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Lo specchio
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Titolo: Lo specchio
Autore: Amelie
Contatto:
Racconto n° 517
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Entrando in quella stanza lei non aveva mancato di notare quell'armadio antico con una grande anta centrale a specchio.
Per istinto, come tutte le donne, si era avvicinata a quello specchio per aggiustarsi i capelli: improvvisamente lui le era comparso alle spalle, col suo sguardo magnetico e il suo sorriso malizioso, e aveva cominciato a spogliarla, lasciandole solo le sue autoreggenti nere, nere come il suo meraviglioso fiore.
Poi anche lui si era denudato e aveva infilato il suo sesso tra i glutei di lei, che istintivamente li aveva contratti procurandogli piacere.
Adesso erano corpo a corpo, pelle a pelle e vibravano all'unisono, lei nuda davanti a quello specchio, lui pure dietro di lei, perfettamente incastrato nel suo corpo.
Lui fece scivolare le sue braccia lungo le sue, le prese le mani e come in un passo a due, cominciò ad accarezzarla.
Le portò le mani alla bocca, lei schiuse le labbra, tirò fuori la sensualissima lingua cominciò a leccare e baciare le mani di entrambi, poi gli succhiò un dito, le mani scivolarono sui suoi seni morbidi e rotondi e sui suoi turgidi capezzoli... quindi sul suo ventre.
Lui godeva alla vista del corpo di lei nudo a metà, mentre il suo sesso si agitava tra le sue natiche... lei si deliziava di quelle carezze a quattro mani..
Infine le portò le mani su quel nero fiore e affondò le sue dita nella sua vagina e subito sentì il fiume della sua eccitazione fluire sulle sue dita.
Era pronta, anzi prontissima per lui.
Ma il gioco era troppo eccitante e lei ci aveva preso troppo gusto.
Si girò verso di lui, lo baciò a lungo sulle labbra e poi sul petto e poi arrivò al suo sesso gonfio di desiderio... lo baciò delicatamente, poi cominciò a leccarlo e infine lo prese in bocca e cominciò ad agitare la lingua.. lui si sentì mancare!
Al piacere fisico che lei gli procurava si univa quello visivo di vederla in quello specchio, china su di lui, con la sua magnifica schiena, la sua chioma fluente e le sue preziose rotondità evidenziate da quelle calze nere..
Il suo profumo, la sua bocca, il suo corpo, la sua sensualità, la sua carica erotica.. tutto di lei lo deliziava!
Lei non faceva l'amore.. Era l'amore... lo adorava e questo lo gratificava e lo eccitava terribilmente.
Ma non potevano più andare oltre... lui la fece alzare e la spinse nel letto, le entrò dentro con vigore e lei gli trasmise tutto il fuoco che aveva dentro!
Entrambi avrebbero voluto fermare il tempo, ma c'è un limite a tutto, e presto il suo orgasmo seguì quello di lei..
Non era solo sesso.
Si avvinghiarono l'uno all'altra godendosi gli ultimi momenti insieme e poi con grande sforzo si allontanarono l'uno dall'altra per separarsi.