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Duro come il gesso
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Titolo:
Duro come il gesso |
Autore:
Granchio |
Contatto:
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Racconto
n° 5097 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
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Il titolo me lo suggeristi tu, quel giorno sul divano vedendomi scrivere al computer mi chiedesti se stavo scrivendo un racconto erotico e io ti dissi di no, allora mi suggeristi di scriverlo e dato che ero ancora convalescente e ingessato ridesti e mi dicesti il titolo... E' passato del tempo da quel giorno, e l'umore ora è giusto per scriverlo, triste e malinconico al punto giusto... Ogni volta che iniziavamo a fare l'amore ti piaceva che ti sussurravo all'orecchio delle storie erotiche, ti eccitava molto sentire la mia voce profonda che scandiva le parole, la mia bocca vicino al tuo orecchio. Inventavo ogni volta una storiella su di te e su di me, e tu ti bagnavi come non mai...sentire che tu eri sul balcone di sera all'imbrunire e io mi avvicinavo da dietro e iniziavo piano piano a toccarti la patatina (l'hai sempre chiamata così anche nei momenti più maliziosi) e nel mentre toccarti realmente il clitoride, accarezzarlo piano piano, massaggiare con movimenti lentissimi le grandi labbra...e nel mentre raccontarti che tu eri in ascensore e ti inginocchiavi a me e doo avermi sbottonato i pantaloni iniziavi a succhiarmelo, a leccare la punta del mio membro e poi a farlo sparire nella tua bocca...quanto ti eccitava tutto questo, e più ti sentivo bagnata e più mi eccitavo anche io, la mia eccitazione saliva sempre di più e non vedevamo l'ora ogni volta di iniziare a fare l'amore, a scopare come due perfetti amanti, a darci piacere entrambi, tu che mi salivi sopra e te lo aggiustavi, come dicevi sempre, per bene e io che iniziavo a muovere piano il bacino, poi si invertivano le parti e allora ti prendevo a pecorina, ogni volta osservando sempre di più il tuo stupendo culetto e quel piccolo orifizio che sempre volevo violare ma tu non me lo permettevi perché avevi paura di aver male. Quella sera invece volesti rischiare...iniziammo come al solito per gioco, stuzzicandoci a vicenda, ti avevo raccontato un sacco di storie erotiche all'orecchio mentre piano ti masturbavo, poi ero sceso baciandoti il petto, spostandomi di continuo tra un seno e l'altro, giocando con i tuoi capezzoli con la mia lingua e poi ero sceso giù, l'ombelico, il monte di venere e poi la tua patatina, sempre rosa fresca e depilata ogni giorno...mi ero preso cura delle tue labbra e del tuo clitoride, avevo assaporato lentamente il tuo sapore, stringendo con le mani, mentre con la mia lingua leccavo il tuo umore, i tuoi seni, tu continuavi a muoverti indicandomi così chiaramente quanto ti piacesse. E così dopo averti fatto venire più volte e aver fatto salire la mia eccitazione alle stelle mi tirai su e tu non perdesti tempo. Lo prendesti immediatamente in bocca, insalivandolo tutto fino alla base, lasciando rivoli di saliva su tutto il membro. E così, con te sdraiata sul letto iniziai a infilarlo dentro di te...eravamo molto eccitati e il mio membro scorreva con impressionante facilità nella tua patatina... Ma quando ad un certo punto rallentai per potermi scostare e prendere il profilattico tu mi dicesti di non farlo...mi dissi che volevi che ti venissi dentro...cosa che però non era possibile...e allora alla mia insistenza di mettere il profilattico mi dissi - vienimi dentro...mettimelo nel culo - . Attimo di sconcerto...ma la tua faccia eccitata mi riportò immediatamente alla realtà e dopo aver preso un po di lubrificante iniziai a versarlo dapprima sul buchino e poi piano piano al suo interno con le dita...vedevo la tua faccia, tra l'eccitata e l'impaurita...Eccomi amore...Tu a pancia in su...le gambe ben divaricate...la mia mano guidava lentamente la punta sul tuo piccolo orifizio...attimi...nel mentre ti continuavo a masturbare per rilassarti ulteriormente...attimi...la punta è appoggiata...attimi...piano...molto piano...entra...piano...molto piano... Sento la tua pelle stretta intono a me...sento la mia eccitazione salire...lo sento duro...duro come il gesso... Attimi...spingo piano...entra un po di più...mi guardi...hai paura ma sei eccitata...lo senti entrare...mi chiedi di fare piano...lo faccio...inizio a muovermi...piano...non entra tutto e non ci provo nemmeno...vedo che ti piace...continuo a muovermi dentro di te...continuo a masturbarti la patatina e il clitoride e nel mentre ti rilasso con le mie dolci parole...sono eccitato anche io...da prima...da tanto...eccomi amore sto per venire... Una piccola spinta...mi fermo...esplodo dentro di te in un orgasmo da favola...vorrei sbatterti forte...farti sentire come mi stai facendo godere...farti sentire come davvero è duro come il gesso...ma non posso...ti farei male e tradirei la tua fiducia...Sento che vieni anche te...ti osservo...sei bellissima...ti adoro...ti Amo... Ci abbracciamo...ti ringrazio per avermi concesso il tuo lato nascosto... Ecco ora ripenso a quel momento...quel momento ripetuto ancora una volta sola... Ripenso a te...a quanto ci siamo amati...a quanto eravamo diversi...a quante volte abbiamo fatto l'amore e quante abbiamo scopato...a quelle volte che era - duro come il gesso - ... Vola in alto Chiara...vola in alto e balla come sai fare...io non posso più guardarti ballare... Adieu Mon Amour
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