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Titolo: Primo incontro
Autore: Demone
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Racconto n° 510
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E' una splendida giornata di maggio, il sole caldo della primavera e l'aria frizzante t'invogliano a correre fuori dall'ufficio per vivere. Per tua fortuna è venerdì e stasera ti attende un allettante programma: la tua amica milanese ti aspetta per una festa a Milano. Sicuramente sarà un noioso party fra fighetta milanesi, ma l'idea di una serata colla tua grande amica a bere e prendere in giro qualcuno non ti dispiace affatto, soprattutto per dimenticare la noiosa routine settimanale.

La festa inizia presto, con un sontuoso aperitivo in puro stile milanese, anche la casa lo è, uno splendido attico con immensa terrazza e vista sulla città, almeno la cornice è all'altezza della situazione. Ma tutto sommato anche i partecipanti non sono così male, pensavi peggio...a parte il simpaticone che col martini in mano ti ammicca modello spot televisivo. Terribile!

E mentre ti diletti a sbeffeggiare la fauna locale, vedi avanzare verso di voi un ragazzo moro, pizzetto, jeans neri e camicia bianca. Abbraccia e saluta la tua amica, sembrano molto intimi...ah si, ora ti ricordi. E' quell'amico di cui ti parlava tanto. Ti sorride amichevolmente. non è poi così male, dovrai rivedere il tuo giudizio sui milanesi, o almeno su alcuni di essi.

La calca intorno al buffet ti mette caldo e lui ti propone di andare sulla terrazza, mentre la tua amica si perde tra una tartina e una disquisizione su Freud con il nerd di turno. Un approccio classico, ma elegante, decidi di dare una chance e ti fai guidare sul balcone. Lo spettacolo ne vale la pena: il tramonto dipinge di sfumature rosee, rosse e purpuree il cielo, i palazzi ed i pinnacoli del Duomo. Tutto è reso vellutato come il vino che bevi da una splendida melodia...Saint Germain, molto probabilmente, o Montefiori Cocktail...poco importa il morbido swing del jazz è la vibrazione che serve da reagente per l'alcol.

La conversazione spazia a trecentosessantagradi, ma i suoi occhi non ti abbandonano un momento. Inizia a fare un po' freddo, il vento ti fa rabbrividire mentre il cielo diventa sempre più blu. E' proprio un cavaliere, recupera la sua felpa e te l'adagia gentilmente sulle spalle scoperte..non senza aver sfiorato la tua pelle.
Ancora brividi? Sarà il freddo o è il contatto colle sue mani? Comunque sia, l'atmosfera è troppo bella per rientrare. Un rapido sguardo al cabaret che la tua amica inscena in salotto, ti fa capire che non ha bisogno di te..sei libera.

La conversazione è piacevole, lui si accorge della tua pelle d'oca e lo prende a pretesto per abbracciati, ancora un classico, ma disinvoltamente eseguito, stai al gioco e lui piano piano invade coi suoi polpastrelli centimetri e centimetri della tua pelle. Vibrazioni da per tutto..è la musica?.. è il suo tocco?.. o sono entrambi? Non t'interessa, decidi di godertelo, soprattutto quando le sue carezze si perdono nei tuoi neri capelli. Chiudi gli occhi per goderti il momento e quando li riapri lui è più vicino.
E' il momento più bello, ancor più emozionante del bacio, perché prelude ad esso. Gli occhi danzano velocemente cercando ora lo guardo del partner ora le sue labbra, mentre i centimetri che dividono gli amanti diminuiscono lentamente. E così prima senti le sue labbra carnose sulle tue (Da quanto volevi assaggiarle eh? Confessa?!). Due o tre baci eppoi la bocca si schiude, lasciando che le lingue parlino un linguaggio fatto di languido silenzio. La tenerezza cede il passo alla passione ed il ritmo si fa più spedito come i fiocchi di polline che girano sospinti dalla brezza serale.

Ti scosti per vedere i suoi occhi..le sue pupille sono dilatate dal desiderio. Sei consapevole del fatto che lui sta ammirando lo stesso scenario. Vedi dipingersi sul suo volto un sorriso complice, mentre la sua mano ti conduce all'interno dell'appartamento. Hai giusto il tempo d'incrociare lo sguardo della tua amica che ironicamente ti sorride "Lo sapevo!", le restituisci lo sguardo.

Ti guida sicuro all'interno dell'appartamento, una scala, un corridoio ed infine una stanza. Ti chiedi se sai dove stai andando a cacciarti, ma la fiducia cieca che la tua amica ripone in questo ragazzo, unita all'alchimia che hai sentito, ti rendono spregiudicata. La luce dei lampioni filtra dalla finestra e, riflettendosi sul grande specchio di fronte al letto, crea quella visualità discreta che due amanti sconosciuti anelano. Lui cessa i panni del cavaliere per vestire quelli del leone.

