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Bad Girl
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Titolo: Bad Girl
Autore: Marina
Contatto:
Racconto n° 53
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Londra. Soho. Mondo.
Stasera lascio decidere i miei ormoni per me. Ho chiamato Steffan, solita telefonata brevissima, ci vediamo al Mondo. Sento i miei muscoli tesi, l'ansia aumenta, mi vesto immaginando il suo sguardo, le sue mani. Bevo vodka per preparami a questa strana serata in cui sono disposta a fare di tutto per assecondare la mia voglia.
Chiamo un taxi. Adoro guardarmi allo specchio, la lingua scivola sulle labbra, lo sguardo si fa più intenso. Salgo e accavallo le gambe mentre l'autista mi guarda, inizia a chiacchierare di cose inutili. Guardo fuori consapevole del suo sguardo sul bordo delle mie calze, muovo lentamente le gambe il fruscio del nylon mi eccita.
Mondo. Michael è alla porta ogni volta sempre più donna, entra con me passandomi un braccio sulle spalle, 5 pounds l'entrata, 3 se mi lascio toccare il seno. solito gioco, ma adoro le sue unghie su di me, sui miei capezzoli. Mi piace il modo in cui mi sfiora, per poi portarsi le dita alle labbra. Entro, la musica è assordante.
Steffan mi sta aspettando con il mio solito drink. Il mio tormento. Mi abbraccia a iniziamo a ballare, conosce benissimo il segreto della mia mini e senza aspettare un attimo infila le sue splendide mani nelle mie tasche. La mano scivola immediatamente sul mio clitoride. Apre le labbra, sono già bagnata, strofina le dita su e giù, lentamente, sa come farmi impazzire. Lungo il mio clitoride stringendolo, sfiorando con una maestria tale da farmi vibrare. Sento il mio corpo sciogliersi, diventare bollente, il più piccolo tocco produce un'ondata violenta Ogni volta che apro gli occhi lui mi guarda, con un sorriso sarcastico e senza mai fermare le sue mani. Conosco quel sorriso, so cosa accadrà ancora una volta. All'improvviso si stacca da me, come sempre,senza una spiegazione. Sono talmente bagnata, eccitata, sento colare i miei fluidi tra le gambe. Probabilmente è evidente il mio stato di eccitazione, sono circondata da uomini, scuri, che si strusciano su di me, sento quanto sono eccitati, sono dietro di me. La musica diventa sempre più languida, i corpi più sinuosi, il cuore inizia a battere sempre più forte, ed io ho assolutamente necessità di toccarmi. Sento mani scivolare sul mio corpo, mi piace. Era quello che volevo accadesse Continuo a dondolare, gli occhi chiusi.
Apro gli occhi e lo vedo, è lì, davanti a me, non mi sfiora , si limita a guardarmi, sguardi intensi, si avvicina, ancora di più. Mi prende un braccio, lo stringe dietro la mia schiena, e mi fa aderire al suo corpo, sento la sua eccitazione, enorme. Solo una condizione, guardami negli occhi, mai abbassare lo sguardo. Accetto. Prendo una mano e la infilo nelle mia tasca. Sorride. Il suo dito scivola agevolmente dentro di me , fino in fondo, ne ho talmente bisogno che chiudo gli occhi per assaporare la sensazione. Il dolore al braccio mi ricorda la promessa fatta. Di nuovo occhi negli occhi. Lui, altissimo, color cioccolato fondente, il suo dito continua incessantemente ad esplorarmi, il mio mondo si riduce ai suoi occhi scuri, profondi, le vibrazioni del mio sesso si susseguono sto per avere un orgasmo, lui se ne accorge, si ferma. Non staccare lo sguardo, seguimi. Ancora una volta accetto, ipnotizzata ormai dai suoi occhi. Saliamo su un taxi, mi fa mettere a cavalcioni e la sua lingua finalmente si insinua nella mia bocca, mi fa appoggiare sulle sue dita, una, due, poi tre. Occhi negli occhi sempre. Il tassista prova a toccarmi, dal suo urlo capisco che gli è stato impedito di farlo di nuovo. Gli slaccio i pantaloni, lo tiro fuori, lungo caldo, enorme, la