sarà una nuova orgia, ma non ce lo diciamo.
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