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Titolo: Ricordi
Autore: Moony
Contatto:
Racconto n° 5094
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Rileggo vecchi diari e racconti, ricordi. Ricordi di come mi sentivo, viva, piena di sogni, desideri e passione. Quella passione che non sento più bruciare dentro, se non in attimi, piccole scintille nell'oscurità della vita.
Una mano sul viso, sulla mia pelle, sui miei seni e impazzivo per giorni.... ora impazzisco per istanti.
Come cambia la cognizione del tempo quando il tempo passa. Cercavo emozioni, mi nutrivo di emozioni, le anelavo erano mia linfa vitale.
Ora la linfa è lontana, persa per strada forse. I duri colpi della vita mi hanno cambiata, come cambiano tutti, come hanno cambiato te.
Divisioni, difficoltà, morti, quotidianità, liti.... come rimanere indenni a tutto questo? E ogni giorno una piccola parte di quel che siamo se ne va.
Ripenso a me, a quella ragazza curiosa appena maggiorenne, che non sapeva nulla della vita e credeva di saper tutto; sorrido con dolcezza, provo tenerezza per quella me.
Curiosa di scoprire un mondo, il mondo. Ma certe cose son belle finché non le conosci, se le conosci troppo... o cadi nel loro abisso o, se riesci ad emergere, ne esci a brandelli.
Ricordo baci appassionati, occhi languidi drogati di passione, i miei nei tuoi i tuoi nei miei. Quando ancora nulla era meccanico, quando sentivo che ero io ad eccitarti, quegli occhi guardavano me.
Me! Non erano persi a fissarmi immaginando altro, immaginando il passato, tornando a ricordi. Sempre i soliti, sempre quelli. Li vedo persi, come se io non fossi li, sotto di te ad accoglierti.
E la luce si spegne sotto le palpebre, smetto di brillare, e un altro brandello di me si stacca e smetto di sentire, di sentirmi.
E ogni volta quella vitalità che avevo se ne va un po' di più... muoio dentro. Ti desidero ancora, ma forse desidero un ricordo, di come mi facevi sentire anni fa, di come mi sentivo con te anni fa
Il ricordo dei tuoi sguardi, ti bastava guardarmi da lontano per sentire la voglia di me. Ora mi dormi vicino, potrei masturbarmi al tuo fianco che tu continueresti a dormire, a volte lo faccio e non so se dormi davvero o non vuoi farmi capire che sai.
E un pezzo se ne va.
Guardo coppie nuove, travolte dalla passione, e mi sento triste. Non per me, per noi, perché non vivo più gli attimi che loro stanno passando. Ma per loro, ogni volta penso al giorno in cui anche per loro cambierà e sono triste.
Spero non succeda mai, glielo auguro, ma in cuor mio so che succederà e soffro.
Soffro per loro, per te, per me. Ma va tutto bene, va sempre tutto bene nella mia vita, devo dire cosi, sono la roccia di tutti e non posso spezzarmi.
Ma i brandelli si lacerano, un taglietto ogni giorno in più.
Come si può vivere attaccati ai ricordi?