mia mano non riesce a toccarlo tutto come vorrei. Abbasso un attimo lo sguardo, è scuro, il suo odore mi arriva al cervello, smetto di pensare. Il dolore al braccio dietro la mia schiena è più intenso. Lo guardo di nuovo, lingua contro lingua, famelici. La sua bocca sul mio seno, morde, succhia, mi lecca sotto il seno facendomi impazzire. Occhi spalancati. Sorrido mordicchiandomi le labbra, i respiri sempre più caldi, le lingue si cercano, si toccano, si staccano. Con una mano allargo il mio sesso e inizio a scivolargli contro. Bagnandolo. Muovendomi ritmicamente, senza farlo scivolare dentro di me. Su e giù. lentamente. Il mio clitoride ormai durissimo scivola contro il suo sesso sempre più eccitato. Siamo davanti casa. Senza distogliere lo sguardo, paga il tassista. Si riveste, mi prende in braccio e mi porta in casa. Parquet bianco, dolore al braccio, occhi negli occhi di nuovo. Mi solleva, mi appoggia alla parete, allarga le mie gambe e entra con forza dentro di me, spingendo sempre di più, con forza, il calore è intenso, gli orgasmi prendono possesso di me, a ripetizione, man mano che le sue spinte diventano più frenetiche. Sento la mia schiena sbattere contro il muro. Poi più nulla, l'unica cosa importante sono gli orgasmi intensi, non riesco più a contarli, dopo il quarto perdo il senso della realtà, chiudo gli occhi e lascio che faccia di me ciò che vuole. Le sue spinte diventano violente, sento dolore, ma non mi importa continuo a godere , in modo animale. Il suo respiro sul collo mi sta bruciando la pelle, all'improvviso mi accorgo che sta ripetendo incessantemente, cattiva ragazza, cattiva ragazza, cattiva ragazza. Lo guardo. Si stacca. Mi lascia cadere a terra esausta. E' furioso. Mi solleva come fossi fatta d'aria e mi porta in camera da letto. Pagherai per essere stata disubbidiente lo sai. Si lo so. Dovrai essere punita. Accetto ancora una volta. Mi stappa i vestiti, resto nuda alla luce della lampada. Inizia a leccarmi, parte dal clitoride per poi scendere, infilare la lingua dentro di me, per poi risalire. Occhi negli occhi. Continua, mordicchiando, stringendo. Sento dei rumori, leggeri. Non distolgo lo sguardo. Sto per avere un nuovo orgasmo, inarco la schiena e chiudo gli occhi, urlando. Quando li riapro sono ammanettata al letto. Bad girl, bad girl. Le sue dita ancora dentro di me. il suo sesso vicinissimo alla mia bocca. Provo a leccarlo, si allontana. E solo allora mi accorgo che c'è un altro ragazzo, giovane, bianco, che fino a quel momento aveva assistito. si avvicina, e a pochi centimetri dalla mia bocca inizia a succhiare il mio oggetto del desiderio. Provo a partecipare, ma entrambi si allontanano ogni volta che sto per toccarli. Vedo la sua lingua sfiorare, scendere verso il basso, e inghiottire, vedo i suoi capelli tirati verso il basso. Guardo lui che geme, mentre spinge la testa bionda verso il suo inguine. Impazzisco dall'impossibilità di poter essere parte, di poter toccarmi, sento il mio basso ventre diventare pura lava, ma sono presi dalle loro fantasie. Mi guardano con un sorriso beffardo, mi sfiorano, simulano movimenti dentro di me. A turno fanno scivolare le mani e il loro sesso sul mio corpo. Lui mi blocca la testa, mi guarda e appoggia la punta sulle labbra inumidite. Ogni volta che provo a leccarlo mi spinge lontano la testa strappandomi i capelli. Bad girl, bad girl Intanto il fanciullo lascia vagare dentro di me le sue dita. Le mie richieste incessanti non vengono ascoltate. Chiudo gli occhi, sono stremata. E all'improvviso sento dei fiotti caldi sul mio corpo, lunghi, potenti. Apro gli occhi e li guardo spalmare i loro umori sul mio corpo come fosse una lozione dopo doccia.
Quella notte hanno spalmato varie volte la loro lozione sul mio corpo senza più sfiorarmi. Io la cattiva ragazza.