I suoi baci si fanno arditi come morsi, ti tempestano il collo ubriacandoti di brividi, infili ingorda le dita fra i suoi capelli mentre il vortice creato dalla sua bocca scende, giù e poi giù. La prima tappa è il tuo seno, turgido per il passaggio delle sue dita e della sua lingua, che giocano a disputarsi i tuoi capezzoli eretti. Dopo attimi che sembrano eterni, l'ascensore del tuo piacere passa per i tuoi addominali per il tuo ombelico, giù fino ai pantaloni, che con secco "clack" si aprono. D'istinto fermi le sue mani, una sorta di pudore inconscio, che la sua dolce invadenza vince facilmente.

Anche il tuo intimo viene abbassato dalle sue mani e senti l'uomo che è inginocchiato d'innanzi a te sospirare di desiderio, mentre immerge la faccia fra i peli del tuo sesso, aspirando il profumo della tua rosa. Lo sai cosa accadrà vero?..eccola.. la sua lingua, prima solo la punta a tracciare il perimetro delle tue labbra, poi sempre più penetrante a cercare il bottone del tuo godimento.
Le sue mani intanto afferrano le tue natiche, dolci artigli per poter spingere ancora più affondo lo strumento di piacere nel tuo sesso. Stai godendo e le gambe iniziano a cederti, mentre ti gusti la scena riflessa nello specchio. Si, quelle ombre magnifiche siete tu e lui.

Sembra che sappia leggerti la mente attraverso la pelle e ti fa adagiare sul letto, sfilandoti i vestiti. Si rialza e non togliendoti gli occhi da lupo di dosso, comincia lentamente a sbottonarsi la camicia. Il tuo orgoglio ha un sussulto, non ti vuoi far mangiare così. Ti siedi sul letto e gli slacci i pantaloni. In un attimo sei di fronte al suo sesso non ancora completamente eretto. Cominci a giocarci e sono giochi di lingua, di saliva che sciolgono la sua irreprensibilità in un sordo mugugno animale. E' il suo turno di affondare le mani nei tuoi capelli e di lasciarsi condurre nel piacere, mentre il suo sesso ti cresce in bocca eccitandoti come non mai. Sei bagnata, te ne accorgi vero?

Ti fa stendere sul letto e dopo essersi liberato degli ultimi indumenti è subito sopra di te, ma non ti penetra subito. Ricomincia a torturarti con tutte le armi che ha a disposizione: baci, carezze, morsi. Una tempesta di piacere che si abbatte sul tuo corpo. Tutto ciò mentre pian piano la punta del suo sesso comincia a premere sulle labbra della tua vulva che madida di dolci umori si schiude, si arrende alla sua brutale passione.

Lo senti scivolare dentro di te..dolce e dura torre di carne che irradia piacere al tuo corpo dall'interno di esso. Prima piano piano, il suo glande fra le tue labbra interne.... poi, man mano che il piacere monta, sempre più profondo, mentre le tue mani seguono il battito dell'amplesso attraverso la schiena ed i lombi di lui. Rotolate avvinghiati, scambiandovi la posizione e quando sei tu a montarlo, degna di un amazzone, non ti fai pregare..spingi a fondo il suo sesso nel tuo ventre.
Si dolcezza mia, così, mentre le sue mani tornano a tormentarti i capezzoli, prima di rischiacciarti sotto il suo peso da animale feroce. Si..animali, state scopando come animali...

E così quasi di sorpresa arriva il tuo orgasmo. Onda di devastante piacere che sconquassa il tuo corpo di brividi caldi. Vorresti gemere, urlare, ma ti accontenti di mordere le lenzuola e mugugnare uno strozzato "vengo" alle sue orecchie. Ma ormai anche lui è giunto al limite, senti gli ultimi colpi del suo sesso, duro e grosso più che mai. Si eleva su di te, uscendo dal tuo corpo ed eruttando il suo piacere sul tuo ventre. Bollenti zampilli del suo seme che arrivano fino al tuo seno. E tu ti gusti questa cascata del suo denso e succoso piacere, mentre l'estasi gli strappa sospiri e gemiti.
Si accascia accanto a te, fremente e sudato come un cavallo selvaggio. I vostri corpi si sfiorano in un intimità da cinema, mentre la brezza notturna penetra nella stanza muovendo le tende. Ad occhi chiusi, una mano fra i suoi capelli madidi di sudore e l'altra a giocare col vischioso e caldo nettare del suo corpo sparso su di te... attimi di paradiso, che si sciolgono in coccole tenere tenere.

Ritorna il cavaliere, che asciuga il tuo corpo bagnato dal piacere. Vi rivestite, con un misto di piacere ed imbarazzo per esservi spinti così in là, ma il sorriso che attraverso l'oscurità vi scambiate è un chiaro segnale....ancora....
E' ora di andare, la festa volge al termine. La tua amica vi aspetta in entrata, pronta con salaci lazzi per entrambi. C'è giusto il tempo di un ultimo bacio e per scambiarsi i numeri di telefono, eppoi lui scompare nella notte milanese.

Aspiri ad ampie boccate l'aria frizzante della notte, le stelle ti guardano accenderti una sigaretta mentre entri in macchina colla tua amica. Sai che le devi un tributo, un racconto dettagliato dell'avventura, ma la strada per casa è lunga, per ora chiudi gli occhi e ripensi alla serata e ....alla prossima.