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il fiume era calmo
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Titolo: il fiume era calmo
Autore: Giorgino80
Contatto:
Racconto n° 5100
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Il fiume era calmo, come la loro vita del resto, i giorni scivolavano via come l'acqua sotto i ponti, il lavoro, il figlio adolescente, il mutuo oramai estinto qualche piacere privato, le serate con gli amici.
Si, le serate con gli amici, sempre meno uscite sempre meno emozioni sempre piu' monotoni e la loro esistenza si rispecchiava nell'acqua di quel fiume sempre calma ma pur sempre felice come quel paesaggio che si ripeteva stagione dopo stagione che comunque lasciava un'idea di serenità e di tranquillita'.
Persino quella sera con le nuvole cariche e le acque mosse dal vento ridevano con una coppia di amici all'interno di quel locale sorseggiando cocktail e ricordando il tempo passato, di quando 20 anni prima le emozioni erano vissute intensamente, liberamente quando tutto era una scoperta e lo si viveva irresponsabilmente senza pensare alle conseguenze oppure al futuro.
Quando si poteva fare l'amore sulle rive del fiume, di notte o di giorno quando bastava uno sguardo a far cadere i vestiti a terra quando la passione aveva il sopravvento
20 anni prima tutto era piu' bello piu' vissuto, 20 anni prima era tutto diverso... no... loro erano diversi, maturati ed imborghesiti nei tavoli dei ristoranti o al bancone di un bar mangiando chauteubriand o sorseggiando whisky sour.
I ricordi scorrevano come l'acqua di quel fiume non piu' calmo quella sera, ingrossato dalla pioggia che cominciava a scendere da quelle nuvole nere arrivate dall'orizzonte sopra di loro trascinate da quel vento che muoveva l'acqua come i ricordi che tornavano a loro smossi dall'alcol bevuto.
L'alcol fluiva, la pioggia scendeva, le risate aumentavano, i ricordi della giovinezza creavano rimpianti, ad una certa eta' la mente pullula di ricordi malinconici, belli, invadenti. L'incontro di quella sera stava risvegliando in loro emozioni e sentimenti assopiti... quelle sensazioni, quelle voglie che riemergono di tanto in tanto che danno brio alle serate che creano scompiglio alle menti che caricano gli occhi di sguardi d'intesa.
La serata stava volgendo al termine, le ore erano passate veloci, chiesero il conto salutarono gli amici aprirono la porta e si diressero verso la macchina con passo spedito.
Furono sorpresi dalla pioggia, lui diede una pacca sul sedere a lei per incoraggiarla ad aumentare il passo. Una semplice ed innocua pacca all'apparenza data con semplice affetto che le fece venire un brivido, un brivido che non dipendeva dalla pioggia battente, dalla temperatura bassa dal vento tra i capelli. Un brivido che le percosse la spina vertebrale, un brivido che che poi e' sceso verso lo stomaco per poi scendere ancora.
Entrarono in macchina bagnati dalla pioggia, quella stessa pioggia che riempiva il fiume, erano arrivati calmi come quelle acque ed ora si rimettevano in strada rinvigoriti dallo spirito bevuto nei cocktail.
Spinse sull'acceleratore e partì deciso facendo slittare i pneumatici sull'asfalto, una partenza decisa che mise in moto la mente di lei che si sporse in avanti verso lui, lui la guardò e vide la camicetta bagnata, bagnata di pioggia, bagnata come il fiume, bagnata come lei.
Si intravedevano i capezzoli turgidi sotto quella camicetta oramai attillata sul corpo snello di lei. Subito l'eccitazione prevalse ed a quella vista aumentò l'afflusso di sangue verso i corpi cavernosi facendo si che la sua asta si alzasse sotto la piega dei pantaloni. La cosa non sfuggì a lei che si mise a baciarlo tra il collo e l'orecchio appoggiando la mano sul grosso rigonfiamento tra le gambe di lui.
Era già duro e pronto... aprì la lampo dei pantaloni e liberò il suo membro, lungo e turgido, con la mano che lo prese a mezz'asta e cominciò quel movimento a salire e scendere dapprima piano poi sempre più veloce. Il suo fallo era lungo dall'asta fine ed il glande pronunciato a dargli la forma di un fungo, così bello per lei, così sensibile per lui.
Da anni non facevano nulla di simile, in macchina, alla guida, si risentirono giovani eccitati e vogliosi come non mai, come una tempesta di ormoni che ormai aveva invaso il loro corpo ed era innegabile che l'alcol aveva abbassato i loro freni inibitori
Scansò la cintura di sicurezza e si abbassò su di lui, le sue labbra carnose scesero a baciare quel glande ritto pronto ad essere ingoiato leccato e succhiato. La sua bocca avida e la lingua golosa fecero il resto in un ritmo frenetico di movimenti che sembravano sincronizzati con il rumore forte della pioggia.
Lui le scostò i capelli, gli piaceva guardala, ora vedeva bene la labbra che prima facevano scomparire poi riapparire il suo sesso, oramai bagnato dai colpi di lingua che lei gli stava regalando.
Fermati! Disse lei. Lui prese una strada secondaria scendendo verso il fiume. Quel corso d'acqua perenne alimentato dalla pioggia, che andava a salire contro gli argini. Cosi' si fermarono, si baciarono lui declinò il suo sedile e lei gli si sedette sopra; lo voleva, dentro, non resisteva piu'. Alzò la gonna scostò il perizoma e lo cavalcò ardentemente mentre le mani di lui si erano occupate a slacciarle la camicetta x poi prenderle il seno ed accarezzarle i capezzoli turgidi.
Come il fiume anche lei era in piena e come il cielo anche lei pioveva inondando lui dei suoi umori vaginali finche' si lasciò andare... un sospiro... un urlo... una goduria enorme
Lui la girò con foga la sdraiò sul sedile del passeggero, mise le mani sul poggiatesta per avere piu' presa e cominciò a spingere forte, lei ad ogni colpo gemeva, lui spinse sempre di piu', piu' forte come le acque del fiume sbattevano contro i pilastri del ponte. Ora anche lui era un fiume in piena che travolgeva le pareti di lei con foga smisurata.
Venne abbondantemente con diversi schizzi caldi e densi. Lei senti quella pioggia calda dentro di lei e poi il silenzio...
Rimanerono cosi per diverso tempo con il petto di lui contro quello di lei, riuscivano a sentire il battito del cuore dell'altro il battito che pian piano rallentava. Anche loro si calmarono baciandosi ora teneramente come non facevano da tempo
Intanto fuori smise di piovere ed il fiume poco alla volta tornò a scorrere calmo